TECNOLOGIA E RISPARMIO

La rivoluzione delle assicurazioni auto: tutto sulla scatola nera che fa risparmiare

In Italia sono già a bordo 2 milioni di esemplari di black box

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INCIDENTE STRADALE


ROMA. Novità in vista per gli automobilisti  da quanto emerge dal ddl sulla concorrenza elaborato dal ministro per lo Sviluppo economico, Federica Guidi e in arrivo in Parlamento.
La novità maggiore per i cittadini sarà uno sconto che potrebbe essere anche consistente e obbligatorio sul prezzo della polizza dell’assicurazione qualora decidano di installare una ‘scatola nera’ in auto: in caso di incidente le registrazioni «formano piena prova, nei procedimenti civili» e sarà più facile accertare quanto è accaduto.
La scatola nera per l’auto è un dispositivo satellitare che, se montato sul veicolo (solitamente in una posizione nascosta, per evitare eventuali manomissioni), monitora e registra tutte le informazioni sul mezzo e sul comportamento del suo conducente alla guida.
È capace, proprio come i modelli ben più noti installati sugli aerei, di resistere a pressioni e temperature molto elevate ed è pensata per conservare integre le informazioni registrandone la dinamica nei 40 secondi precedenti e nei dieci secondi successivi all'impatto.
Lo scopo principale di questo strumento è la riduzione delle frodi assicurative, dovute spesso alla falsa ricostruzione degli incidenti, spiega Facile.it, il sito di comparazione di offerte assicurative e finanziarie.
Questo permetterà di avere dati più precisi da valutare in caso di sinistro e la conseguente diminuzione delle truffe potrebbe portare a un calo dei costi dell’RC auto, con un beneficio evidente per il consumatore. 

La società di consulenza Boston Consulting Group (BCG) ha stimato che il miglioramento nella gestione dei sinistri può raggiungere il 20% dell’ammontare annuo dei premi assicurativi e, al netto dei costi di installazione e funzionamento dei dispositivi (complessivamente stimato nel 15% dei premi) è in grado comunque di generare risparmi significativi da spartire tra gli assicuratori e i loro clienti.
I costi dell’installazione della scatola nera sull’auto possono variare: le officine abilitate ad installare questo congegno in auto sono sempre più numerose e i modelli a disposizione stanno aumentando quotidianamente con incredibile oscillazione di prezzo.
Sui siti di ecommerce se ne trovano di tutti i prezzi, dai 100 euro in su ma il settore è in continua evoluzione e crescita. Al momento le compagnie applicano uno sconto di circa il 10% sul premio assicurativo ai clienti che scelgono di montare la black box ma con le novità introdotte dal nuovo ddl lo sconto potrebbe anche aumentare.
Secondo una stima della società di provider Viasat Group i contratti con scatola nera riducono in media i prezzi delle polizze della r.c. auto del 7-10% una percentuale che sale al 40-50% per le coperture furto.
C’è poi da tenere conto che i dati provenienti dalle scatole nere migliorano il processo di gestione e rimborso dei sinistri. Lo rendono più celere - la compagnia è informata fin da subito di un crash - e permettono una più precisa attribuzione di responsabilità. I nuovi modelli di black box, attualmente ancora in sperimentazione, forniscono anche una prima stima dei danni che un assicuratore sarà chiamato a risarcire con effetti rilevanti sulla gestione delle riserve e, ancora una volta, sulla velocità dei rimborsi.

FURTI E RICHIESTE DI AIUTO
La scatola nera, in quanto dispositivo satellitare, funziona anche da segnalatore per il ritrovamento dell’auto in caso di furto e in genere permette di inviare richieste di soccorso stradale. In caso di malore in auto permette una rapida segnalazione d'aiuto e l'invio immediato, da parte della centrale operativa, dei soccorsi.

2 MILIONI DI SCATOLE NERE
Secondo un dossier di Ania, Associazione nazionale fra le Imprese assicuratrici, in Italia in soli 10 anni si sono decuplicati i dispositivi installati nella penisola ed oggi il numero sarebbe di gran lunga superiore a quellO di Usa e di ogni altro paese europeo.
Le black box installate nelle macchine italiane, stimate dall’Ania in 1,2 milioni a fine 2012, hanno superato i 2 milioni di esemplari secondo la nuova rilevazione effettuata in questi giorni dall’associazione delle imprese di assicurazione. Il 49% sono state installate nel sud Italia, il 31% al nord e il 20% al centro.

COSA C’E’ DENTRO LA SCATOLA NERA
Sono 4 i componenti chiave della scatola nera: un accelerometro, un dispositivo di localizzazione satellitare (GPS), un sistema di comunicazione GSM ed un microprocessore con memoria.
L’accelerometro misura i cambi di traiettoria, le accelerazioni e le frenate oltre che eventuali crash, il GPS registra la posizione del veicolo e la sua velocità usando una costellazione di satelliti, il Gsm invia i dati mentre la memoria registra tutto e consente di salvare le informazioni anche se la scatola nera viene scollegata dalla batteria o distrutta in caso di incidente.

LE ALTRE NOVITA’ DEL DDL
Un’altra novità del Ddl Concorrenza riguarda l’abolizione del classico contrassegno cartaceo sul parabrezza a favore del tagliando elettronico. Di conseguenza il controllo che attesta il regolare  pagamento dell’assicurazione auto avverrà tramite la targa del veicolo con il dispositivo Targa System (peraltro già utilizzato dalle forze dell’ordine in diversi comuni) che, collegandosi con un database dove sono inserite tutte le informazioni sul parco circolante in Italia, consentirà di accertare la regolarità o meno di ogni vettura. In caso di irregolarità le sanzioni saranno piuttosto severe: 841 euro e sequestro del veicolo per guida con assicurazione scaduta, confisca dell’auto e patente sospesa in caso di assicurazione falsa o contraffatta, mentre la multa per mancata revisione ammonterà a 168 euro.

Le altre norme in materia di RC auto previste nel Ddl Concorrenza toccano i seguenti punti: obbligo, in caso di sinistri con soli danni alle cose, di indicare i testimoni non oltre il momento della denuncia; possibilità di recesso dalle polizze accessorie allo scadere della polizza principale; risarcimento per i danni alla persona decisi di volta in volta dai periti o dalla magistratura sulla base di nuove tabelle per la liquidazione delle macrolesioni.