RIFORME INCOMPRENSIBILI

«Giù le mani dalla Forestale». Anche il Parco e 100 sindaci d'Abruzzo dicono no

Da oggi il Ddl Madia all’esame del Senato

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«Giù le mani dalla Forestale». Anche il Parco e 100 sindaci d'Abruzzo dicono no




ABRUZZO. Si è svolto martedì scorso a Roma il primo sit-in di protesta a difesa del Corpo Forestale.
Alla manifestazione hanno partecipato le associazioni ambientaliste, molti parlamentari e semplici cittadini, per protestare (al grido di 'Giù le mani dalla Forestale', 'Non vogliamo essere i nuovi agnelli sacrificali')
contro il disegno di legge sulla pubblica amministrazione (Ddl Madia) che prevede l'accorpamento del corpo forestale ad "altre forze di polizia", e che da oggi sarà all'esame dell'aula del Senato.
«Non c'è chiarezza sul progetto del Governo che prevede lo smembramento di un Corpo di circa 200 anni che si è sempre occupato dell'ambiente, della natura, degli animali e della biodiversità», spiega Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu. È «paradossale che si va a toccare l'unica polizia specializzata in reati ambientali nel momento in cui si introducono nel Codice penale».
Terra dei Fuochi in Campania e il batterio degli ulivi, la Xylella fastidiosa, in Puglia sono solo le ultime emergenze di cui si sta occupando la Forestale, ma gli ambiti d'intervento spaziano dalla sicurezza ambientale e agroalimentare, alla tutela del territorio, alla protezione degli animali, lotta agli incendi boschivi, lotta alle eco-mafie ed agro-mafie. 

L’ipotesi di soppressione non piace nemmeno all’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, «poiché comporterebbe il venir meno di un servizio di cruciale importanza, quello della sorveglianza, che la Legge 394, istitutiva delle aree protette, attribuisce al Corpo Forestale dello Stato».
«Qualora tale ipotesi si concretizzasse – spiega il presidente, Arturo Diaconale - il Parco vedrebbe messo a rischio non soltanto quel costante e qualificato servizio di tutela e di difesa del territorio dai reati contro l’ambiente che viene garantito dal CTA (Coordinamento Territoriale per l’Ambiente) del Parco, ma anche un partner prestigioso di progetti come Life “Pluto” che, raccogliendo l’eredità del precedente progetto Life “Antitodo”, è impegnato ad attuare una strategia nazionale contro l’uso del veleno con l’istituzione di unità cinofile opportunamente addestrate».
Il Coordinamento Territoriale per l'Ambiente del Corpo Forestale dello Stato di Assergi, coordinando l'attività di 16 comandi stazione con circoscrizione territoriale, oltre a svolgere le funzioni proprie del Corpo Forestale dello Stato, è impegnato in un capillare servizio di controllo sui reati ambientali: dall’abusivismo edilizio all'abbandono dei rifiuti, dal taglio abusivo dei boschi al bracconaggio, ma anche nella protezione della flora spontanea e nel servizio antincendio boschivo, collaborando ad attività dell’Ente quali il monitoraggio e il censimento della fauna protetta, il controllo dei flussi turistici, la stima dei danni da fauna selvatica al patrimonio agricolo e zootecnico e tanto altro ancora. Diaconale ha annunciato che chiederà al Consiglio Direttivo dell’Ente, nella seduta del prossimo 9 aprile, di deliberare il proprio orientamento a favore del mantenimento del Corpo dello Stato da inviare agli organi di competenza.

OLTRE 150 ADESIONI E 100 SINDACI A PESCARA DA TUTTA LA REGIONE

Oltre 150 adesioni raccolte in 48 ore da tutto l’Abruzzo e 100 sindaci oggi in prima fila per l’Appello comune in difesa del Corpo forestale (il testo integrale in allegato) presentato questa mattina a Pescara, nella sala dei Marmi della Provincia, dal promotore l’onorevole Giulio Sottanelli, deputato abruzzese che ha chiamato alla mobilitazione gli altri parlamentari abruzzesi, il Presidente della Regione, i membri di Giunta e Consiglio regionale, i presidenti delle Province abruzzesi e tutti i sindaci, nonché le associazioni e i sindacati, contro la soppressione del Corpo forestale dello Stato prevista dal disegno di legge del governo "Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” in discussione al Senato.

Sono stati un centinaio i sindaci provenienti da tutto il territorio regionale presenti stamattina alla manifestazione indossando la fascia tricolore. A fianco dell’onorevole Sottanelli a presentare l’appello c’erano gli onorevoli Gianni Melilla e Paolo Tancredi, gli assessori regionali Dino Pepe e Mario Mazzocca, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini. Tra gli altri sottoscrittori a livello istituzionale anche il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, le senatrici Stefania Pezzopane e Federica Chiavaroli, i quattro sindaci dei Comuni capoluogo ma anche i presidenti dei Parchi nazionali, le sigle sindacali del Corpo forestale e delle principali associazioni ambientaliste, a partire da Wwf Abruzzo e Legambiente Abruzzo, e di volontariato (Protezione civile, Guardie ambientali etc).

«Speriamo che tanti Comuni adottino il documento nei loro consigli in modo da portare tutte le delibere al Ministro Marianna Madia come segno dell’Abruzzo regione verde d’Europa mobilitato a tutela di questo presidio insostituibile» ha spiegato Giulio Sottanelli illustrando la proposta «nel frattempo ci adopereremo con i parlamentari per elaborare una proposta alternativa o una mozione comune da sottoporre al governo, siamo per la razionalizzazione dei corpi di polizia ma questo va fatto per aree omogenee, il mio Appello comune  prevede infatti l’accorpamento della forestale con le Polizie Provinciali e con i Corpi Forestali delle Regioni e Province a Statuto Speciale per la creazione di un unico Corpo Forestale nazionale, l’Abruzzo regione verde d’Europa deve far sentire forte la sua voce, l’appello vuole salvaguardare e garantire il futuro del Corpo di polizia forestale che tra l’altro numericamente conta poco meno di 8000 agenti in Italia, quasi quanti la polizia municipale a Roma, ma svolge un lavoro importante a tutela dell’ambiente e dei cittadini».