TRASPARENZA

Inchiesta Cpl Concordia: M5S: «serve operazione trasparenza in Abruzzo»

I grillini: politici hanno ricevuto finanziamenti elettorali dalla società?

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Inchiesta Cpl Concordia: M5S: «serve operazione trasparenza in Abruzzo»


ABRUZZO. Il Movimento Cinque Stelle chiede che in Abruzzo venga effettuata «un'analisi di tutte le carte» relative agli appalti della Cpl Concordia con «un'attenta verifica interna per controllare la regolarita' della procedura di ogni singolo appalto».
L'appello viene lanciato alla luce dell'inchiesta dei magistrati napoletani su presunte tangenti pagate dalla Cpl Concordia proprio per gli appalti. Sollecitando l'avvio immediato di una «operazione trasparenza», i pentastellati, a partire dal parlamentare Gianluca Vacca fino al consigliere comunale di Pescara Enrica Sabatini, passando per il consigliere regionale Domenico Pettinari, si dicono «certi che tutto si sia svolto nel piu' totale rispetto delle regole, ma in questi casi - aggiungono - gli scrupoli non sono mai troppi» per cui tutto va «monitorato ed esaminato nei minimi dettagli».
Tra gli indagati c’è anche Giulio Lancia, ingegnere e responsabile dei lavori della metanizzazione di Ischia e sindaco del piccolo comune dell'aquilano, eletto nel 2011 con una lista civica di area centrosinistra; come riportato dalle cronache, l'ingegner sarebbe indagato nell'indagine della Dda di Napoli per concorso esterno in associazione mafiosa in quanto alla guida dell'area tecnica Campania-Abruzzo per la Cpl Concordia, nonché ex componente del consiglio di amministrazione della cooperativa.
C'e' anche un'altra sollecitazione che parte dal M5S, e riguarda le campagne elettorali.
I rappresentanti del movimento guidato da Beppe Grillo si chiedono se «ci sono politici abruzzesi che hanno percepito finanziamenti elettorali o qualsiasi altro tipo di contributo da Cpl Concordia negli ultimi anni. I partiti - dicono - avviino subito anche qui un'operazione trasparenza per verificare se e che tipo di contributo abbiano preso da Cpl Concordia direttamente, per il tramite dei loro candidati (nei Comuni come in Parlamento) o di fondazioni e societa' a vario modo legati ai partiti stessi».
I pentastellati hanno gia' promosso una prima ricerca in rete, in Abruzzo, ed e' emerso che la Cpl Concordia si sarebbe aggiudicata numerosi appalti con gli enti locali, tra cui quelli per gli «impianti termici di scuole nel teramano, impianti di pubblica illuminazione del Comune di Pescara (26 milioni di euro) e del Comune di Montesilvano. Inoltre nella Asl di Pescara, ed in particolare presso l'Ospedale di Popoli, sembrerebbe operare la Cpl Concordia per la gestione del calore, vicenda sulla quale il M5S si e' gia' occupato attraverso Pettinari presentando, a ottobre 2014, una richiesta di accesso agli atti che non ha ancora avuto risposta».
A Montesilvano, ha ricordato il consigliere Manuel Anelli, la Cpl Concordia «sta operando in proroga per l’appalto di illuminazione pubblica, considerato che il contratto e' scaduto lo scorso anno (l'avvio nel 2005)».
«Andremo a fondo anche negli appalti in Abruzzo», ha assicurato Anelli. «Sviscereremo il contratto di Montesilvano in modo tale da capire se vi dovessero essere criticità. Andremo a fondo anche ad eventuali consulenze o convenzioni con parenti di politici locali, a Montesilvano avvezzi a questi mezzucci».

«CONTRATTO RISOLTO COL COMUNE DI MONTESILVANO»
«Il contratto tra il Comune di Montesilvano e la Cpl Concordia è risolto già dallo scorso mese di ottobre». È la precisazione dell’assessore ai Servizi del Comune di Montesilvano Paolo Cilli, che interviene l’indomani dalle richieste di chiarimenti giunte dai consiglieri pentastellati sui rapporti con la cooperativa multiservizi di Modena, al centro di un’inchiesta della Procura di Napoli.
«Su iniziativa della nostra Amministrazione – spiega ancora Cilli - il contratto è definitivamente cessato. Abbiamo, infatti, optato di non rinnovare ulteriormente l’affidamento del servizio di pubblica illuminazione alla cooperativa. In queste settimane è in corso il trasferimento delle utenze al Comune che ora si occupa di gestire direttamente il servizio di pubblica illuminazione, acquistando l’energia elettrica in maniera autonoma e affidando a chiamata a ditte esterne le manutenzioni degli impianti».