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La Cpl Concordia e l’Abruzzo: nuovi guai e vecchi legami

La coop oggi indagata per mazzette e connivenza con la camorra ha sedi, dipendenti e conoscenti in regione

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La Cpl Concordia e l’Abruzzo: nuovi guai e vecchi legami


ABRUZZO. «Cpl Concordia è la regina delle rinnovabili in Abruzzo». E se lo dice la stessa società finita nell’inchiesta napoletana sulle tangenti del metano ad Ischia c’è da crederci. Per quelle accuse sono finiti in carcere il sindaco di Ischia, altri tecnici della coop modenese e risulta indagato anche il sindaco di San Vincenzo Valle Roveto, Giulio Lancia, ingegnere e responsabile dei lavori della metanizzazione di Ischia e sindaco del piccolo comune di 2mila abitanti tra Abruzzo e Lazio.
La Cpl Concordia, oggi al centro di trame e rapporti ai più alti livelli (hanno fatto discutere le intercettazioni che hanno lambito l’ex deputato Massimo D’Alema), ha trovato terreno fertile in Abruzzo stabilendo una sede con 300 dipendenti a Sant’Omero, in provincia di Teramo, ed ha elargito finanziamenti negli anni scorsi a molti politici locali, finanziamenti in chiaro ma difficilmente rintracciabili a causa della mancata pubblicazione dei documenti inerenti.

Tra questi anche 500 euro a Renzo Di Sabatino (Pd), attuale presidente della Provincia, che ha spiegato di non conoscere la coop: «E' un contributo acquisito dal mio ufficio elettorale sulla base di conoscenze e relazioni personali e riguarda la campagna elettorale del 2013 per il Senato».
La Cpl Concordia da alcuni decenni risulta vincitrice di appalti in vari settori della pubblica amministrazione. Per esempio dell’illuminazione come nel caso di Montesilvano dove nel 2004 l’amministrazione di Enzo Cantagallo bandì per la priva volta un appalto per tale servizio vinto proprio dalla Cpl che poi girò in subappalto i lavori all’imprenditore Luca Bitondo che lo aveva ottenuto per via diretta e ininterrotta dal 1992.
La Cpl Concordia gestisce poi il servizio di riscaldamento in molte scuole abruzzesi nelle quattro province tra le quali anche quelle di Pescara grazie a gare vinte dal Cns il consorzio che raggruppa decine di cooperative tra le quali anche quelle di Salvatore Buzzi, braccio destro di Carminati e indagato nell’inchiesta Mafia capitale.
La Cpl Concordia, attraverso l’ex dirigente regionale arrestato, Antonio Sorgi, offrì una sponsorizzazione per  il progetto europeo Powered che doveva studiare e verificare la possibilità di costruire impianti eolici off shore.

LE INCHIESTE DI NAPOLI
Nei giorni scorsi in carcere è finito il sindaco di Ischia, Giuseppe Ferrandino, ma anche l’ex presidente della cooperativa, Roberto Casari, già indagato per concorso esterno in associazione mafiosa per gli appalti di metanizzazione ottenuti nel casertano e per i rapporti con il clan dei Casalesi, ininterrottamente a capo della coop modenese dal 1976, quando da semplice tecnico termoelettricista ne divenne guida a soli 22 anni, fino al 2014, quando ormai l’antica cooperativa di Concordia è diventata un colosso da 1.800 dipendenti.
Il primo impianto a metano è stato realizzato a Castelfranco Emilia nel 1964 nei successivi 40 anni ne sono stati realizzati altri 200.
I reati ipotizzati nei confronti degli arrestati vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione, dal riciclaggio alla turbata libertà degli incanti, fino all’emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Al centro dell’inchiesta i lavori per la metanizzazione di Ischia appaltati alla Cpl Concordia, un affare da circa 18 milioni di euro. Ma sullo sfondo, ci sono anche i lavori effettuati dalla stessa cooperativa modenese nella provincia di Salerno e in quella di Caserta. E i possibili rapporti con la camorra. Uno dei capitoli più pesanti dell’inchiesta.

