L'AIUTINO PER POCHI

Il bluff del Bonus bebè è legge: fino a 160 euro al mese per tre anni

Ma ci rientrano in pochissimi. Ecco chi potrà beneficiarne e cosa fare

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3641

Il bluff del Bonus bebè è legge: fino a 160 euro al mese per tre anni

ABRUZZO. Il decreto attuativo del bonus per le neomamme è arrivato in Gazzetta Ufficiale.
Il provvedimento, previsto dalla Legge di Stabilità, era atteso da fine gennaio e dopo i maxi annunci del premier Renzi («sarà dato a tutte le famiglie con un reddito non superiore ai 90mila euro») è stato drasticamente modificato in quanto è parso evidente a tutti che non ci fossero le condizioni economiche per fare quanto annunciato nel salotto televisivo di Barbara D’Urso dal presidente del Consiglio.
«Daremo gli 80 euro non solo a chi prende meno di 1500 euro al mese ma anche a tutte le mamme, o i papà per i primi tre anni di vita del loro figlio», aveva annunciato il premier. «So cosa significa comprare pannolini, biberon e spendere per l’asilo. È una misura che non risolve un problema ma è un segnale. Si tratta di mezzo miliardo destinato alle famiglie».
Ma in realtà i nuclei familiari beneficiari (per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017), al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, devono essere in possesso di un Isee non superiore a 25.000 euro annui. E’ questo l’unico requisito determinante.
Nel decreto si stabilisce come l'Inps avrà 15 giorni di tempo per mettere a punto i modelli attraverso cui inviare domanda per ricevere l'assegno.

960 EURO ANNUI
L'assegno è fissato in un importo annuo pari ad 960 euro per figlio. Per i nuclei in possesso di Isee non superiore a 7.000 euro annui, l'importo annuo dell'assegno salirà a 1.920 euro. L'assegno sarà corrisposto dall'INPS, su domanda del genitore, con cadenza mensile, per un importo pari a 80 euro se la misura annua è pari ad 960 euro e per un importo pari a 160 euro se la misura annua dell'assegno e' pari a 1.920 euro.
La domanda per l'assegno deve essere presentata all'INPS per via telematica secondo modelli in via di predisposizione dall'Istituto.
La domanda può essere presentata dal giorno della nascita o dell'ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione del figlio e non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell'evento. Nel caso in cui la domanda sia presentata oltre l'assegno decorre dal mese di presentazione della domanda.

IL MONITORAGGIO DELL’INPS
L'Inps dovrà farsi carico dell'assistenza, assicurando «le modalità più idonee per facilitare l'accesso alla misura da parte dei nuclei familiari, anche mediante le proprie sedi territoriali e il contact center». Non solo, spetta sempre all'istituto il compito di vigilare, monitorando mensilmente (entro il 10 di ogni mese) l'andamento delle domande e se la spesa dovesse superare gli stanziamenti previsti, allora dovrà bloccare ogni nuova richiesta, in attesa che si ridetermini l'importo annuo dell'assegno e i valori dell'Isee.

MOTIVI DI DECADENZA
Il nucleo familiare beneficiario decade dall'assegno qualora perda uno dei requisiti o se si verifichi una delle seguenti cause: decesso del figlio; revoca dell'adozione; decadenza dall'esercizio della responsabilità genitoriale; affidamento del figlio a terzi; affidamento esclusivo del figlio al genitore che non ha presentato la domanda. L'Inps interrompe l'erogazione dell'assegno a partire dal mese successivo a quello in cui si e' verificata una delle cause di decadenza di cui al comma 1 del presente articolo.

IL CALCOLO DELL’ISEE
Per poter presentare la domanda del bonus bebè sarà necessario fare riferimento al nuovo Isee 2015 e non al reddito lordo familiare, bisognerà quindi recarsi preliminarmente presso un Caf abilitato e presentare la richiesta della dichiarazione sostitutiva unica.
A quel punto i Caf dovranno inviare all' Inps i dati autocertificati dal richiedente e solo dopo 10 giorni lavorativi rilascerà l'indicatore Isee che consentirà alle neomamme di sapere se avranno diritto o meno a percepire il bonus bebè. I dati che confluiscono nel calcolo della nuova Isee 2015 sono diversi, tra questi conti correnti, libretti di risparmio e deposito, azioni, titoli, fondi di investimento, polizze vita,carte prepagate….