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Abruzzo. La collina frana: chiusa l’autostrada A14 tra Termoli e Vasto

Bloccati anche i treni, dorsale adriatica interrotta

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Abruzzo. La collina frana: chiusa l’autostrada A14 tra Termoli e Vasto




PETACCIATO (CAMPOBASSO). Chiusa l'autostrada A14 nel tratto Termoli (Campobasso)- Vasto Sud (Chieti) su entrambe le corsie a causa di una frana che interessa il territorio del comune di Petacciato da oltre mezzo secolo e che oggi ha ripreso a muoversi. Bloccato anche il casello di Termoli per gli automobilisti diretti verso nord, il traffico veicolare per il momento è deviato sulla Statale 16. Stop anche al casello di Vasto-sud (Chieti) per i veicoli diretti verso sud.
Sono in corso verifiche per stabilire in che modo intervenire. Lo smottamento ha anche diviso in due la strada provinciale interna che collega Termoli al paese. Si sta intanto valutando la chiusura della ferrovia nello stesso tratto.
Secondo quanto si è appreso sono stati lanciati una serie di allarmi anche alla società Autostrade che gestisce il tratto che ha riscontrato la veridicità delle segnalazioni attraverso una serie di sensori di monitoraggio del fronte franoso di una collina adiacente all'autostrada.
In alternativa, chi viaggia in direzione di Bologna, dopo l'uscita obbligatoria di Termoli può percorrere la SS16 adriatica e rientrare in autostrada a Vasto sud; percorso inverso per chi viaggia verso Taranto. Al momento si segnala 1 km di coda all'uscita obbligatoria di Vasto sud. Sul posto sono presenti il personale di Autostrade per l'Italia e la Polizia Stradale.

TRENI FERMI, DORSALE ADRIATICA INTERROTTA
Per precauzione è stata chiusa anche la ferrovia nel tratto Termoli-Vasto (Chieti).
La dorsale Adriatica è stata bloccata nel tratto molisano. I treni provenienti da nord vengono fermati nello scalo di Vasto mentre quelli in arrivo da sud in quello di Termoli. Disagi anche per il transito sulla Statale 16 dove sono stati registrati dei rallentamenti.

ORE 12

Dopo una serie di monitoraggi è stato autorizzato il transito, ma l'attraversamento dei binari è a velocità estremamente ridotta nella zona di Petacciato (Campobasso) dove è tornata a muoversi la frana. L'area continuerà ad essere sottoposta a verifiche nel corso delle prossime ore.

ORE 13
Circolazione rallentata fino a 60 minuti, dalle 9.30 di stamani, fra Termoli e Montenero, sulla linea Pescara-Foggia a causa di movimenti franosi che stanno interessando la zona.
«I treni di lunga percorrenza - secondo quanto comunicato da Rfi - hanno sempre viaggiato sebbene con riduzione di velocità di 10 chilometri orari. Dalle 12.45, sul solo binario direzione Nord, i treni viaggiano a 30 chilometri orari con rallentamenti di 15 minuti».
«Alcuni treni regionali, invece - comunica sempre Rfi -, sono stati limitati nelle stazioni di Vasto e Termoli. Fra le due località è stato istituito un servizio con bus sostitutivi».

DISLIVELLO DI 15 CENTIMETRI
L'autostrada A14, tra i caselli di Vasto Sud-Montenero e Termoli, rischia di restare chiusa per molti giorni. Lo smottamento che ha interessato il km 462,400 sul viadotto Cacchione ha prodotto una ferita molto profonda, che impegnerà i tecnici della Società Autostrade per diverso tempo, con un intervento importante da eseguire per rimettere in sicurezza la sede stradale.
Il terreno ha ripreso a muoversi nella zona di fosso Cacchione e il torrente Tecchio, che insiste nel comune di Petacciato.
 L'asfalto si è spezzato provocando un dislivello di almeno una quindicina di centimetri e ha prodotto uno scalino. La segnalazione di un automobilista è stata raccolta poco dopo le 9 dal centralino della Polizia stradale del distaccamento di Vasto Sud che ha provveduto a inviare sul posto una pattuglia che si è immediatamente resa conto della situazione.
Con il coordinamento del comandante provinciale di Chieti della Polizia stradale, vice questore Francesco, e del Coa di Città Sant'Angelo è stata predisposta la chiusura dei 22 chilometri di autostrada con uscita obbligatoria a Termoli, per chi viaggia in direzione nord, e a Vasto Sud-Montenero e traffico deviato sulla Statale 16 Adriatica.

PROBLEMA NOTO CHE SI RIPROPONE CICLICAMENTE
«La frana di Petacciato è una delle più grandi d'Europa», dice il vicesindaco del paese Alberto Di Vito, sottolineando come sia antica e abbia interessando più generazioni di petacciatesi - «ha un cucchiaio di scivolamento di alcuni chilometri, parte dal paese e arriva dentro il mare comprendendo anche la spiaggia. E' di proporzioni immense e si tratta di un fenomeno naturale difficilmente contrastabile che si risveglia in caso di piogge molto abbondanti».
 Nel sottolineare che è stata attivata un'unità d'emergenza in riunione permanente Di Vito ha proseguito: «Il movimento si svolge a una grande profondità sotto il paese e interessa l' intera collina su cui è stata edificata Petacciato. Bisogna dire che questo territorio è classificato come R4, ad alto rischio idrogeologico».
 L'unico modo per tenere a bada il movimento è fare degli interventi di regimentazione delle acque. Noi li abbiamo effettuati ma ogni 8-9 anni il problema torna».
 Nel frattempo la Regione Molise, di concerto con la Protezione Civile, ha monitorato l'area e sta procedendo con la stima dei danni per prevedere un intervento immediato. Domani mattina, l' assessore regionale ai Lavori Pubblici, Pierpaolo Nagni, sarà sul posto per un sopralluogo con tecnici e sindaco. «Quando si muove il versante - ha detto Nagni - non c'è da stare tranquilli. Il fenomeno, infatti, sebbene conosciuto, è di una vastità tale che richiede continua attenzione e prudenza nello sviluppo dell'area. Il prossimo passo sarà quello di avviare un tavolo di confronto per valutare in maniera più approfondita la dimensione dell'evento e provvedimenti».