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Alloggi popolari, la Commissione comunale dà ragione a El Zohbi: «errori nei calcoli e nelle graduatorie»

Consigliere chiede all’amministrazione comunale di chiedere scusa alle famiglie

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Alloggi popolari, la Commissione comunale dà ragione a El Zohbi: «errori nei calcoli e nelle graduatorie»

Di Primio

CHIETI. Nel corso dell’ultima riunione congiunta delle Commissioni Comunali Permanenti del Sociale e di Statuto e Regolamento, c’è stata la conferma ufficiale della fondatezza delle numerosissime segnalazioni e denunce del consigliere Bassam El Zohbi Capogruppo del Centro Democratico in merito alle graduatorie per l’assegnazione di alloggi in Emergenza Abitativa.
Maria Gabriella Pollio e Lara Carosella, funzionarie del Comune di Chieti e componenti della famosa Task Force, con i loro interventi nel corso della riunione hanno dimostrato la fondatezza delle denunce del consigliere comunale e dei suoi numerosi interventi riguardo i tanti, troppi errori di chi dirigeva ed amministrava l’Ufficio.

«La funzionaria Pollio», svela El Zohbi, «ha riconosciuto, davanti ai Commissari – quelli di maggioranza erano sbigottiti e letteralmente senza parole - che ci sono stati errori di interpretazione delle linee guide volute dalla stessa Amministrazione, errori nel calcolo dei redditi delle famiglie, errori nel riconoscere i vari disagi abitativi (non soltanto quelli legati agli sfratti per morosità), nelle domande per Emergenza Abitative pervenute all’Ufficio Politiche per la Casa».
«Questa significa», analizza il consigliere di minoranza, «a sostegno di quanto da me denunciato da quasi un anno e mezzo, che le cinquanta famiglie escluse dalla seconda Graduatoria provvisoria, sono state escluse ingiustamente; che la seconda Graduatoria provvisoria, a questo punto, era illegittima anch’essa e andava ritirata in autotutela; che le assegnazioni fatte per la seconda Graduatoria provvisoria sono illegittime; che ci sono ancora circa duecento (200) domande che giacciono da un anno e che non sono state ancora esaminate dall’Ufficio; e che il sindaco e il suo delegato, l’assessore Marrocco, non hanno vigilato come avrebbe dovuto fare un buon amministratore al fine di tutelare tutte le famiglie che si trovavano e si trovano ancora in difficoltà. L’Amministrazione Comunale, quindi, intestarditasi nel non voler prendere in considerazione le mie denunce ha perso un anno e mezzo in chiacchiere inutili. La cosa ancora più grave è che questo comportamento dell’Amministrazione ha causato danni alle famiglie aventi diritto che per un così lungo periodo di tempo hanno dovuto patire disagi per colpa degli errori dell’Ufficio e di chi non ha vigilato».

Inoltre, dalle dichiarazioni di Pollio è emerso un altro problema già evidenziato da El Zohbi, ovvero che il Bando Generale emesso nel 2012 e la cui Graduatoria ancora non esiste, oggi, marzo 2015, non risponde più né alle esigenze delle famiglie che allora avevano presentato domanda né tantomeno a quelle famiglie che oggi, pur avendo i requisiti, non possono fare domanda perché sono in attesa di un nuovo Bando Generale.

«Per queste ragioni il Bando Generale del 2012 deve essere ritirato o, in caso contrario, si devono riaprire i termini per aggiornare i dati ed i requisiti delle famiglie che avevano partecipato e dare possibilità a nuove famiglie di partecipare e fare domanda», chiede il consigliere.