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Asl Chieti, premio di 15 mila euro ai dirigenti, 5 mila ai medici

Aggirato il commissario D’Alfonso, “smentita” anche la Corte dei conti

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Asl Chieti, premio di 15 mila euro ai dirigenti, 5 mila ai medici

CHIETI. Premi di risultato da 10-15 mila euro per i dirigenti amministrativi della Asl di Lanciano-Vasto–Chieti e solo da 3 a 5 mila euro per i medici.
E premio incentivante da 600 a 1000 euro per impiegati, tecnici ed infermieri. Il tutto riferito all’anno 2013. Sarebbero questi i contenuti delle due delibere apparse da poco sul sito della Asl, nella sezione Albo Pretorio on line e dove in bozza interna PrimaDaNoi ha potuto leggere gli elenchi – poi completamente oscurati – dei premiati.
Si tratta delle delibere del 13 aprile scorso n° 547 (dirigenti amministrativi e medici e) e n° 548 (personale del comparto), di cui viene pubblicato solo l’oggetto «stante la natura giudiziale dei dati ivi contenuti e la particolare delicatezza degli argomenti oggetto di trattazione», secondo quanto previsto dal Regolamento aziendale per la disciplina dell’Albo pretorio on line, approvato con una delibera del 2011.
Il premio annuale è la traduzione in soldi dei giudizi quasi tutti lusinghieri verbalizzati dal Nav (nucleo di valutazione aziendale) di cui recentemente PrimaDaNoi.it ha dato conto, con tutte le perplessità del caso.

Era successo anche lo scorso anno per il risultato del 2012. Ma se la scorsa estate qualche sindacato aveva avuto il coraggio di parlare, stavolta l’operazione è stata gestita nel massimo silenzio di chi conosce bene l’assurdità di certi istituti contrattuali sicuramente previsti ed automatici eppure molto inclini alla attuale gestione Asl di Chieti. Eppure sono stati proprio i sindacati a denunciare a suo tempo l’uso di fissare i risultati da raggiungere non ad inizio anno, ma alla fine. In questo modo si rende quasi automatico il raggiungimento al 100% dell’obiettivo, in quanto fissato dopo che era già stato raggiunto. Invece quest’anno tutti tacciono, come se i dipendenti avessero raggiunto l’obiettivo per la premialità, senza nemmeno sapere quale fosse.

PREMI SEGRETI DOPO LA BOCCIATURA DELLA CORTE DEI CONTI E DI D’ALFONSO
Il tutto avviene alla Asl Chieti dopo la bocciatura severa della stessa Asl da parte della Corte dei conti che l’ha bacchettata proprio per i risultati “non raggiunti”. Ma ora questi rilievi della magistratura contabile vengono smentiti nei fatti dalla stessa dirigenza amministrativa che prima era stata bocciata ed ora si autopremia. Un altro aspetto singolare di queste delibere è la stranezza di una sanità che non gratifica i medici, ma chi dovrebbe organizzarli.
«Dovrebbe» perché è di tutti i giorni il disagio degli utenti per le cervellotiche interpretazioni delle norme regionali e nazionali, dalle difficoltà per l’Assistenza domiciliare, al Cup che non funziona, ai costi dei beni e servizi che decollano e chi più ne ha più ne metta.
In realtà il premio bypassa anche il commissario Luciano D’Alfonso che con le sue direttive sulle spese folli credeva di poter normalizzare la gestione Asl Chieti e che si ritrova sbeffeggiato proprio da quelli che spendono, che prorogano gli appalti, che attuano affidamenti diretti e così via.
 C’è infine l’aspetto della trasparenza negata con il pretesto dei dati sensibili. Qui la privacy ha tutta l’aria di nascondere le manovre di chi si liquida come premio il doppio di quello che percepisce un addetto al Cup o un Oss (operatore sociosanitario), proprio quel personale che i dirigenti licenziano, il che viene premiato. Quest’anno l’espediente è un altro.
Mediamente un dirigente ha ottenuto 10 mila euro di premio, ma è arrivato a 15 mila con questo escamotage: i 5 mila euro in più li ha percepiti con qualche incarico ad interim, ma questi due premi appaiono in elenchi separati. Così chi legge trova accanto al nome del dirigente solo l’importo percepito direttamente. Il premio per l’interim è su un altro elenco e va sommato. Ma visto che quasi tutti hanno un interim (almeno quelli del cerchio magico) il panorama di questo premio “mostruoso” è chiarissimo. E i medici? Dai premi che percepiscono, non sono molto importanti per il buon andamento della Asl.


Sebastiano Calella