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Targa System, il terrore degli automobilisti

Lo strumento sempre più utilizzato dai Comuni

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Targa System, il terrore degli automobilisti




SPOLTORE. A Spoltore continua la caccia aperta alle auto rubate, grazie anche al Sistema Targa System, la nuova strumentazione in dotazione alla Polizia Municipale della città, guidata dal comandante Panfilo D’Orazio.
Il sistema, divenuto il vero terrore degli automobilisti, in funzione già in diversi comuni abruzzesi, dà ai vigili urbani la possibilità di verificare in pochi secondi non solo se i veicoli in transito intercettati sono regolarmente assicurati e revisionati ma anche se risultano nella banca Dati Interforze tra gli autoveicoli rubati.
Secondo il sito web del produttore, la società vicentina Game Club, il suo costo si ripaga (in multe, ovviamente) in meno di due settimane e l'elenco delle municipalità che lo stanno usando è già piuttosto lungo.
Il suo funzionamento è molto semplice e si basa sull’utilizzo di alcune telecamere che rilevano le targhe delle automobili che transitano nei pressi di una pattuglia: attraverso uno scanner si invia l'immagine ad un 'data-base' che la processa e in pochi istanti comunica ad una seconda pattuglia, appostata poco più avanti l'eventuale irregolarità.
La telecamera legge targhe italiane e straniere su veicoli che transitano a velocità anche superiori ai 150 km/h. La lettura avviene di notte e di giorno indifferentemente anche con pioggia ed in situazioni di scarsa visibilità.
Nel caso in cui una vettura riesca a sfuggire al controllo, i vigili possono verificarne tutte le informazioni sul proprio computer dove i dati raccolti da Targa System vengono archiviati, perciò, in caso di irregolarità, la multa viene recapitata direttamente a casa dell’interessato.
Inoltre, accanto alla funzione primaria di controllo su assicurazioni, revisioni e furti, lo strumento è in grado di individuare le vetture inserite nelle black-list o sottoposte a fermo amministrativo.

A SPOLTORE TRE AUTO RUBATE RILEVATE IN POCHE ORE
Così a Spoltore, uno dei Comuni che ha deciso di puntare su questo nuovo sistema, giovedì scorso è accaduto che il sistema Targa System ha rilevato ben tre auto in transito che risultavano iscritte nelle Banca Dati Interforze. Gli agenti in pochi minuti hanno proceduto ai controlli, verificando poi la regolarità del possesso da parte degli automobilisti, le cui automobili erano state rubate in passato e poi restituite ai proprietari, ma, per mera dimenticanza degli addetti, non erano state cancellate dalla Banca Dati Interforze.
«Invitiamo – ha commentato il comandante Panfilo D’Orazio - tutti coloro i quali hanno riavuto indietro i propri autoveicoli o le targhe dopo un furto a verificare sul portale del Ministero degli Interni a questo link, se il proprio veicolo o la propria targa risulta ancora tra quelli da ricercare. In caso positivo si consiglia di rivolgersi presso la stazione dei carabinieri o presso la questura per verificare l’aggiornamento della Banca Dati Interforze».
Nella stessa giornata, ha fatto sapere il comandante, sono state accertate 5 violazioni per veicoli privi di assicurazione con relativi sequestri amministrativi, 7 violazioni per mezzi privi di revisione periodica ed il sequestro amministrativo di un ciclomotore che transitava con la targa di un altro.
«Con questa strumentazione – ha aggiunto Enio Rosini, vicesindaco con delega alla Polizia Municipale – oltre a garantire un maggior rispetto del codice stradale, si aumenta in maniera significativa il contrasto al fenomeno di furti presso le abitazioni o le attività commerciali che vengono solitamente effettuati utilizzando veicoli rubati. Il principale scopo è quello di fermare i malviventi e anche di far capire che a Spoltore l’asticella del controllo è al massimo. In tal senso aggiungo che c’è già una intesa con la compagnia provinciale dei carabinieri di Pescara, in modo da utilizzare lo strumento in collaborazione alle forze dell’ordine per segnare un vero e proprio presidio di sicurezza per il territorio. Il fatto di aver fermato tre persone per bene, i cui mezzi, però, risultavano ancora rubati sta a significare che questo sistema non perdona. I malviventi, dunque, sono avvisati».