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Terapia per disabili affidata ai veterinari. Codacons: «procura indaghi»

Associazione annuncia querela nei confronti del sottosegretario alla Salute De Filippo

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Terapia per disabili affidata ai veterinari. Codacons: «procura indaghi»


ABRUZZO. Il Codacons, «in assenza di scuse ufficiali», querelerà il sottosegretario alla salute, nonché ex presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, «responsabile di una gravissima diffamazione ai danni dell’associazione e dei consumatori da essa rappresentati».
Lo ha annunciato il presidente dell’associazione Carlo Rienzi, nel corso della riunione di tutti gli operatori di onoterapia (forma di terapia che si avvale dell’ausilio di asini) presso la sede di Coldiretti a Roma, alla quale ha partecipato anche un’associazione del settore attiva in Abruzzo, la “Asinomania”.
La vicenda nasce da una richiesta di spiegazioni inviata dal Codacons al Ministero della salute, inerente il prossimo affidamento dei servizi di “Pet-therapy” - ossia la cura di malati e disabili attraverso gli animali – ad un solo ente, i Centri di Referenza Nazionali, che tuttavia sono localizzati presso gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, i quali rappresentano uno strumento operativo nei settori della sanità animale, dell'igiene degli alimenti e della zootecnia. L’associazione in sostanza voleva capire perché una terapia che riguarda gli esseri umani, in base alla bozza di “Linee guida nazionali sugli interventi assistiti con gli animali” stia per essere affidata a medici veterinari.
Per tutta risposta il sottosegretario, replicando con una nota all’associazione, ha accusato il Codacons di mancanza di «senso di responsabilità per la tutela dei pazienti e delle loro famiglie», affermazione che è valsa a De Filippo una richiesta di dimissioni immediate da parte dell’organizzazione degli utenti, e che porterà ad una querela per diffamazione se non saranno presentate scuse formali.
Il Codacons ha deciso di proseguire a tutela dei malati, e in tal senso chiede un incontro urgente al Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, «per evitare che la cura dei disabili venga affidata ai veterinari». L’associazione sta inoltre preparando un esposto in Procura, volto ad accertare il percorso seguito dalla pubblica amministrazione per individuare i Centri di Referenza Nazionali come unici riferimenti per la cura dei malati attraverso gli animali.
Alla riunione indetta tra le associazioni che si occupano di onoterapia - ossia della pet therapy che si avvale dell’ausilio di asini - erano presenti: Arcobaleno del tempo (Lazio); Asinomania (Abruzzo); La Silvienne (Como - Lombardia), Fratello Asino (Assisi – Umbria); Siua (Bologna – Emilia Romagna); Aiuca (Sasso Marconi - Emilia-Romagna); Giometto Finisia (assistente sociale che porta avanti progetti di zooantropologia didattica e per therapy – Lazio).