LA PROTESTA

Studenti in piazza a Pescara: «Vogliamo un'altra scuola»

Manifestazione dalle 9,30 al Ponte del Mare

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Studenti in piazza a Pescara: «Vogliamo un'altra scuola»



PESCARA. Manifestazione studentesca oggi a Pescara, in contemporanea con altre iniziative programmate in tutta Italia.
I ragazzi abruzzesi si sono dati appuntamento alle 9,30 al Ponte del Mare per chiedere un'altra scuola: «pubblica, laica, democratica, solidale e di massa».
Nel giorno in cui il Consiglio dei ministri, previsto per le 17.30 di oggi, dovrebbe esaminare il ddl sulla riforma della scuola - già slittato due volte - gli studenti tornano a manifestare, chiedendo «un altro modello di scuola, ma anche di sviluppo, che superi le disastrose politiche di austerity».
Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti, spiega: «vogliono calarci dall’alto una riforma che in buona parte risponde alle esigenze dell’impresa e dei poteri forti del Paese». A confermarlo, sottolineano i ragazzi, ci sarebbero le nuove agevolazioni previste per chi sceglie le scuole private.
Sette le priorità individuate dagli studenti per far partire sul serio un nuovo modello di scuola: «un nuovo diritto allo studio col fine di raggiungere la piena gratuità dell’istruzione; un’alternanza scuola-lavoro finanziata e qualificata; finanziamenti per il rilancio della scuola pubblica; una riforma della valutazione in chiave democratica; investimenti sostanziosi sull’edilizia scolastica; un ripensamento radicale dell’autonomia scolastica; una riforma dei cicli scolastici, dei programmi e della didattica».
Gli studenti chiedono a gran voce che oltre alle priorità si ponga in discussione la Legge d’Iniziativa Popolare sulla scuola ripresentata ad agosto perché, «se implementata, potrebbe costituire un grande punto di partenza per la definizione di una scuola inclusiva, laica e democratica».
«E’ necessario», insistono i rappresentanti degli studenti, «costruire una riscossa democratica a livello europeo che parta dalla gratuità dell’istruzione, dal reddito di base, da un lavoro di qualità e pagato, dalla definizione di un modello di sviluppo fondato sulla giustizia ambientale, sulla democrazia dei territori, sulla rottura con le politiche di austerità».
Per questo le piazze del 12 marzo saranno proiettate sulla giornata del 18 marzo, giorno nel quale movimenti e sindacati di tutta Europa, manifesteranno a Francoforte in occasione dell’inaugurazione dell’Eurotower della BCE.