LA DECISIONE

Contenzioso De Cesare, il giudice di pace bacchetta il Comune di Chieti

Ok il decreto ingiuntivo dell’impresa De Cesare per ritardato pagamento

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2721

Angelo De Cesare

Angelo De Cesare


CHIETI. Il Giudice di Pace ha chiuso il contenzioso Impresa De Cesare-Comune di Chieti con una sentenza che boccia su tutta la linea la linea dell’amministrazione comunale sul ritardato pagamento dei lavori effettuati dall’impresa in due scuole: adeguamento  sismico nell’edificio di Tricalle e barriere architettoniche e messa in sicurezza della “Cesarii”.

Questo braccio di ferro sui due appalti aveva ottenuto anche la ribalta Tv nazionale, quando l’architetto Angelo De Cesare era stato ospite della trasmissione “Virus”, nel corso della quale aveva lamentato i ritardi nei pagamenti. Ora il giudice di pace di Chieti non solo ha riconosciuto la regolarità del decreto ingiuntivo a suo tempo attivato dall’impresa contro l’amministrazione comunale per il ritardo nel saldo dei due appalti, ma ha bocciato anche l’opposizione del Comune a questo decreto, con relative spese legali ed aggravio per gli interessi da ritardato pagamento.

In realtà questa vicenda diventa emblematica di un certo modo di amministrare i soldi pubblici, visto che lo scontro porta comunque al rischio soccombenza di fronte al giudice. Infatti, sia dalle prime richieste antecedenti il decreto ingiuntivo, sia successivamente c’era stata la disponibilità dell’impresa per arrivare ad un componimento bonario. Nessuna risposta degli uffici comunali e addirittura l’opposizione al decreto ingiuntivo intanto emesso dal Tribunale. Ora, bocciata anche l’opposizione a pagare, potrebbe scattare il danno erariale, anche se il problema vero è la gestione politica di questi contenziosi. C’è infatti il sospetto che questo contenzioso - “normale” tra ente appaltante ed impresa esecutrice - possa essere stato inquinato da una vecchia ruggine tra i due contendenti, viste le critiche dell’architetto De Cesare al Comune per la mancata attivazione di un elenco imprese da cui attingere a rotazione per i lavori comunali.

s. c.