CRISI E IMPRESA

Mercatone Uno, cinque giorni di sciopero a Pineto per i 70 dipendenti a rischio

La società è in concordato con continuità aziendale: non è fallita e i punti vendita sono aperti

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Mercatone Uno, cinque giorni di sciopero a Pineto per i 70 dipendenti a rischio

PINETO. I lavoratori di Mercatone Uno di Pineto incroceranno le braccia per cinque giorni.
Lo sciopero, che partirà stamattina, andrà avanti fino a domenica prossima e rientra nello stato di agitazione che sta investendo in queste settimane diversi punti vendita a rischio chiusura in tutta la regione.
Il negozio di Pineto impiega oltre 70 persone che rischiano di essere tagliati all’interno della procedura concordataria a cui l’azienda, fortemente indebitata, ha chiesto di essere ammessa.
Dopo la richiesta di concordato preventivo al Tribunale di Bologna, a gennaio, Mercatone Uno ha annunciato la decisione di ridurre del 50% la propria struttura di vendita. E nei giorni scorsi, l’azienda ha fatto partire una promozione con sconti elevatissimi (fino al 70%) per ridurre gli stock di magazzino. Una iniziativa che andrà avanti fino a fine aprile anche Pineto e Sambuceto.

Si tratterebbe, a detta della direzione aziendale di M.Business, di «una delle misure finalizzate ad un incremento delle vendite e del fatturato per quei negozi che hanno subito un crollo di circa il 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».
Nell’assemblea dei lavoratori che si è tenuta nella giornata di ieri, che ha appreso con favore della proposta avanzata dai sindaci di Pineto e Roseto di fare un Consiglio Comunale straordinario, aperto a tutto il territorio, sul destino del punto vendita, i dipendenti hanno espresso lo sconcerto per l’atteggiamento dell’azienda.
«Una azienda», spiegano Emanuela Loretone e Bruno Di Federico di Filcams Cgil e Uiltucs Uil, «che ha ricevuto tanto dai propri dipendenti, che hanno fatto straordinari, accettato la riduzione di salario dovuta all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, e che hanno sostenuto l’azienda fino a quando essa non ha deciso, senza scrupoli, di lasciarli senza lavoro, senza prospettive e senza spiegazioni. Dunque per affermare il proprio diritto al lavoro ed alla dignità, oltre a fare sciopero, i lavoratori presidieranno lo spazio antistante il Mercatone Uno per tutte le giornate di protesta».
Intanto la società ribadisce che Mercatone Uno è in concordato con continuità aziendale: non è fallito e i punti vendita sono aperti e attivi e che la fase di procedura (della durata massima di 120 giorni) deve essere gestita con la liquidità propria dell’azienda, poiché sono congelati i rapporti con il sistema creditizio. Un’ulteriore riunione di “monitoraggio” è stata convocata dal Ministero per il prossimo 1° aprile.

 I SINDACI ACCANTO AI LAVORATORI
«Stiamo seguendo con la massima attenzione la questione Mercatone Uno e stiamo facendo tutto quanto in nostro potere». Queste le parole dei sindaci di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci e di quello di  Pineto Robert Verrocchio che ieri hanno partecipato alla riunione con i lavoratori della Mercatone Uno di Sambuceto che si è svolta presso la sala consiliare del comune di S. Giovanni Teatino, alla presenza delle rappresentanze sindacali che stanno seguendo la questione.
«Abbiamo già interessato il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli - ha aggiunto il sindaco Verrocchio - e il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino. Sono in ballo più di cento posti di lavoro in tutto Abruzzo, di cui 74 nel punto vendita di Pineto. Stiamo attivando tutti i canali a nostra disposizione per essere vicino ai lavoratori e per scongiurare la chiusura del Mercatone Uno».
I sindaci, che hanno anche espresso la solidarietà per la protesta messa in atto dai lavoratori del Mercatone, hanno anche comunicato che saranno presenti al tavolo sindacale che si terrà il primo aprile presso il Ministero per lo Sviluppo Economico.
Lunedì 30 marzo, nel frattempo, il Comune di Pineto ha convocato un consiglio comunale straordinario congiunto con i comuni di Atri, Silvi e Roseto proprio per discutere della questione Mercatone Uno, al quale saranno invitati la Regione, la Provincia di Teramo, i parlamentari della provincia e le rappresentanze sindacali, oltre che i lavoratori del punto vendita di Pineto. Il consiglio sarà aperto a tutta la cittadinanza ed il Sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, sarà tra i presenti.