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E’ ufficiale: dall’Abruzzo con Alitalia verso Fiumicino per il mondo

Dal 2 aprile tre voli Pescara-Roma. Prezzi accessibili a tutti ed offerte lancio

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E’ ufficiale: dall’Abruzzo con Alitalia verso Fiumicino per il mondo




ABRUZZO. Dal prossimo 2 aprile Alitalia avvierà nuovi voli diretti Pescara-Roma Fiumicino che si aggiungeranno agli 11 collegamenti alla settimana già attivi per Milano Linate. I nuovi voli partiranno per Roma Fiumicino 3 volte al giorno  alle ore 7.30, alle 11.50 e alle 19.00 ed arrivo in meno di un’ora. Dopo le inutili reticenze del CdA della Saga (la società di gestione dell’aeroporto) trova così conferma la notizia anticipata da PrimaDaNoi.it ed inizialmente accolta con un certo scetticismo, addirittura come «gossip», anche se Nicola Mattoscio, presidente Saga, aveva solo detto che «non c’era nessun comunicato ufficiale sulla vicenda».
 In realtà il CdA stava lavorando a questa ipotesi che ora segna la svolta nella gestione dell’aeroporto con nuove rotte, più passeggeri e soprattutto nuovi introiti che andranno a rimpinguare la asfittiche casse della Saga. Anche perché con questo nuovo collegamento, ci saranno nella stagione estiva 32 frequenze settimanali da Pescara verso Roma Fiumicino e Milano Linate. 

I nuovi collegamenti saranno effettuati con aerei ATR-72 di Etihad Regional (operati da Darwin Airline) ed in occasione del lancio di questa nuova rotta, Alitalia offre biglietti a tariffe promozionali di 39 euro (sola andata, tutto incluso) e di 79 euro (per viaggi di andata e ritorno, tutto incluso).
L’offerta è valida fino al 31 marzo per volare fino al 30 giugno ed i voli possono già essere acquistati tramite Alitalia, nelle agenzie di viaggio ed alla biglietteria dell’aeroporto.
Ora bisognerà capire se le nuove offerte saranno accolte favorevolmente dal mercato: se davvero l’aereo vincerà sul bus (che costa circa 30 euro e impiega almeno 3 ore) e se il “bacino Abruzzo” può produrre una richiesta sufficiente e sostenibile per i voli.

COLLEGAMENTI E COINCIDENZE PER IL MONDO
«Dove vuoi andare? Ti ci porto io»: più o meno è infatti questo il significato dell’annuncio ufficiale con cui ieri Alitalia ha confermato che questi nuovi voli «sono stati programmati per garantire ai viaggiatori abruzzesi collegamenti di andata e ritorno in giornata per Roma e, in particolare, la possibilità di volare, con un unico biglietto e facendo il check-in all’aeroporto di Pescara, verso 93 destinazioni che Alitalia serve in Italia e nel mondo attraverso l’Hub di Roma Fiumicino. Tra queste, ad esempio, Toronto, che sarà raggiungibile ogni giorno dell’anno da Pescara,  Seoul, su cui Alitalia ricomincerà a volare il 4 giugno dopo più di 20 anni, Abu Dhabi e Rio de Janeiro, su cui la Compagnia ha incrementato il numero di voli».
 Scontate le dichiarazioni del presidente Mattoscio che raggiunto telefonicamente «ha condiviso la soddisfazione con tutto lo staff, con il CdA e con il direttore Piero Righi. E’ stato un successo di squadra – ha aggiunto – e finalmente con questi nuovi voli l’aeroporto d’Abruzzo ricomincia a qualificarsi in campo aeronautico e consentirà agli abruzzesi di raggiungere il mondo intero con comode coincidenze a Roma».

MOLTO COMPLESSA LA STRADA PER IL RILANCIO DELL’AEROPORTO D’ABRUZZO
Il successo di questa operazione è però solo l’inizio di un lungo e difficile cammino per il rilancio dell’aeroporto, le cui prossime scadenze sono il CdA del 30 marzo per la sottoscrizione del nuovo capitale sociale e per i rapporti con Ryanair.  Da una parte c’è, infatti, l’esigenza di offrire nuovi capitali alla Saga senza inciampi e bocciature del Governo e dell’Europa per gli aiuti di Stato vietati (il famoso Piano marketing che di fatto finanziava solo i voli Ryanair).
Dall’altra c’è l’annunciata fine dei contributi che ancora oggi sorreggono le rotte di Ryanair per Bergamo e Londra. A quanto se ne sa, il presidente D’Alfonso è molto cauto per il reperimento degli 8 mln che servono alla Saga per non andare in crisi di liquidità e sta considerando anche una clausola del contratto –  lo “stand still”, una sospensione temporanea peraltro prevista nel codice degli appalti -  che gli consentirebbe di adottare una delibera che diventa esecutiva solo in caso di ok da parte dell’Enac (ente nazionale dell’aviazione civile) e dell’Europa. Mentre si pone il problema di chi annuncerà a Ryanair la fine dei contributi su Bergamo e Londra. Il timore è che questo vettore low cost possa reagire abbandonando le tratte che ora gestisce. Anche se oggi questa possibilità è meno devastante per l’Abruzzo, visto che i voli per Roma consentiranno di raggiungere da Pescara tutte le destinazioni nazionali ed internazionali.

Sebastiano Calella