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Gianni Letta, compie 80 anni l’eminenza grigia della politica italiana

Direttore del Tempo per 14 anni; sottosegretario alla presidenza

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Gianni Letta, compie 80 anni l’eminenza grigia della politica italiana




ROMA. Ha compiuto ottant'anni ieri Gianni Letta, il grande tessitore della politica italiana.
Da trent'anni al fianco di Silvio Berlusconi che ha detto di lui «é un dono di Dio all'Italia».
Il Cav, in effetti, non ha mai nascosto la sua profonda ammirazione per lo strettissimo e fidato consigliere. Letta, nato ad Avezzano il 15 aprile del 1935, zio dell'ex premier Enrico, è un abile tessitore di rapporti, che alla scena illuminata dai riflettori preferisce il ruolo di regista o di suggeritore: la sua arte diplomatica, riconosciuta anche dagli avversari, resta sovente nell'ombra, ma in due occasioni si è rivelata agli occhi del Paese: la prima volta, quando nella sala da pranzo della sua casa alla Camilluccia, mangiando la celeberrima crostata preparata dalla moglie, D'Alema e Berlusconi strinsero il famoso patto per le riforme istituzionali; la seconda, quando dal suo ufficio di palazzo Chigi, in un inconsueto via vai di 007 e giornalisti del Manifesto, condusse le trattative per la liberazione di Giuliana Sgrena, rapita dalla guerriglia irachena. Operazione che costò la vita dell'agente del sismi Nicola Calipari che seguì le operazioni sul campo.
«Letta è lo spirito che aleggia, senza conseguenze penali, su tutti gli scandali del ventennio della Seconda Repubblica. E non solo», lo ha recentemente definito Il Fatto Quotidiano che ne ricorda anche l’arresto mancato durante Tangentopoli: «viene accertata una tangente Fininvest sotto forma di consulenza (quasi mezzo miliardo di lire) a un collaboratore del ministro, Davide Giacalone. Per Letta è pronta una richiesta d’arresto. Il gip romano è Augusta Iannini, moglie di Bruno Vespa, corregionale di Letta, che si astiene in nome di “un’amicizia abbastanza antica” . Il suo sostituto respinge la richiesta e la stessa Iannini, giorni dopo, firma per le manette a Carlo De Benedetti».
Laureato in giurisprudenza, durante gli anni dell'università ha lavorato come operaio in uno zuccherificio di Avezzano e ne diventò direttore del reparto chimico. Dopo aver esercitato per alcuni anni la professione forense nello studio legale del padre, si è dedicato al giornalismo, come corrispondente dall'Aquila della RAI locale e dell'ANSA e del quotidiano romano Il Tempo. Nel 1973, a soli 38 anni, fu scelto come direttore dal fondatore del quotidiano Renato Angiolillo. Ci restò per quattordici anni. Nell'87 arrivò la chiamata di Berlusconi alla Fininvest: il Cavaliere lo volle al suo fianco in un ruolo di mediatore con il potere politico che si rivelò utilissimo negli ultimi anni della prima Repubblica. Ovvio che nel '94, quando il cavaliere si presento' alle elezioni, Letta fosse ancora al suo fianco. L'unica condizione posta, quella di non essere candidato al Parlamento.
Fedele al suo ruolo di colomba, non si ricorda di lui una sola scenata in pubblico: mai una polemica, mai un'intervista sopra le righe. Rapporti sempre cordiali, sia con gli alleati, che spesso cerca di tenere a freno, sia con gli avversari. Eminenza grigia del governo, "dottor sottile" del centrodestra, Richelieu o Mazzarino (nato come lui nell'Abruzzo marsicano) di Forza Italia, Letta è in realtà l'unico ambasciatore accreditato di Berlusconi, il suo unico alter ego autorizzato. Nel 2006 il leader di Forza Italia lo propose per la presidenza della Repubblica e quello di Letta figura sempre nei toto-nomi per il Quirinale. Stimato anche da Matteo Renzi è tra i fautori del patto del Nazareno sulle riforme.
L’Abruzzo spesso gli rende omaggio. Il 15 novembre 2008 ha ricevuto la cittadinanza onoraria del comune di Rocca di Cambio (Aq) dalla giunta Pace; il 28 luglio 2012 quella del comune di Aielli (Aq) dalla giunta Di Censo. Il 21 dicembre 2013 ha ricevuto la cittadinanza onoraria del comune di Pescasseroli, nel Parco nazionale d'Abruzzo, dalla giunta Nanni e il 27 marzo 2015 ha ricevuto all'unanimità le chiavi della città natale e la cittadinanza onoraria del comune di Avezzano dalla giunta Di Pangrazio, alla presenza dei 37 sindaci della Marsica.