CONSENSI E RIFIUTI

Chieti… e alla fine arriva il centro di raccolta dei rifiuti di Formula Ambiente

Lavori per 400 mila euro

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Chieti… e alla fine arriva il centro di raccolta dei rifiuti di Formula Ambiente




CHIETI. Era un obbligo inderogabile sancito nella gara d’appalto, lo si attendeva da 5 anni, era scomparso dai radar per tutto questo tempo ed è ricomparso ed inaugurato in tempi record.
Finalmente si sono aperte le porte (si spera sarà anche attivo) del nuovo Centro di Raccolta Comunale di Chieti. La fotografia mostra sorridente il primo cittadino di Chieti, Umberto Di Primio, che pure qualche grana ha avuto non tanto per la realizzazione che non arrivava del centro quanto per i soldi in più (2,4mln) che la giunta ha deliberato in favore di Formula Ambiente, la coop che si è aggiudicata l’appalto nel 2010 e che è finita nello scandalo di Mafia capitale. Braccio destro di Massimo Carminati era infatti il dominus della coop Salvatore Buzzi.
Ieri, però, non si è parlato né di grane né di preoccupazioni ma solo di «grandi progetti» e di futuro della città di Chieti.
«Questa mattina consegniamo ai cittadini di Chieti un nuovo centro raccolta di 2000 mq, con un’area rimessa per gli automezzi di 5600 mq, che sicuramente può essere annoverato fra i migliori centri della provincia», ha dichiarato il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, nel corso della inaugurazione in località Santa Filomena, in via Aterno.

I lavori, pari a 400.000€ sono a carico di Formula Ambiente, come parte integrande dell’offerta in ambito di gara di appalto e oggi dunque gestore del servizio di raccolta rifiuti.
Si tratta del rifacimento dell’impianto di trattamento delle acque meteoriche, nel rifacimento del manto stradale e dell’impianto di lavaggio di rimessa degli automezzi, nella pavimentazione industriale con trattamento in fibre di carbonio, nell’istallazione della pesa a ponte, nell’impianto di videosorveglianza e nei setti di separazione per la suddivisione dei rifiuti.
«E’ un obiettivo fondamentale per l’amministrazione», dice Di Primio, «rendere alla cittadinanza un servizio migliore in termini di qualità della vita e della raccolta dei rifiuti; uno strumento in grado di far crescere ancora di più una vera coscienza della cultura dell’ambiente».
«Il nuovo centro raccolta comunale, nel quale potranno essere conferiti i rifiuti ingombranti, gli oli esausti, gli sfalci dell’erba, gli inerti», ha commentato l’Assessore alla Raccolta Differenziata, Alessandro Bevilacqua, «potrà soddisfare non solo il territorio di Chieti ma anche i comuni limitrofi e per proprio questo oserei definirlo centro intercomunale: quando c’è sinergia fra pubblico e privato non può che nascere qualcosa di veramente importante per la collettività».
Non una parola sui 5 anni di ritardo che tra l’altro ha comportato costi aggiuntivi per il Comune che ha dovuto conferire altrove i rifiuti ed anche per questo a Chieti la tassa sui rifiuti ha assunto negli ultimi anni livelli forse troppo elevati.

L’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO DELL’ORGANICO
Nel 2012 era stata presentata al Comune una bozza di un impianto di compostaggio della materia organica ma tale bozza non era stata ritenuta idonea.
Tale progettazione e offerta di opera era parte integrante della gara di appalto vinta da Formula ambiente e per questo ha avuto punteggio ulteriore rispetto ai concorrenti esclusi.
Lo scorso dicembre in una serie di articoli che hanno illustrato la vicenda dei 2,4mln di euro in più che la giunta Di Primio ha assegnato proprio a Formula Ambiente, non senza grosse incongruenze, scrivevamo che era difficile dire per quale ragione il Comune non avesse preteso -come suo diritto- la immediata realizzazione in tempi brevi di questo impianto.
Oggi invece è difficile dire se il centro inaugurato è esattamente rispondente a quello proposto allora e saltato fuori solo dopo le aspre polemiche.
E sempre lo scorso dicembre tra le tante domande poste al sindaco e alle quali non vi sono state risposte la numero 6 diceva: «Il centro raccolta di via Aterno perché è ancora chiuso e non è a servizio dei cittadini come previsto dal contratto ?».
Dubbi e domande rimaste nel limbo e già dimenticate anche perché oggi si festeggia questo «nuovo traguardo».