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Comuni: gradimento sindaci, Alessandrini primo in Abruzzo ma il consenso cala del 7%

Seguono Chieti, L'Aquila e Teramo

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Comuni: gradimento sindaci, Alessandrini primo in Abruzzo ma il consenso cala del 7%

Alessandrini

ABRUZZO. E' il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, il primo cittadino più apprezzato d'Abruzzo, nonostante un calo dei consensi rispetto al giorno dell'elezione; seguono i sindaci di Chieti, Umberto Di Primio, L'Aquila, Massimo Cialente, e Teramo, Maurizio Brucchi.
E' quanto emerge dalla nuova edizione del Governance Poll, indagine curata da IprMarketing per Il Sole 24 Ore, che misura il livello di gradimento dei primi cittadini.
In particolare, Alessandrini si posiziona 17° nella classifica nazionale, con il 59% dei consensi, ovvero il 7,3% in meno rispetto al giorno dell'elezione (66,3%). Il primo cittadino di Chieti, Umberto Di Primio, 56° nella graduatoria nazionale, ottiene il 53% dei consensi, pari all'8,4% in meno rispetto al giorno dell'elezione (61,4%). Cialente arriva 63°, con il 51,5% (-7,7% rispetto al 59,2% iniziale) e Brucchi si posiziona 95°, tra gli ultimi della graduatoria, con il 46% (-5,5%, 51,5%). A livello nazionale il sindaco più amato è quello di Firenze, Dario Nardella, che ottiene il 65% dei consensi, guadagnando 5,8 punti percentuali rispetto al giorno dell'elezione (59,2%).

Alessandrini ringrazia «della rinnovata fiducia, il miglior propellente per andare sempre avanti», scrive in una nota commentando i dati.

«Poiche' i dati vanno letti a 360 gradi - rileva il sindaco di Pescara - non mi sfugge tuttavia il fatto che la percentuale di gradimento rispetto al dato elettorale e' diminuita, ma scorrendo la classifica cio' e' accaduto per circa tre/quarti dei sindaci neoeletti nel 2014, a testimonianza del fatto che governare oggi, con sempre minori risorse dal governo centrale e in questo clima di profonde tensioni sociali, significa mettere nel conto una inevitabile quota di impopolarita'. Penso questo a maggior ragione nel momento in cui il primo atto della nostra azione amministrativa e' stato quello doloroso e certamente non facile di innalzamento della pressione fiscale e di redazione di un piano di riequilibrio finanziario pluriennale per raddrizzare la rotta della barca Pescara che andava verso gli scogli del default».

FORZA ITALIA: «CLAMOROSA BOCCIATURA»
«Neanche dieci mesi di governo alla guida di Pescara e il sindaco ha gia' ricevuto la clamorosa bocciatura da parte dei suoi elettori», commenta invece il Gruppo Consiliare di Forza Italia al Comune di Pescara e il capogruppo FI-Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri. «Segno - hanno aggiunto - che la citta' si sta finalmente accorgendo dell'inadeguatezza politico-amministrativa di colui che ha voluto fare il sindaco, ma che oggi non sa che pesci prendere: tasse comunali al massimo, impianti sportivi e strutture museali a costi esorbitanti per i comuni mortali, il porto canale prossimo alla paralisi, i cimiteri che a giorni chiuderanno sono solo alcuni dei frutti prodotti dal sindaco e dalla sua maggioranza che dopo nemmeno un anno dall'elezione dovrebbero oggi prendere atto del proprio flop».
 Secondo il centrodestra l'attivismo della passata amministrazione, guidata dal sindaco Albore Mascia, «e l'immobilismo totale dell'attuale governo comunale di Alessandrini e' quantomeno imbarazzante. In dieci mesi il sindaco Alessandrini ha solo saputo bloccare ogni genere di opera pubblica in corso ricevuta in eredita', tanto che ormai i cittadini non lo invitano piu' nemmeno alle inaugurazioni pubbliche che si organizzano da soli invitando i precedenti amministratori».

DI PRIMIO SODDISFATTO
«I risultati, a ridosso delle elezioni, assumono un valore importante, considerato che il sondaggio è recentissimo. Il 53% è un buon dato, segno che le cose funzionano». Lo afferma il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni amministrative. Di Primio, secondo in Abruzzo dopo il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, si posizione a metà della graduatoria nazionale e, in tal senso, sottolinea che «i primi in graduatoria sono sindaci appena eletti. Tra l'altro - conclude Di Primio - sono il nono sindaco di centrodestra in Italia».