LA CPL, LA CONCORDIA, SORGI E IL MEGAIMPIANTO DI TORANO    
Il 27 febbraio 2010 la cooperativa ha inaugurato a Torano Nuovo, il piccolo comune in provincia di Teramo, il campo solare fotovoltaico più grande della regione: 5700 pannelli, 1megawatt di potenza, una produzione elettrica prevista di 1,5 milioni di kilowattora annui con emissioni zero e nel pieno rispetto dell’ambiente.
Fu una festa in grande stile alla quale parteciparono tutte le principali autorità e moltissimi politici pronti a sfruttare quella vetrina.
Il padrone di casa, il sindaco di allora, era Dino Pepe, che da allora ne ha fatta di strada arrivando ad essere assessore regionale all’agricoltura che si sperticò in elogi per il traguardo raggiunto.
 Al convegno intitolato “Energia e Ambiente: una scommessa da vincere per l’Abruzzo” che si svolse presso la sede CPL a Sant’Omero parteciparono i dirigenti di CPL, capitanati dal presidente Roberto Casari, e poi il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il direttore Valutazioni Ambientali ed Energia della Regione Abruzzo, Antonio Sorgi, gli assessori provinciali Francesco Marconi (Ambiente) ed Elicio Romandini (Lavori Pubblici). Il convegno di altissimo profilo venne moderato dal giornalista e conduttore del TG1, Attilio Romita.
«L’impianto di Torano conferma la vocazione della nostra azienda ad attivare tutte le energie migliori del territorio abruzzese, rinnovabili e umane», disse con soddisfazione il presidente di Cpl Concordia, Roberto Casari, «lo testimoniano i 130 lavoratori della nostra sede di Sant’Omero che operano in tutto l’Abruzzo, lo confermano i nostri investimenti nell’energia solare e nella cogenerazione a biogas su tutto il territorio italiano: in Abruzzo abbiamo intenzione di triplicare la potenza installata a Torano».
 Emiliano Di Matteo, Consigliere Regionale nel suo intervento specificò che a dicembre 2009 era stato approvato il nuovo Piano Energetico regionale. «Va ringraziata l’amministrazione comunale di Torano, per la destinazione del terreno di proprietà, e Cpl Concordia, un’azienda seria che ho avuto modo di apprezzare per gli altri servizi energetici che cura nelle nostre amministrazioni pubbliche, dall’Aquila a Teramo».
Tommaso Ginoble, membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati nel suo intervento disse: «Mi ha favorevolmente sorpreso il fatto che oggi un’impresa non giochi in difesa, che io non abbia sentito da un imprenditore come Casari dire che il momento è complicato, che la concorrenza è terribile, ma parlare in termini ottimistici di lavoro e di attività in questo paese, in questa regione, in questa vallata».

Lungo e articolato l’intervento del sindaco Dino Pepe che spiegò come il terreno dove è sorto l’impianto di 3 ettari era di proprietà dell’ente comunale e un tempo consentiva di “assistere” tante famiglie povere. «Oggi quel terreno “prezioso” grazie a questa operazione ci consente di migliorare la qualità
della vita dei nostri concittadini», disse Pepe. «A proposito di bambini, la CPL e la nostra scuola hanno già
collaborato per la realizzazione di un’anteprima di scuola ambientale presso l’impianto. Insieme, insegnanti, tecnici CPL e alunni hanno studiato il fotovoltaico e in particolare l’impianto di Torano Nuovo. Il colpo d’occhio dell’impianto di Torano Nuovo è bellissimo tra vigneti e uliveti. L’idea del parco solare nasce in questa sala esattamente 2 anni e due mesi fa, quando ci fu la cerimonia dei 25 anni di CPL in Val Vibrata. In quell’occasione si discusse molto del Bilancio Sociale della cooperativa e della realizzazione dell’impianto fotovoltaico di Carano in Trentino curato sempre dalla CPL. Quelle foto e quelle informazioni indussero la nostra amministrazione a riflettere e ad agire immediatamente».
 E la coop è andata forte aumentando i suoi bilanci in maniera esponenziale negli ultimi anni.
Solo nel 2009 CPL ha realizzato 16 milioni di Euro di impianti fotovoltaici e nel 2010 ne ha realizzati circa 50 Milioni di investimenti nelle fonti rinnovabili.
La Cpl Concordia nel 2007 è stata l’azienda con il maggiore numero di kW installati in Italia: l’impianto fotovoltaico di Carano (TN) ha ricevuto nel 2009 il Primo Premio da Legambiente nell’ambito dei Comuni Rinnovabili.

