RISARCIMENTO DANNI

Maltempo Abruzzo, ecco come chiedere i danni per gli immobili danneggiati o distrutti

Cittadini e imprenditori hanno tempo fino al prossimo 20 marzo. Ecco i moduli da compilare

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Maltempo Abruzzo, ecco come chiedere i danni per gli immobili danneggiati o distrutti

ABRUZZO. Immobili inagibili o danneggiati, distrutti e da ristrutturare: i cittadini hanno a disposizione fino al 20 marzo per chiedere i danni causati dall’ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Abruzzo all’inizio di marzo.
Se per gli indennizzi da black out di corrente elettrica, acqua, gas, telefonia l’indennizzo sarà automatico o i cittadini dovranno predisporre personalmente una raccomandata, per quanto riguarda i danni subiti agli immobili dovranno rivolgersi direttamente al proprio Comune di appartenenza che poi girerà le domande alla Regione.
L’ente regionale, infatti, ha dato il via libera alle procedure per la dichiarazione dello stato di emergenza e il tempo stringe.
Dunque chi ha subito danni (anche alle attività commerciali) dovrà inviare al proprio Comune di residenza, entro il 20 marzo prossimo una scheda compilata con i dettagli. Le amministrazioni comunali entro il 23 marzo dovranno girare tutti gli incartamenti alla Regione. 

Sono due i modelli differenti (entrambi li pubblichiamo sotto a questo articolo) da compilare a seconda che si voglia chiedere un contributo per un immobile privato o ad una attività economica e produttiva.
In entrambi casi il cittadino o titolare dell’attività oltre ai propri dati personali (e a quelli dell’azienda) dovrà specificare se l’immobile è stato distrutto, dichiarato inagibile o danneggiato. Bisognerà anche specificare se nei giorni dell’emergenza è stato evacuato (nel caso bisognerà specificare anche il numero dell’ordinanza di sgombero) o è stato oggetto di verifica di agibilità da parte dei Vigili del fuoco o tecnici comunali).
Dovrà seguire una descrizione dell’immobile (numero vani, superficie, se in cemento armato o in muratura) per poi passare alla descrizione generale dei danni con documentazione fotografica, se disponibile.
Nel modulo bisognerà anche specificare la gravità del danno (leggero, medio-grave- gravissimo crollo) e una prima stima dei danni e dunque il costo per il ripristino. Servirà anche, in un secondo momento nel caso di esito positivo dell’istruttoria, una apposita perizia per dimostrare il nesso di causalità tra il danno accertato e l’evento, «redatta da un professionista esperto in materia».

Dopo la compilazione dei moduli si può portare la documentazione compilata in ogni sua parte all'ufficio protocollo del Comune di residenza entro e non oltre le ore 13 del 20 marzo prossimo. La Regione, infatti, ha chiesto a tutti i Comuni di inviare telematicamente, entro e non oltre il 23 marzo 2015, i dati necessari per consentire la predisposizione degli atti di supporto alla richiesta di "dichiarazione dello Stato di Emergenza".
Per l’ondata di maltempo della scorsa settimana, secondo una prima stima, la Regione avrebbe calcolato circa 80 milioni di euro di danni.

La Regione precisa che la ricognizione effettuata dai Comuni è propedeutica alla richiesta dello stato di emergenza e che non costituisce un automatico riconoscimento di diritto di rimborso dei danni subiti. Pertanto i privati non devono far predisporre perizie di stima ma comunicare esclusivamente al Comune di appartenenza i danni subiti secondo le procedure che il Comune stesso avrà predisposto. Si raccomanda ai Comuni di conservare agli atti la documentazione raccolta dai privati per esibirla solo su eventuale richiesta da parte della Regione Abruzzo.


I MODULI DA COMPILARE

+++ SCHEDA B