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Sulmona, Confesercenti: «più attenzione al commercio ambulante»

Chiesta una disciplina chiara e certa per tutti

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Sulmona, Confesercenti: «più attenzione al commercio ambulante»

Sulmona

SULMONA. Affollata assemblea, organizzata da Confesercenti, degli operatori ambulanti dei mercati e delle fiere di Sulmona.
Tantissimi i presenti all’evento ai quali hanno partecipato anche Pietro Leonarduzzi, vice presidente della Confesercenti provinciale, e Angelo Pellegrino, direttore dell’Officina dei Sapori.
Tutti, indistintamente, hanno tenuto a ribadire che il commercio ambulante, per la sua peculiare valenza e visibilità sociale, ha una notevole rilevanza nel sistema economico, non solo locale.
Per poter proseguire con serenità e certezza l’attività, gli ambulanti chiedono che il Comune di Sulmona intervenga radicalmente per modificare sia la struttura fisica delle aree mercatali sia il modello di gestione. Tutto questo «per garantire un servizio migliore per i cittadini ed il rispetto della normativa, soprattutto quella relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro e la sicurezza alimentare».

L’Assemblea degli Operatori Ambulanti, all’unanimità, ha deliberato di chiedere al Comune di Sulmona la razionalizzazione dei posteggi in Piazza Garibaldi, garantendo un posizionamento sul plateatico della Piazza e assicurando l’accesso dei mezzi di soccorso con la realizzazione di percorsi adeguati, longitudinali e trasversali. Questo tipo di razionalizzazione può essere ottenuta con la riduzione del 62% degli attuali posteggi. Con questa riduzione si garantirebbe la qualità del lavoro ed il rispetto delle condizioni urbanistiche del centro città, hanno spiegato i commercianti.
Un’altra richiesta: riduzione dei posteggi, con la eliminazione dei posti dei cosiddetti “Spuntisti”, applicando la normativa ed i regolamenti in materia: gli spuntisti possono occupare i posteggi che si rendono liberi soltanto per l’assenza temporanea dei titolari. E poi ancora: accorpare i posteggi riservati agli ambulanti alimentari per assicurare la fornitura di adeguata quantità di energia elettrica necessaria per il funzionamento dei frigoriferi e dei banchi frigo; dotare l’area mercatale di Piazza Garibaldi di apposite colonnine e/o pozzetti per gli allacci alla rete elettrica; inserire nello spazio che ospita i box, appositi pozzetti e/o colonnine per l’allaccio alla rete idrica, assicurando anche i giusti spazi per lo smaltimento delle acque; garantire “Wireless access point” o “Access point” per il funzionamento dei POS di cui, dallo scorso 30 giugno, i possessori di Partita Iva devono essere titolari, necessario per ricevere pagamenti attraverso carta Bancomat; intraprendere una lotta mirata a combattere l’abusivismo; verificare attentamente la presenza dei non residenti non in regola con i permessi e le autorizzazioni obbligatorie.
In riferimento alla Localizzazione provvisoria del Mercato durante i grandi eventi della Città, gli Ambulanti propongono di spostare l’area mercatale in via Papa Giovanni XXIII o in via Circonvallazione Orientale o nella villa Comunale.

In riferimento alla partecipazione degli Operatori Ambulanti locali alle Fiere ed ai Mercati straordinari, gli ambulanti hanno chiesto che venga rivisto il sistema organizzativo e gestionale, nonché la revisione dei costi, puntando decisamente ad un abbassamento significativo degli stessi.
Per quanto riguarda la questione dei controlli operati ed in corso sui banchi degli Operatori Ambulanti del settore Alimentare, i dirigenti della Confesercenti ha proposto l’organizzazione di un incontro con i responsabili della ASL N. 1, responsabili del procedimento.

L’Assemblea si è chiusa con la nomina di una delegazione di operatori che dovrà incontrare l’assessore al Commercio, il sindaco e gli altri Amministratori della Città di Sulmona per un confronto attivo che porti a risultati utili per tutti. Soddisfatti della riunione, Pietro Leonarduzzi e Angelo Pellegrino, hanno ringraziato della presenza gli ambulanti, assicurando «il massimo impegno della Confesercenti per giungere a risultati positivi che possano soddisfare appieno gli operatori, convinti che è importante disciplinare un settore come quello del Commercio ambulante, così come avviene in tutti i Paesi europei».