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Elettrodotto Terna, Comune Chieti riscontra irregolarità: «area non è in sicurezza»

Le verifiche fatte all’inizio di febbraio

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Elettrodotto Terna, Comune Chieti riscontra irregolarità: «area non è in sicurezza»

CHIETI. Il Comune di Chieti dopo alcuni accertamenti presso il cantiere dell’elettrodotto “Villanova – Gissi” di via Tirino ha riscontrato delle irregolarità.
Lo comunica proprio l’amministrazione dopo aver effettuato i controlli l’11 febbraio scorso. Le verifiche sono scattate dopo le segnalazioni di Antonio Di Pasquale e dopo che la Procura della Repubblica di Pescara ha anche aperto un procedimento penale.
Dalla relazione sottoscritta dall’agente di Polizia Edilizia Sergio De Marco si legge che «il cantiere oggetto di verifica in prossimità dello stabilimento Di Marzio nei pressi del Ponte delle Fascine, è accessibile tramite strada sterrata ed è in parte recintato solo su lato strada di accesso. Inoltre, il manufatto e l’area di cantiere non sono stati messi in sicurezza, come si evince dalla documentazione fotografica (…)».

La relazione è stata poi spedita al Funzionario Amministrativo Emanuela Marcantonio per «il prosieguo dell’iter della pratica». La comunicazione con il relativo verbale è stata inviata, dal Comune di Chieti, alla Procura della Repubblica di Chieti, alla Prefettura di Chieti ed alla Giunta Regionale D’Abruzzo Settore Urbanistica per i giusti adempimenti del caso e per conoscenza allo studio Tecnico di Antonio Di Pasquale che aveva chiesto di effettuare delle verifiche.
«Anche in Abruzzo, così come accaduto in Sicilia dove è stato confermato dal Tribunale di Messina il sequestro del Pilone n. 40 realizzato dalla società Terna», commenta Di pasquale, «finalmente, le denunce effettuate iniziano ad avere i giusti riscontri oggettivi anche dall’operato degli Enti Pubblici preposti a vigilare e controllare il corretto operato di Terna Rete Italia S.p.A. sul territorio e si confermano di fatto le discrasie tra il dire ed il fare evidenziate alla Società in occasione all’Open Day del 2 marzo scorso a Lanciano attraverso la brochure. La Società infatti ha ribadito più volte di operare nel rispetto delle Leggi ma di fatto sembra accada, purtroppo, ben altro».
Terna nei giorni scorsi ha risposto ai dubbi della popolazione ma le risposte non hanno convinto fino in fondo. «Per quanto attiene l’ottemperanza alle prescrizioni riportate nel Decreto di Compatibilità Ambientale», spiega Di Pasquale, «Terna dice di averle correttamente adempiute ma non è colpa della società se il Ministro dell’Ambiente, l’ARTA e la Regione hanno perso i documenti agli stessi inviati dalla Società arrivando a sottoscrivere che Terna risulta inadempiente».