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Elettrodotto Villanova Gissi, conflitti di interesse, diffide e petizioni: il fronte del no non si ferma

On line raccolta di firme da inviare a presidente della Repubblica e del Governo

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Elettrodotto Villanova Gissi, conflitti di interesse, diffide e petizioni: il fronte del no non si ferma

ABRUZZO. Salgono a 4 i Comuni abruzzesi che hanno ratificato il protocollo d’intesa e la convenzione per il ristoro del danno ambientale per l’elettrodotto Villanova Gissi in conflitto di interessi.
Il calcolo lo riformula il perito Antonio Di Pasquale che ai già noti casi di Filetto, Casacanditella e Casalincontrada aggiunge adesso anche Cepagatti.
Quest’ultimo, in cambio della cospicua somma di 7,3 milioni di euro ha accettato il passaggio dell’elettrodotto sul proprio territorio nonostante uno dei consiglieri comunali che ha partecipato al voto sia proprietario di un territorio interessato dal passaggio dall’opera. Pronta è partita la diffida firmata da Di Pasquale per chiedere di annullare l’atto.
«Secondo la giurisprudenza», ricorda Di Pasquale, «gli amministratori in conflitto di interesse devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alle votazioni riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini fino al quarto grado».
Anche per questo motivo, ricorda oggi Di Pasquale, l’attuale amministrazione del Comune di Casacanditella lo scorso dicembre con Delibera di Giunta Comunale n. 52 ha revocato la Deliberazione di Giunta Comunale con la quale l’Ente Pubblico approvava la convenzione con Abruzzoenergia S.p.A./Terna S.p.A.
Intanto da San Martino sulla Marrucina arriva la richiesta di riapertura della procedura di Via. L’appello è stato inserito in una proposta approvata dal Consiglio comunale martedì scorso e avanzata dal capogruppo della lista civica "Insieme per un futuro migliore" Mauro Di Federico e controfirmata dai consiglieri Sergio Colasante e Francesco Masciarelli.

«L’opera», si legge nel documento, «avrà un considerevole impatto dal punto di vista paesaggistico, in considerazione del fatto che le linee ed i piloni saranno ben visibili, data la loro imponenza, dai cittadini e dai forestieri, poiché posti sulla prospiciente collina del comune di Filetto». Inoltre «la realizzazione dell’opera arrecherà quale detrattore ambiente, un notevole danno al territorio comunale ed ai suoi cittadini, che da anni hanno intrapreso strategicamente la scelta dello sviluppo sostenibile e del basso impatto ambientale». Ma Di Federico ricorda anche che «la cittadinanza, non Informata, non ha potuto ragionevolmente esprimere osservazioni e pareri e quindi tutelare i propri legittimi interessi».
Da qui la richiesta al sindaco di spingere per la riapertura del procedimento di valutazione Integrata Ambientale e di adoperarsi «nei confronti della Regione Abruzzo, affinchè i diritti dei cittadini Sanmartinesi siano tutelati e contestualmente difesi».
Ma gli abruzzesi contrari al progetto si stanno mobilitando anche on line attraverso una petizione popolare che al momento ha superato le mille firme.

La petizione, diretta al presidente della Repubblica, al Governo e al Parlamento chiede di fermare «i mega-elettrodotti» e avviare un processo di revisione dei nuovi progetti «selezionando solo quelli necessari per i quali individuare soluzioni compatibili con le caratteristiche dei luoghi e la salvaguardia della salute dei cittadini».