IL SINDACO DI VALLE ROVETO GUAI
Giulio Lancia è sindaco di San Vincenzo Valle Roveto ed è anche ingegnere della Cpl Concordia, è stato anche membro del cda fino a poco tempo fa ed è responsabile dell’area tecnica per la Campania e L’Abruzzo.
In questa veste è responsabile del progetto da 15 milioni di euro per la metanizzazione di Ischia.
Secondo il pm Henry Woodcock tra la coop ed il sindaco di Ischia c’era un vero e proprio patto corruttivo sfociato in commesse (che si presumono fittizie) per l’albergo di famiglia ma anche una consulenza per il fratello Massimo Ferrandino.
Lancia interrogato in procura ha poi confermato che il fratello del sindaco non era a conoscenza della materia di cui si occupa la Cpl.
I guai per Lancia potrebbero non essere finiti perché un seconda inchiesta della Dda di Napoli lo avrebbe coinvolto con altri tre accusati a vario titolo di reati molto gravi tra i quali concorso esterno in  associazione mafiosa. Insieme a Lancia sono indagati l’ex presidente della cooperativa Roberto Casari, Giuseppe Cinquanta, ex responsabile commerciale per la Campania di Cpl, poi diventato presidente di Cns (consorzio nazionale servizi) di Bologna e Pasquale Matano, ex responsabile Cpl distribuzione per la Campania.
Il Consorzio Nazionale servizi, un altro vero colosso della galassia “coop rosse”, è stato citato di recente nelle cronache giudiziarie perché al suo interno figuravano anche cooperative di Salvatore Buzzi che pure hanno ricevuto appalti in Abruzzo.
 Il pm antimafia Catello Maresca, che indaga sulle rivelazioni del pentito Antonio Iovine, ha già firmato gli avvisi di garanzia su questa inchiesta che mira a fare luce su una serie di subappalti che la Copl avrebbe poi girato a imprese vicine ai Casalesi.

 CPL INDAGATA ANCHE A TERAMO PER L’ESPLOSIONE DELLA CALDAIA NELLA SCUOLA
Seguendo il filo rosso di Cpl e passando ancora per il sindaco di San Vincenzo Valle Roveto si arriva a Teramo località Piano D’Accio dove nel 2013 ci fu una esplosione di una caldaia in una scuola. Solo per un miracolo non vi furono vittime.
Lancia risulta coinvolto nell’inchiesta per il suo ruolo dirigenziale nella Cpd Concordia ma insieme a lui c’è anche l'ex presidente, Roberto Casari.
 Proprio oggi i cinque indagati compariranno dinanzi al gup di Teramo che dovrà decidere se rinviarli a giudizio per disastro colposo.
I bambini avevano lasciato da poco la scuola dopo l'orario pomeridiano e per questo non provocò una strage. Il pm Stefano Giovagnoni ha chiesto il processo per Casari e altri quattro tra dirigenti e tecnici della coop modenese, tra i quali i teramani Alfredo Lupi, di Sant'Omero, responsabile dell'area tecnica Abruzzo della Cpl e Walter Lucidi, di Controguerra, dipendente dello stesso ufficio.
Secondo la Procura, la cooperativa Cpl Concordia, affidataria della gestione degli impianti termici in gara Consip per conto dell'Amministrazione comunale di Teramo, non avrebbe gestito adeguatamente la manutenzione del vano caldaia nel quale si verificò la tremenda esplosione.
In particolare le accuse riguardano due aspetti tecnici: la celletta in cui era alloggiato il contatore, da cui è partita la fuga di gas, non sarebbe stata realizzata a norma; anche il vano caldaia peccava del rispetto di alcune norme di sicurezza, in particolare una griglia di aerazione di dimensioni inferiori al necessario e posizionata in un punto sbagliato, tanto da non consentire una rapida fuoriuscita del gas in eccesso verso l'esterno.
Superficialità che potrebbero costare un ulteriore processo alla super coop e qualche guaio giudiziario aggiuntivo che si aggiungono ai gravi sospetti di aver pilotato appalti e aver messo a rischio la vita di decine di bambini.  

Alessandro Biancardi