CERTEZZA DELLA PENA

Entra con una pistola nel Tribunale di Pescara, denunciato Falco

Il pescarese voleva dimostrare presunte falle in sicurezza

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Entra con una pistola nel Tribunale di Pescara, denunciato Falco

PESCARA. Entra nel Tribunale di Pescara con una pistola a salve uguale a una vera e documenta il tutto in video per dimostrare come, a suo dire, vi sia poca sicurezza nei palazzi di giustizia.
I Carabinieri lo denunciano per evasione e procurato allarme. E' Mario Ferri, alias 'Falco', noto per le invasioni nei campi sportivi di mezzo mondo.
Nella giornata di ieri è entrato in un'aula durante un'udienza, è poi salito in ascensore fino a un ufficio mostrando di poter accedere a documenti sensibili.
Il giovane, ha spiegato, voleva dimostrare la scarsa sicurezza all’interno del tribunale di Pescara dopo la strage al Palazzo di giustizia di Milano dove l’imprenditore Claudio Giardiello, riuscito ad entrare nell’aula di udienza e negli uffici con una pistola, ha ucciso tre persone e ferite altre te.
«Nonostante la strage di ieri la sicurezza nei tribunali è ancora nulla! Riflettiamo!!», ha scritto Falco su Facebook pubblicando la sua foto in un ufficio di un giudice con la pistola in mano.

Ferri non è nuovo a simili episodi anche se le sue performance si erano fermate all’ambito sportivo. Il ragazzo pescarese ha interrotto in passato partite di un Mondiale di calcio e match della Nazionale italiana, di Serie A, di Champions League, del Mondiale per club. Nel 2010 in Sudafrica, ad esempio, Ferri aveva calpestato il manto erboso durante la seminfinale tra Spagna e Germania e durante un’amichevole tra Italia e Olanda del 2009. Ma non solo. Si era fatto già notare in serie A durante un incontro tra Sampdoria e Napoli e in Champions nel corso di una partita tra Real Madrid e Milan e nella finale disputata a Wembley da Barcellona e Manchester United. Ieri è stato denunciato per evasione in quanto sottoposto a misura domiciliare proprio per uno dei suoi ‘colpi’.
Per quanto riguarda la sicurezza del Tribunale di Pescara, invece, l’accesso è sempre libero (e sorvegliato da alcune guardie giurate) tranne se si vuole entrare nelle zone dedicate agli uffici della Procura. In questo caso le porte sono sbarrate e bisogna ottenere un tesserino di riconoscimento presso la segreteria. Comunque non c’è alcun passaggio sotto al metal detector o controlli su quanto si porta con sé (borse o macchinari di vario tipo). In alcuni casi, conoscendo bene la struttura e il palazzo, è possibile entrare facilmente anche nelle zone interdette anche senza il tesserino magnetico. Tra le zone ad accesso libero vi sono anche gli sportelli degli uffici ai quali accedono quotidianamente gli avvocati e le stanze dei giudici.