FRATELLI MISTERIOSI

Massoneria in mostra all’Aurum di Pescara fino al 16 maggio

Ben oltre centoventi reperti riguardanti l’Istituzione

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2015

Massoneria in mostra all’Aurum di Pescara fino al 16 maggio




PESCARA. In occasione delle celebrazioni indette per la scadenza secolare dell’intervento italiano nella Grande Guerra, l’Archivio di Stato di Pescara ospita una mostra sulla Massoneria per ricordare il ruolo che i Massoni hanno avuto nella specifica occasione.

La rassegna ‘I Fratelli misteriosi – Cenni sulla Massoneria planetaria dal XIX al XXI secolo’, allestita dal 14 marzo al 16 maggio 2015 presso la Sala Espotiva dell’Archivio di Stato di Pescara (Aurum), non è rigidamente incentrata sull’evento che si intende ricordare, ma parte da molto più lontano, quasi dalle origini dell’Ordine, e cerca di offrire al visitatore una visione panoramica, intercontinentale quasi, della storia e delle vicende che nel corso dei tempi hanno interessato (e travagliato) la Massoneria.
Per questo propone ben oltre centoventi reperti riguardanti l’Istituzione che il curatore, Ettore Passalalpi Ferrari, ha selezionato, scelto e raccolto in vari Continenti e Paesi del mondo: a partire ovviamente dall’Italia per continuare con l’Inghilterra, la Francia, la Germania, il Belgio, la Svizzera, la Spagna; per passare poi al Sud Africa; e proseguire con il Cile e gli Stati Uniti; e quindi con la Thailandia, l’India ed Hong Kong; ed infine concludere con le lontanissime Nuova Zelanda ed Australia.
All’interno della mostra, che sottintende finalità didascaliche e mira a presentare la Massoneria per quello che è, «senza aggiungere o togliere nulla, e quindi evitando di fare agiografia o di assumere posizione contrarie ed oltranziste», sono proposti grembiulini, fasce, collari, medaglie, diplomi, decorazioni, immagini d’epoca (tratte per lo più da pubblicazioni, periodici e giornali), documenti ed oggetti vari. 

Come curiosità particolare, è da segnalare la presenza di un abbigliamento rituale completo, provvisto anche dell’oramai pressoché desueto cappuccio, appartenuto ad un Fratello italiano attivo verso la metà degli anni Cinquanta del secolo passato. Ma pure una serie di “gioielli”, con i classici simboli composti dalla squadra e dal compasso intrecciati, ed alcuni orologi sul medesimo tema.
Ad accompagnare l’esposizione, è stato predisposto un catalogo, contenente anche le riproduzioni fotografiche di tutti i reperti presenti in mostra – i quali, nello specifico, si riferiscono ai diversi riti massonici: Simbolico, Scozzese Antico ed Accettato, Sacro Arco Reale di Gerusalemme (o di York, che per tradizione si tende ad indicare come erede spirituale, e pratico, dei mitici e mitizzati Templari), Primitivo di Memphis; oppure paramassonici: Martinista, Royal Antediluvian Order of Buffaloes (RAOB), Knights of Pythias, Ancient Order of Druids (AOD) – e le relative (brevi, ma piuttosto esaustive, almeno per un più comprensibile approccio) schede critico-scientifiche. Che sono volutamente redatte in maniera tale da permettere un accostamento alla materia anche da parte dei meno esperti, o, come direbbero i Massoni, dei “profani”.
La mostra rimane aperta dal lunedì al giovedì dalle ore 07,40 alle ore 17,00 e il venerdì dalle ore 07,40 alle 13,30.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Archivio di Stato di Pescara (tel. 085 4549724/email as-pe@beniculturali.it)