MISTERI IMMOBILI

Acquisto palazzina Asl Pescara: M5S, esposto a Corte dei Conti

«D’Alfonso spieghi i suoi rapporti con Cetrullo»

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Acquisto palazzina Asl Pescara: M5S, esposto a Corte dei Conti

Claudio D'Amario




PESCARA. Il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Domenico Pettinari, chiede lumi alla Regione sull'acquisto della palazzina, da parte della Asl di Pescara, che è stata già al centro di molte polemiche, finendo anche su "Striscia la notizia".
Ieri il manager D’Amario ha annunciato che querelerà il tg satirico di Antonio Ricci ma il caso è tutt’altro che chiuso.
Sulla vicenda PrimaDaNoi.it ha proposto una serie di approfondimenti sui documenti e su alcune testimonianze che hanno evidenziato il prezzo di acquisto a dicembre 2012 di Ermanio Cetrullo che era di 900mila euro poi lievitato fino a 2,8 mln di euro quando è stato venduto alla Asl. La stima tuttavia per la Asl è stata effettuata dalla Agenzia delle Entrate che ha valutato il valore della struttura 3mln di euro.

Pettinari, che da tempo chiede alla Regione di bloccare l'operazione di acquisto sollevando una serie di dubbi, torna sulla vicenda con una interpellanza al presidente della giunta, Luciano D'Alfonso, e nello stesso tempo annuncia un esposto alla Corte dei Conti.
Nella interpellanza il consigliere pentastellato fa notare che, «anche nella ipotesi di archiviazione dell'inchiesta penale», aperta su questa operazione della Asl, «non devono essere certamente esclusi i necessari approfondimenti ed eventuali procedimenti di responsabilità da parte dell'Amministrazione regionale e di salvaguardia del pubblico denaro e quindi degli interessi della collettività». 

Pettinari infatti mesi fa ha firmato una denuncia penale archiviata in poche settimane dalla procura di Pescara che non ha ravvisato ipotesi di reato sulla operazione della Asl che ha pagato un prezzo stimato dalla Agenzia delle Entrate.
Inoltre la Corte dei Conti difficilmente potrebbe muoversi autonomamente nelle indagini in maniera diversa dalla procura della Repubblica potendosi basare esclusivamene sulle carte che in tutto e per tutto avallano la tesi del manager Claudio D'Amario e cioè che loperazione immobiliare nel medio termine abbatterà i costi degli affitti che ammontano in un anno a 400mila euro.  
Inoltre il consigliere pentastellato chiede di sapere, per una «curiosità politica», se D'Alfonso «ha avuto modo di conoscere l'imprenditore titolare della società» che ha venduto l'immobile alla Asl per due milioni e 800 mila euro (l'edificio era stato acquistato da questo imprenditore del 2012 a 900 mila euro con l'obiettivo di abbatterlo e in condizioni fatiscenti) e «che rapporti vi siano».
Domanda di sicuro retorica visto che è di dominio pubblico che D'Alfonso e Cetrullo si conoscano da tempo e questo è risaputo da tempo sia dal M5s che da Forza Italia che già lo scorso anno avevano acceso un riflettore sulla vicenda.  
Pettinari inoltre chiede anche «il motivo per cui l'amministrazione regionale non ha bloccato l'acquisto della palazzina» e «perchè il presidente della giunta si sia limitato a dichiarare in Consiglio regionale che l'acquisto andava bloccato solo dopo la firma del contratto di acquisto da parte della Asl e nulla è stato fatto prima per evitare che l'operazione si concludesse». 

Ricordando che è stato già previsto dalla Asl un investimento di 4 milioni di euro per la ristrutturazione dell'immobile, da destinare a centro direzionale - uffici amministrativi, Pettinari ha parlato oggi, in conferenza stampa, di «una operazione inutile» tanto più che la Regione sta promuovendo «la chiusura del punto nascita di Penne perchè non ci sono fondi per la messa in sicurezza».
Intanto della vicenda si è occupata con estremo clamore anche Striscia la Notizia che insieme a qualche altro quotidiano locale sarà chiamata in giudizio a rendere conto del proprio operato di informazione.