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Impianti sportivi Pescara, la giunta aumenta le tariffe del 28%. Canone stadio raddoppia

Impegno dell’amministrazione di rivalutare la situazione in estate

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Impianti sportivi Pescara, la giunta aumenta le tariffe del 28%. Canone stadio raddoppia

PESCARA. Ieri mattina si è svolta la conferenza stampa di illustrazione della revisione delle tariffe relative agli impianti sportivi.
Alla conferenza, presieduta dal sindaco Marco Alessandrini, hanno preso parte l’assessore allo Sport Giuliano Diodati e quello al Bilancio e Tributi Bruna Sammassimo, i dirigenti e i tecnici comunali dei settori competenti.
«La rivisitazione delle tariffe degli impianti sportivi è una delle tappe del cammino virtuoso che dovrà portare al riequilibrio dei conti comunali – così il sindaco Marco Alessandrini – L’Amministrazione deve tagliare le spese, com’è noto, e agire in modo da rendere fruttuosi impianti e strutture, affinché vengano almeno coperti i costi di gestione. Sugli impianti sportivi si parte con un dato piuttosto rilevante: l'anno scorso, il Comune ha incassato 432.583 euro per gli impianti a fronte di una spesa pari a 3.604.136 euro».
«Attivando economie e risparmi», ha detto ancora il primo cittadino, «siamo riusciti ad evitare un rincaro eccessivo, stiamo cercando anche soluzioni per la gestione che possano essere risolutive per l’Ente. Così come è in atto una interlocuzione per la gestione dello Stadio che potrebbe generare altre economie. Grazie a questa operazione sui conti possiamo già dire che ci saranno risparmi sensibili sulla Tari 2015 e questo primo segnale va inteso in modo positivo per il futuro».
Durante la conferenza l’assessore Bruna Sammassimo ha dato notizia dell’alleggerimento delle quote Tari per il 2015, grazie ai risparmi sul canone di Attiva e alle modalità di riscossione e accertamento condiviso con la cittadinanza.

«All’insediamento ci siamo trovati di fronte a costi di gestione notevolmente più elevati delle entrate prodotte dalle strutture – illustra l’assessore Giuliano Diodati – Grazie agli uffici e al geometra Angelo Giuliante in questi mesi abbiamo effettuato uno studio approfondito per capire dove si potevano modulare le variazioni di costi per gli impianti e com'era la situazione degli impianti sportivi privati e delle località vicine al fine di avere un parametro. Un processo che poi è stato accelerato con l’avvio delle procedure di riequilibrio. Attualmente la percentuale dei costi coperta è il 12%, non siamo neanche a metà della soglia indicata. In questi mesi abbiamo lavorato in modo intenso e siamo giunti alla definizione delle nuove tariffe cercando di non pregiudicare le società che utilizzano gli impianti e, allo stesso tempo, di riequilibrare i conti dell'Ente».
Gli aumenti, che entreranno in vigore dal 1 aprile prossimo si attestano al 28 per cento di aumento, «ma con l’ impegno formale che al 30 giugno rivaluteremo la situazione in base all’utilizzo in corso d'opera e possibilità di esternalizzare anche gli altri impianti che sono a carico dell'Amministrazione. Per determinare le tariffe abbiamo considerato il costo degli impianti privati, tenendoci molto sotto e quello degli impianti dei Comuni limitrofi. Abbiamo raggiunto così il 28% di copertura, riuscendo a stare su una quota che varia dal 40 al 50 per cento, razionalizzando su manutenzioni, utenze e chiedendo un sacrificio ai gestori sul fronte budget».

QUALCHE SIMULAZIONE
Un esempio sullo Stadio: oggi la Pescara Calcio paga 1.372 euro a partita, dal primo aprile si andrà a 2.500 euro a partita, più la quota pulizia dello Stadio che fino a un mese fa era a carico dell'Amministrazione.
Per evitare che la città resti fuori dai concerti, il costo sarà di 3.000 euro più 1 euro per ogni biglietto; oppure 2.000 euro per la sola curva nord con la maggiorazione di un euro a biglietto.
Per le società di atletica leggera si passa da 10 euro a 15 l'ora, per i singoli atleti da 5 a 7 euro. I campi pubblici per le società sarà di 60 euro, a scendere per le strutture minori, anche se abbiamo equiparato le palestre scolastiche a quelle pubbliche.
«Il provvedimento che andremo ad adottare tiene anche conto delle cifre chieste per la gestione degli impianti nei Comuni limitrofi a Pescara», ha spiegato l’assessore, «un parametro indispensabile per procedere alla costruzione dei costi. Così, oggi non solo andiamo a ridurre le spese, ma rendiamo anche possibile interventi di ristrutturazione per alcuni impianti come il Rampigna e quello sportivo di Colle Genuino».

A questo si aggiunge il fatto che lo scenario potrebbe cambiare nel caso in cui si arrivi alla definizione della gestione dello stadio Adriatico-Cornacchia, che consentirebbe al Comune di risparmiare circa 600.000 euro, risorse che potrebbero essere utilizzate per la manutenzione delle strutture sportive e per ridefinire le tariffe a vantaggio dell’utenza, quindi abbassarle.
«Razionalizzando le spese sarà possibile migliorare le strutture, garantire la massima fruibilità delle stesse e la manutenzione necessaria a garantire la resistenza del nostro patrimonio impiantistico nel tempo», assicurano da Palazzo di Città.
Impianti a gestione diretta del Comune. Le strutture sono: lo stadio Adriatico, l’antistadio, il campo ex Gesuiti, il Palasport di via Elettra, il pattinodromo di via Maestri del lavoro e le palestre di Colle Pineta e di via Italica.
Impianti in gestione ai privati. Campi: Donati, San Marco, Rampigna, D’Agostino; i Palasport: via Pepe, via Rigopiano e Giovanni Paolo II, il palazzetto di via Orfento; il circolo tennis e il bocciodromo di Zanni.