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Vitalizi agli ex consiglieri, una spesa di 4 milioni all’anno per la Regione

La cifra nei prossimi anni potrebbe salire

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Vitalizi agli ex consiglieri, una spesa di 4 milioni all’anno per la Regione




ABRUZZO. Quanto spende la Regione Abruzzo ogni mese per i vitalizi dei suoi ex consiglieri regionali? Quasi 350 mila euro.
La spesa liquidata nel mese di marzo scorso, compresi gli assegni di reversibilità per i coniugi dei consiglieri deceduti, ammonta precisamente a 347.247 euro, cifra che viene accreditata ad un centinaio di ex politici che sono stati seduti tra i banchi del Consiglio regionale, (di cui una sessantina sono vedove e figli).
Nel 2014 la cifra ha superato in totale 4 milioni di euro, comunque inferiore a quella di tre anni prima quando si era toccata la soglia dei 5,7 milioni di euro. Una spesa comunque ingente che pesa sul lungo periodo e che in tempo di tagli e spending review resta dunque una certezza.
Alla riduzione delle indennità e dei vitalizi dei consiglieri si è comunque fatto un passo avanti negli anni scorsi con la legge 40 (la legge Pagano) che ha ridotto gli stipendi dei consiglieri del 10 per cento rispetto al passato (il 75 per cento dell'indennità parlamentare), e innalzato l'età minima dell'età pensionabile a 65 anni con la possibilità di chiedere l'anticipazione del vitalizio a 60 anni con un coefficiente di riduzione diverso a seconda dell'età anagrafica. Prima era possibile chiedere il vitalizio a 60 anni o, in alternativa, chiedere un' anticipazione al compimento del 55° anno di età.
La pensione minima oggi vale un assegno pari a 2.002,38 euro mentre dopo 16 anni di contribuzione si ha diritto a 5.224,72 euro a 64 anni ogni 30 giorni.

AUMENTI IN VISTA
Ma nei prossimi anni pare che la cifra che la Regione sarà tenuta a sborsare mensilmente sia destinata ad aumentare perché secondo i calcoli degli uffici regionali arriverà all’età pensionabile un numero particolarmente alto di ex politici, almeno una cinquantina, che matureranno il diritto ad incassare il prezioso assegno. La cifra dei beneficiari rischiava di essere ancora più elevata ma nel 2014 una ventina di consiglieri ha rinunciato ufficialmente al vitalizio.
Perché farlo? Perché in questo modo hanno ottenuto la possibilità di recuperare immediatamente tutte le trattenute già versate: circa 1.400 euro al mese (sottratti ai 6.600 di base) per almeno 5 anni nei casi più semplici, che aumentano ovviamente per chi è stato rieletto due o più mandati.
Tra questi ci sono soprattutto consiglieri (o ex) dell’area di centrodestra come l’ex assessore alla protezione Civile Daniela Stati, Lorenzo Sospiri, l’ex assessore ai Trasporti della giunta Pace, Massimo Desiati, Mauro Febbo, Giandonato Morra, Emilio Iampieri, Nicola Argirò, Emiliano Di Matteo ed Emilio Nasuti, Luca Ricciuti, l’ex governatore Gianni Chiodi e il suo ex assessore alla Cultura Luigi De Fanis. Ma anche gli attuali parlamentari Federica Chiavaroli, Fabrizio Di Stefano, Paolo Tancredi.
Nell’area di centrosinistra, invece, hanno rinunciato Camillo D'Alessandro, Carlo Costantini, Marinella Sclocco.
Ma a beneficiare di pensioni d’oro non è solo chi è stato seduto in Consiglio regionale: stesso privilegio, infatti, anche per gli ex parlamentari: 30 i ‘fortunati’ abruzzesi che ogni 30 giorni ricevono un assegno che oscilla tra i 5 mila e i 2 mila euro per un totale di 95 mila euro al mese, oltre un milione di euro all'anno. Ci sono 4 ex presidenti di Regione, politici più noti e meno noti, professionisti della politica ma anche qualche comparsa che dopo una breve esperienza in Parlamento è tornata alla vita politica abruzzese.