PASSATA E' LA TEMPESTA

Maltempo, a Carpineto della Nora è ancora emergenza. Ad Ortona «danni per 3 mln»

Il sindaco: «solo con una emergenza più grande di noi»

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strada bloccata

CARPINETO DELLA NORA. A distanza di settimane dalla calamitosa nevicata dello scorso 5 marzo, persistono gravi stati di pericolo sul territorio comunale di Carpineto della Nora.
La situazione viene confermata dal sindaco Donatella Rosini.
I notevoli disagi dovuti alla mancanza di corrente elettrica, carenza idrica, interruzione di linee telefoniche e di gas metano, stanno man mano rientrando ma persistono i gravi disagi dovuti alle frane e agli smottamenti sulle arterie viarie. Inoltre diversi fronti franosi minacciano abitati e famiglie, tanto da costringere il sindaco, a ordinare lo sgombero contingibile ed urgente di 9 persone.
La difficoltà maggiore persiste sull’ambito stradale, già da anni presentava gravi pericoli, più volte segnalati dall’Ente agli uffici di competenza, chiedendo lo stanziamento di aiuti concreti per risanare le vecchie lacune dell’intera alta val Nora, e quindi le attuali, al fine di ridonare ai cittadini la possibilità di fruizione dei servizi essenziali, come il trasporto.

«Anche questa volta i sindaci delle piccole realtà hanno dovuto far fronte ad una emergenza più grande di loro. Non si può continuare a parlare di sviluppo delle aree interne quando per anni si abbandonano le nostre infrastrutture, impedendo ai potenziali fruitori di questi luoghi densi di natura, arte, storia e cultura, di beneficiarvi e quindi bloccandone la ripresa anche economica», tuona il primo cittadino.
Nello stato d’emergenza, l’ufficio del sindaco, ha sollecitato l’azienda Arpa affinché si attivasse a ripristinare le corse, soprattutto quelle interessanti i pendolari e gli studenti.
«In un momento di gravità come questo – ha sottolineato la Rosini – è necessario che anche l’Azienda pubblica di trasporti faccia la propria parte, aiutando i cittadini a superare le ulteriori difficoltà conseguenti l’emergenza».
E di problemi se ne registrano ancora anche nel Teramano. L’associazione Robin Hood ha registrato una serie di segnalazioni da due zone della città il quartiere Cona e la frazione di Cannelli.

Un cittadino, ad esempio, è in attesa di essere chiamato per un trapianto ed il telefono non funziona: al dramma dunque si aggiunge la paura di perdere una chiamata così importante. Un altro cittadino che lavora a Pescara è stato invece costretto un giorno a tornare a casa perché il telefono squillava a vuoto e sua madre anziana non rispondeva. Così si sono accorti del guasto alla linea. L’associazione Robin Hood ha inviato al Corecom Abruzzo una nota per avere un interessamento per il loro tramite anche dell’Autorità.
Il presidente Pasquale Di Ferdinando ritiene «inaudito e privo di ogni scusa plausibile» l’accaduto.

AD ORTONA DANNI PER 3 MILIONI
Intanto l’ufficio tecnico del Comune di Ortona dopo un attento e minuzioso monitoraggio sul territorio ha quantificato in 3 milioni di euro i danni causati dal maltempo del 5 e 6 marzo.Nella relazione tecnica si evidenzia come le intense precipitazioni abbiano causato l’esondazione di diversi torrenti, l’erosione della costa, ingenti danni alla viabilità e infiltrazioni negli edifici di proprietà comunale.
Molte strade risultano ancora intransitabili e sono state chiuse al traffico , molte altre invece sono transitabili solo a senso unico alternato. Le strade con fondo in ghiaia e terra battuta sono state profondamente erose, con profonde scanalature tanto da renderle intransitabili, creando seri disagi all’utenza.

Hanno subito infiltrazioni la scuola media inferiore di Via Riccardi, la scuola materna di Villa San Nicola, le scuole elementari di Villa Grande, Caldari, Villa San Leonardo, San Giuseppe. Sono stati danneggiati anche gli uffici del Ced, del Personale e dell’Anagrafe del Municipio e Palazzo Corvo.
Danni anche a tombe, cappelle e cordoli dei cimiteri di Ortona centro e San Leonardo a causa dei diversi cipressi abbattuti dal vento.
L’amministrazione comunale per affrontare le urgenze e ripristinare la viabilità ha deciso di utilizzare parte del ribasso d’asta, 70 mila euro, dei lavori per la realizzazione del manto in erba sintetica allo stadio comunale.
«Abbiamo la necessità di intervenire sulle infiltrazioni agli edifici scolastici- sottolinea l’assessore ai lavori pubblici, Domenico de Iure- e di ripristinare l’accesso di alcune strade che sono ancora intransitabili».