APPESA AD UN FILO

Filovia, spunta l’ipotesi di un mezzo ibrido per sostituire Filò

Sulle barriere architettoniche Regione impegnata a reperire fondi

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Filovia, spunta l’ipotesi di un mezzo ibrido per sostituire Filò


PESCARA. E' un "barlume di luce" la nuova possibilità di poter utilizzare «un vettore che concili l'utenza», dopo il fallimento della società Apts, costruttrice di filobus nell'ambito dell'Ati che realizza l'impianto elettrificato a tecnologia innovativa tra Pescara e Montesilvano.
Si pensa dunque ad un mezzo ibrido ma per il momento resta una ipotesi ancora tutta da valutare. Di certo bisogna sciogliere questo nodo non secondario. In campo è scesa anche la Regione aperta a valutare ogni ipotesi percorribile e risolutiva.
Il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, che ieri ha incontrato i sindaci dei comuni di Pescara e Montesilvano, la Gtm, la Balfour Beatty Rail e i Comitati dei cittadini e dei disabili ha chiesto a tutti di arrivare a «posizioni concilianti, che tengano conto, in virtù del vettore non più disponibile per ragioni giuridico societarie», di verificare se sul mercato esistano anche vettori con caratteristiche diverse e che possano essere eventualmente autonomi rispetto «all'armatura verticale che rappresenta quella stanzialità che non consente la quotidianità» che tradotto potrebbe significare senza fili. Ma per i pali e l’elettrificazione sono stati già spesi milioni di euro che a questo punto andrebbero persi.

Accanto a questo "spiraglio" per il vettore, una soluzione a portata di mano è stata delineata anche per eliminare le barriere architettoniche che si contano numerose, secondo i Comitati, lungo tutto il tracciato della filovia.
Infatti, nell'ambito delle economie legate all'opera, può essere ricavata la somma necessaria a finanziare i lavori di adeguamento. Su questo punto, spiega Loredana Di Paola, la questione posta sul tavolo ha riguardato l'impercorribilità della maggior parte dei marciapiedi e la sostanziale inadeguatezza del tracciato prescelto.
«Nell'ottica di un sistema di mobilità che interessa non soltanto i sei chilometri della strada parco ma tutta l'area metropolitana», aggiunge Di Paola, «riteniamo che la scelta di un mezzo svicolato da strutture fisse possa assicurare i requisiti di flessibilità, economicità di impiego e sostenibilità ecologica oggi negati dall'attuale progetto».
Associazioni e comitati si impegnano a fornire, come richiesto dal presidente D'Alfonso il nominativo di un tecnico di parte che presieda alle fasi del previsto collaudo. il prossimo incontro è previsto a breve termine quando la ditta interessata formalizzerà una proposta.

Durante l'incontro è stato ricordato che il cronoprogramma fissa al 7 maggio 2015 il termine per l'ultimazione dell'opera e che sono stati già impegnati 15 milioni di euro su un investimento totale di 25 milioni. Nei prossimi giorni è fissato un incontro tecnico tra Regione, Gtm e Balfour Beatty Rail per discutere soluzioni alternative da sottoporre ai Sindaci e ai Comitati.