DIETRO IL DEBITO

Inchiesta Soget e ipoteca cancellata, Mazzocca: «perdita nel garage inutilizzato. Sto pagando a rate»

Ieri perquisizioni di Polizia e Forestale al Comune di Caramanico

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Mario Mazzocca

Mario Mazzocca



PESCARA. «Una banale ma grave perdita all'impianto di un garage inutilizzato scoperto solo dopo cinque anni, ha visto accumularsi un debito che, ancorché prontamente contestato, è in corso di pagamento rateale, come consentito per legge».
E’ questa la risposta dell’assessore regionale Mario Mazzocca che è tra i nomi indicate dalle carte dell’inchiesta Soget di coloro che non avrebbero pagato un debito accumulato con enti pubblici. Mazzocca non è indagato ma ieri gli uomini di Polizia e Forestale sono stati al Comune di Caramanico (dove è stato sindaco fino a pochi mesi fa) per reperire documenti inerenti i rapporti tra l’ente pubblico e la società di riscossione Soget. L’intento è verificare se vi siano stati in qualche modo forzature di norme e, dunque, un vantaggio arrecato alla società che potrebbe –secondo la procura- spiegare il favore fatto all’allora neo assessore regionale.
Mazzocca però si difende su tutta la line e precisa «mi sono comportato come ogni cittadino che si vede recapitare la notifica di un canone di elevato ammontare per dei consumi inaspettati e fino a quel momento ignorati».
Secondo le ipotesi della procura di Pescara che sta indagando e le carte a loro disposizione è venuta fuori una storia un po’ di versa e per certi versi illogica e inspiegabile.

Nel 2013 la Soget notifica il debito da pagare a Mazzocca di poco meno di 20mila euro maturato per consumi di acqua (che oggi sappiamo dovuti ad una perdita in un garage), passano i mesi ma il futuro assessore regionale non paga perché la Soget va avanti nell’esecuzione e vuole riavere i soldi inscrivendo così una ipoteca su un immobile di proprietà di Mazzocca.
Il 14 luglio gli investigatori, coordinati dal pm Gennaro Varone, scoprono contatti telefonici tra Gaetano Monaco, legale rappresentante della Soget e unico indagato, e lo stesso Mazzocca ed il giorno dopo l’ipoteca iscritta il 12 giugno 2014 viene cancellata con una motivazione inequivocabile:   «definizione del debito». Polizia e forestale che indagano però non trovano traccia del pagamento e all’Aca i soldi non sono mai arrivati, anzi è stato comunicato che a marzo 2015 lo stesso Mazzocca ha fatto richiesta di rateizzare il debito. La rateizzazione è confermata dallo stesso assessore ma resta da capire come abbia fatto la Soget a rateizzare un debito estinto e concedere all’ex sindaco la possibilità di pagare a rate che secondo la legge si dovrebbe concedere solo in presenza di particolari stati di bisogno. Gli investigatori giudicano sospetti i tempi e cioè quando si era già saputo dell’inchiesta e delle stranezze emerse nella gestione Soget.    

Stranezze e incongruenze che non sono un caso unico ma sembrano ripetersi con un canovaccio che in gran parte si ripete simile e che porta a far “evaporare” debiti che gli enti pubblici poi non riscuoto effettivamente diventando «debiti inesigibili». Si tratta, cioè, di perdite vere e proprie da risanare con le tasse dei cittadini come capitato al Comune di Pescara che ne ha accumulati oltre 36 mln di euro e tra questi vi sarebbero anche cifre “scontate” dalla Soget, secondo la procura, al consigliere Lorenzo Sospiri, anche lui debitore di circa 10mila euro, oggetto di pignoramenti cancellati e poi di una rateizzazione che gli inquirenti reputano “illogica” e irregolare.
E la storia sembra crescere ogni giorno di più perché anche in questa, come in altre inchieste, è spuntata una “lista”.
E sono molte le cose che non tornano forse perché le falle sono più di una.

«PIENA FIDUCIA E SOLIDARIETÀ A MARIO MAZZOCCA»
«Siamo sicuri che Mario Mazzocca fornirà tutti i chiarimenti necessari nelle sedi opportune», commentano il coordinatore SEL Federazione di Pescara Daniele Licheri e il coordinatore SEL Abruzzo Tommaso Di Febo.
Sel parla, riferendosi all’inchiesta della Soget, di «una forzatura della notizia, in quanto Mazzocca, in questo caso, ha concordato nel luglio 2014 di rateizzare i pagamenti arretrati, come avrebbe fatto qualsiasi altro cittadino di fronte ad una inaspettata richiesta di una somma spropositata, dovuta ad una perdita di acqua in un locale inutilizzato da anni. Quindi ci troviamo di fronte a notizie riportate con diverse forzature con l'unico fine di mettere in cattiva luce la figura di un assessore impegnato ad affrontare problemi che da decenni affliggono il territorio della nostra regione».