IL PORTO DELLE SABBIE

Porto di Pescara, c’è il rischio blocco. Anche collegamenti Snav a rischio

Ieri doccia gelata in Comune con le dichiarazioni de dirigente del Provveditorato alle Opere pubbliche

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1441

Porto di Pescara, c’è il rischio blocco. Anche collegamenti Snav a rischio




PESCARA. Una situazione drammatica quella del porto di Pescara e a rischio c’è anche il collegamento con la Croazia annunciato solo qualche settimana fa dalla Snav.
Un collegamento importantissimo per lo scalo pescarese che potrebbe essere cancellato per gli evidenti problemi dei fondali bassi. Una eventualità che creerebbe diversi problemi a catena, compreso quello relazionale con la compagnia napoletana che dopo i disastri degli anni passati aveva comunque deciso di puntare nuovamente sulla città adriatica. E bloccare tutto praticamente a ridosso della stagione turistica sarebbe un vero e proprio dramma.
Ma l’eventualità non sembra poi così remota: ieri in Comune a Pescara è arrivato il dirigente del Provveditorato alle Opere pubbliche del ministero, l'ingegnere Enrico Bentivoglio e per l’amministrazione cittadina è stata una doccia fredda.
Perché quello che è emerso è un futuro ancora troppo incerto alla vigilia dell’estate e poche prospettive positive all’orizzonte, nonostante i milioni di euro già spesi e gli ennesimi lavori in programma.
Incerte le risorse, la programmazione dello scalo e il Piano regolatore portuale esecutivo.
Scettico anche il vice sindaco Enzo Del Vecchio al quale non sono piaciute le considerazioni di Bentivoglio ma che ha chiesto di non disperare ancora per i collegamento estivi con la costa croata. Il presidente della regione, Luciano D’Alfonso, è stato informato sull’esito della Commissione consiliare congiunta Grandi Infrastrutture e Ambiente e non si esclude un imminente viaggio a Roma per chiedere certezze al governo.

«Dopo dieci mesi del Governo D'Alfonso-Alessandrini il porto di Pescara si avvia verso la chiusura, senza alcuna prospettiva all'orizzonte, come ha detto Bentivoglio», commenta il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri. Secondo il consigliere azzurro la riunione di ieri sarebbe stata determinante per toccare con mano la situazione attuale: «Bentivoglio ha eliminato ogni possibile dubbio: per lo scalo di Pescara non ci sono ulteriori risorse all'orizzonte. Dunque non è vero che a breve arriverà un nuovo dragaggio, quello annunciato come imminente dal presidente D'Alfonso, e per il Piano regolatore portuale se ne riparla dopo l'estate. Se la Regione trova soldi attraverso altri canali, si finanzierà qualche opera, altrimenti il porto di Pescara è sostanzialmente destinato a fermarsi».
Parole che - osserva Sospiri - hanno confermato l'allarme che Forza Italia aveva lanciato lo scorso 18 marzo, alla scadenza dei 15 giorni dati dal governatore D'Alfonso per chiudere la road map del porto e inviare gli 'ultimi' documenti a Roma per dare operatività al Piano regolatore portuale. Scadute le due settimane, a fronte del silenzio tombale della Regione, Sospiri aveva chiesto conto di quanto stava accadendo, ma anche in quel caso non è arrivata alcuna risposta.
Ieri la verità: «i presunti incontri romani del presidente D'Alfonso si sono conclusi con una porta sbattuta in faccia alla città di Pescara», contesta Sospiri.
Si respira tutta un’altra aria, invece, al porto di Ortona dove proprio ieri sono partiti i carotaggi per consentire l'immediato dragaggio, carotaggi che verranno eseguiti dall'Arta di Pescara con la massima urgenza per salvare lo scalo. L'Agenzia regionale ha mobilitato i laboratori di Pescara, Teramo e L'Aquila per fare le caratterizzazioni ogni giorno «per ridurre al massimo, nei limiti delle procedure tecniche, i tempi della caratterizzazione necessaria a classificare i sedimenti in base alle disposizioni vigenti di legge e consentirne l'invio alle destinazioni più idonee in base alla loro qualità chimico-fisica», spiegano dall’Agenzia.