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Premio Abruzzo Green: Legambiente si ribella: « sponsorizzazioni dell'ultima ora della lobby petrolifera»

L’associazione patrocina l’iniziativa di Confindustria

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Premio Abruzzo Green: Legambiente si ribella: « sponsorizzazioni dell'ultima ora della lobby petrolifera»


SULMONA. Assut Europe, Elital, Di Silvestro e Comune di Roccaraso si sono aggiudicati il riconoscimento premio Confindustria Green Abruzzo, nel corso della cerimonia finale della manifestazione di martedì mattina, nell’Abbazia Celestiniana di Santo Spirito al Morrone a Sulmona.
Il premio, giunto alla sua terza edizione, ideato da Fabio Spinosa Pingue, già presidente di Confindustria L’Aquila, è stato patrocinato da Legambiente Abruzzo ed è stato realizzato con la collaborazione di Arta (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente), dipartimento di Economia dell’Università D’Annunzio, Camera di Commercio dell’Aquila, Parco Nazionale della Majella e Dmc “Cuore dell’Appennino” di Sulmona.

Sono state ben 27 le realtà abruzzesi, tra imprese private ed Enti pubblici, a candidarsi per aggiudicarsi il riconoscimento che dà diritto anche all’utilizzo del logo premio Confindustria Abruzzo Green 2014 e che ha premiato le imprese e gli enti orientati alla green economy, cioè che adottano e sviluppano processi, prodotti e servizi eco-efficienti.
Già alla vigilia non sono mancate polemiche per la presenza, tra gli sponsor della manifestazione, della società Petroceltic. E le polemiche non si sono spente nemmeno oggi tanto che gli ambientalisti hanno nuovamente contestatol'iniziativa.
«Sorprende che a fianco del logo della Petroceltic», hanno detto i rappresentanti delle varie associazioni, «figurino quelli di Legambiente e di enti pubblici come Arta, Anci e Parco Nazionale della Majella».
Ma anche Legambiente oggi ha contestato (in modo molto pacato) la presenza di ‘quello’ sponsor non gradito.
«Abbiamo sempre pensato che il premio da noi patrocinato da tre anni potesse rappresentare un importante occasione per lo sviluppo di un nuovo modello basato sulla green economy – ha spiegato Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo –, ed è per questo che non può essere compromesso o strumentalizzato da sponsorizzazioni dell'ultima ora della lobby petrolifera, azione futile e risultato di una visione ottusa di quell'economia novecentesca che ancora resiste e condiziona la Confindustria abruzzese e nazionale. Ci aspettiamo una scelta di campo che segni l'uscita dal petrolio della nostra Regione e punti sul green, l'unico modello di crescita possibile. E' questa la condizione per mantenere il nostro patrocinio alle future edizioni del premio».
Nel corso dell’incontro è stata riporta l'attenzione sulla necessità di contribuire a sostenere la rapida approvazione del Ddl sui reati ambientali, «senza cambiare neanche una virgola».

«Lo sviluppo delle imprese della green economy rappresenta la via maestra per un Abruzzo moderno, competitivo, giusto e pulito», ha ribadito Legambiente. «Vanno, quindi, promosse e adottate misure per valorizzare le imprese green e sviluppare l’eco-innovazione. È necessario rafforzare i sistemi di rendicontazione e di comunicazione al mercato che supportino le imprese, attuare una revisione del sistema degli incentivi, tagliando quelli che danneggiano l’ambiente e rafforzando quelli che migliorano le performance ambientali e sviluppare misure di fiscalità ecologica. Particolare attenzione va posta anche alla partecipazione sociale, perché è una delle forme chiave di vivere il civismo. E’ evidente la necessità di imparare a dialogare con i territori e renderli partecipi delle scelte, specie in riferimento a progetti impattanti. E' la questione centrale in una società democratica che vuole attuare azioni in funzione del bene comune».
Sempre nel corso della cerimonia, così come annunciato nei giorni scorsi, sono state assegnate anche quattro menzioni speciali per progetti, metodologie o brevetti meritevoli di attenzione, attribuite all’Istituto Fermi di Sulmona, al Comune di Raiano, al Consiglio regionale D’Abruzzo ed all’inventore Panfilo Marinucci.
Nel corso del dibattito aperto si è ribadita la necessità da parte di Enti ed imprese di adottare un nuovo modello di crescita orientato alla sostenibilità ed alla green economy per ottenere anche un notevole aumento della competitività all’interno di mercati nazionali ed internazionali. «In questa ottica – ha commentato Fabio Spinosa Pingue - il premio Green vuole sostenere e radicare la comunità abruzzese delle imprese, degli enti istituzionali e pubblici, del mondo scolastico ed accademico, ma anche dei ricercatori e degli inventori, orientata all’innovazione».