LA DENUNCIA

Regione, 5 milioni ai Comuni senza bando, Febbo: «una porcata, i soldi non ci sono»

«Delibera adottata senza il parere del servizio Bilancio»

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Regione, 5 milioni ai Comuni senza bando, Febbo: «una porcata, i soldi non ci sono»

MAuro Febbo

ABRUZZO. «Una vera e propria porcata»
Così il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo definisce la delibera di Giunta Regionale numero 168 con la quale il governo D’Alfonso ha deciso di stanziare 5 milioni di euro a 123 comuni abruzzesi per migliorare la viabilità.
Perplessità erano già state espresse nella giornata di venerdì dall’ex consigliere regionale di Rifondazione, Maurizio Acerbo, che aveva parlato di «spartizione democristiana»

delle risorse in assenza di un bando pubblico per individuare le necessità delle varie amministrazioni locali.
E anche le contestazioni di Febbo si muovono sulla stessa linea.
La domanda principale è una e precisa: quali solo i criteri utilizzati per la scelta di destinare quasi 5 milioni di euro scegliendo solo 123 Comuni dei 305 complessivi?
«Ci sono amministrazioni di seria A e amministrazioni di serie B?», domanda Febbo.
«Come facevano i sindaci a sapere di dover presentare la richiesta alla Regione? Entro quale termine? Perché non si è tenuto conto dei chilometri comunali e quindi a tutti 40 mila euro?»
La cosa più grave («ci fa inorridire»), sottolinea Febbo, è che la delibera è stata adottata senza il parere del servizio Bilancio, che è obbligatorio per rendere esecutivo l’atto. Dunque manca il visto contabile, ad oggi non è esecutiva e non può essere pubblicata sul Burat.
«Nell’atto dell’esecutivo regionale – evidenzia Febbo - si individua il capitolo 172334 che riporta risorse per competenza (cioè quelle che si possono impegnare e quindi spendere) in misura notevolmente inferiore e comunque vincolate al capitolo di entrata 23174 da trasferimento statale (che al momento non c'è), quindi non c’è copertura finanziaria e allora ci chiediamo: come si copre la spesa?» 

«Si farà fronte con economie vincolate», si dice nel documento.
«Ma fino a qualche mese fa», sottolinea Febbo, «non avevano detto e sbandierato che c’è un disavanzo di 450 milioni di euro che bisogna assolutamente coprire proprio con le economie vincolate? E che la Corte dei Conti ha censurato i conti regionali perché non c'è certezza delle risorse vincolate perché non ancora approvati i conti consuntivi? Il centrosinistra non aveva dichiarato che i fondi vincolati, peraltro ancora da riaccertare, sono destinati a coprire il disavanzo e comunque nel rispetto dell’art. 81 della Costituzione non possono essere utilizzati se non c’è approvazione dell'ultimo consuntivo?».
Febbo insiste e non ha dubbi: «è una porcata: non c’è il parere obbligatorio del servizio Bilancio, non c'è copertura sui fondi di competenza, non possono utilizzare economie vincolate e approvano lo stesso la Delibera. Su questo atto deliberativo, di cui in primis si chiede la revoca, chiaramente chiederò e pretenderò parere sia al servizio Bilancio sia al Collegio dei Revisori. Intanto – conclude Febbo - i 123 Comuni non iscrivano in Bilancio entrate regionali tutt’altro che certe, si tratta solo di una “porcata propagandistica”».

REGIONE ABRUZZO. 5MLN AI COMUNI