LAVORO

Vertenza Mercatone Uno, continua lo sciopero dei lavoratori

Mercoledì incontro a Roma con viceministro

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2590

Vertenza Mercatone Uno, continua lo sciopero dei lavoratori



ROMA. Sono state ricevute  mercoledì mattina dal viceministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti le rappresentanze istituzionali dell'Abruzzo, composte dal vicepresidente della Regione Giovanni Lolli e dai sindaci di Pineto e S. Giovanni Teatino, Robert Verrocchio e Luciano Marinucci, che si sono recate a Roma per manifestare sulla questione Mercatone Uno, insieme ai sindacati nazionali e a centinaia di lavoratori dell'azienda di Imola provenienti da tutta Italia.
«Abbiamo espresso al viceministro tutta la nostra preoccupazione», ha dichiarato il sindaco Robert Verrocchio.
La vertenza coinvolge circa 3800 dipendenti di tutti i punti vendita italiani della Mercatone Uno. Circa 130 i posti di lavoro a rischio in Abruzzo nei tre punti vendita di Pineto, Sambuceto e Colonnella, di cui quasi cento solo a Pineto, contando i dipendenti e i lavoratori dell'indotto.
«Abbiamo ovviamente anche parlato del consiglio comunale straordinario che si è svolto a Pineto lunedì - ha proseguito il sindaco Verrocchio - e abbiamo messo in chiaro che come Amministrazione non permetteremo che quell'area possa mutare di destinazione d'uso nei prossimi dieci anni se non ci sarà una chiara difesa dei livelli di occupazione». 

Il viceministro ha ascoltato con attenzione le istanze presentate, e si è impegnato a riconvocare al più presto un nuovo tavolo di confronto tra proprietà e sindacati. Un tavolo era in programma questa mattina, ma l'incontro era stato disdetto lunedì pomeriggio su richiesta della Mercatone Uno, suscitando grande preoccupazione da parte dei sindacati. 

Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL nazionali hanno ritenuto irricevibili le motivazioni con le quali i dirigenti della società hanno mancato l’appuntamento di ieri: «per l'ennesima volta, scegliendo di non confrontarsi, si sono sottratti alle loro responsabilità, sia per quanto riguarda il futuro dei 4000 lavoratori dipendenti, sia per quanto riguarda la gestione degli ammortizzatori sociali».

«Ovviamente saremo di nuovo a Roma quando il tavolo di confronto sarà riconvocato, perché vogliamo portare all'attenzione di chi di dovere tutto ciò che non capiamo di questa vicenda - ha aggiunto il sindaco di Pineto - Il nostro punto vendita risulta uno di quelli più profittevoli a livello nazionale, si trova ben collegato e all'interno di un grande bacino d'utenza. Noi non capiamo il perché della volontà di chiusura, e faremo sentire le nostre ragioni ovunque sarà possibile».
«Abbiamo espresso tutta la nostra preoccupazione – ha detto il sindaco Luciano Marinucci – oltre alla solidarietà e la vicinanza verso i lavoratori abbiamo lanciato l’allarme sull’impatto che una crisi occupazionale ha su un territorio; famiglie in difficoltà che vedono improvvisamente venir meno il potere di spesa, un danno per l’intera comunità. Abbiamo inviato alla proprietà della Mercatone Uno la registrazione dell’intero consiglio comunale congiunto che si è tenuto a Pineto, in modo che sentano chiaramente le nostre ragioni. E’ inaccettabile il loro silenzio, la loro carenza di informazioni verso i lavoratori, la mancanza di chiarezza verso chi con professionalità ha profuso il massimo dell’impegno e che sotto le festività pasquali non ha notizie certe sul futuro lavorativo».

«La mia presenza a Roma sotto il ministero dello Sviluppo Economico alla manifestazione delle lavoratrici del gruppo Mercatone Uno, ha voluto testimoniare l'impegno delle Istituzioni in questa delicata vertenza sindacale che coinvolge in Abruzzo 140 lavoratori dipendenti dei punti vendita di Pineto, Sambuceto e Colonnella e altre decine nelle attivita' indotte», ha commentato il deputato di Sel, Gianni Melilla. «E' ora di scoprire le carte - afferma il parlamentare abruzzese - e di capire se Mercatone Uno crede ancora in un patrimonio commerciale che da' lavoro in Italia a 3.700 lavoratrici e lavoratori. Solleciteremo la convocazione subito dopo Pasqua dell'incontro tra Mercatone Uno e sindacati per fare chiarezza, salvare i posti di lavoro e tutelare il reddito anche attraverso opportune forme di ammortizzatori sociali».

L’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI E LO SCIOPERO
Successivamente, al rientro da Roma, si è tenuta l'Assemblea dei lavoratori del punto vendita di Pineto, che ha  valutato positivamente i risultati del tavolo istituzionale locale attivato, in seguito allo sciopero, nei Consigli comunali di Pineto e Roseto degli Abruzzi che si sono tenuti lunedì a Pineto. «Purtroppo però, a causa dell’assenza della proprietà, rimangono tutte le incertezze sul destino societario del Mercatone Uno ed, in particolare, alla luce della liquidazione che è stata impedita con lo sciopero, sul ruolo che il punto vendita di Pineto ha nel piano concordatario che l’azienda sta predisponendo».

I sindacati hanno deciso, in attesa di una nuova convocazione del tavolo istituzionale, a cui l'azienda dovrà partecipare per dare risposte concrete sia sulla situazione finanziaria generale sia sulla gestione del personale dipendente, di continuare la protesta. Pertanto ha proclamato lo sciopero fino a martedi’ 7 aprile ed ha convocato una nuova assemblea per martedi’ 7 aprile alle ore 18:00.