EMERGENZA

Maltempo in Abruzzo: neve e black out, Comuni isolati da 50 ore, in 20 mila senza acqua

55 mila utenze senza energia elettrica

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Maltempo in Abruzzo: neve e black out, Comuni isolati da 50 ore, in 20 mila senza acqua

Valle Castellana isolata da 3 giorni

ABRUZZO. Sono ancora 55mila, in tutto l'Abruzzo, secondo dati aggiornati alle 13, le utenze senza corrente elettrica a causa dei guasti dovuti al maltempo. Lo riferisce l'Enel all'Ansa.
 Al lavoro una task force, ulteriormente rafforzata, di 380 tecnici, oltre a 170 risorse di imprese esterne. Circa 300 gli interventi in corso. Per rialimentare, anche prima della riparazione del guasto, in alcuni casi vengono utilizzati, ove possibile, gruppi elettrogeni.
In tutto Abruzzo sono ancora «diverse decine» i Comuni senza energia elettrica (solo in Provincia di Pescara secondo l'ultima ricognizione sarebbero almeno 20), come confermato dall’assessore regionale alla Protezione civile Mario Mazzocca a Skytg24, spiegando che in questi centri l’elettricità manca oramai «da 44 ore». «Non sappiamo quando questa corrente sarà riallacciata e dove, la situazione è drammatica», ha aggiunto Mazzocca, sottolineando: al momento «le notizie le sto ricevendo dai Comuni, non avendo ancora, alle nove e mezza passate, report ufficiali da Enel». Già ieri il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, aveva sollecitato al gestore di energia elettrica interventi tempestivi ma sta procedendo tutto ancora a rilento.

É ancora il maltempo a creare grossi disagi nella zona dell'alta Vestina fra Villa Celiera (Pescara) e Civitella Casanova (Pescara), colpite da due vasti movimenti franosi tra fine gennaio e febbraio.

Il sindaco di Villa Celiera Oreste Di Lorenzo non esita a descrivere molto critica la situazione, nonostante il lento miglioramento delle condizioni meteo. A causa della spessa coltre di neve che ricopre il terreno, da giorni non é possibile verificare lo stato della frana. «Siamo ancora in piena emergenza sotto un metro di neve. Manca ancora l'energia elettrica e salendo dal paese lungo la strada provinciale che porta al Voltigno - ha detto il primo cittadino - numerose famiglie sono ancora completamente isolate e irraggiungibili. I mezzi comunali e le turbine della Provincia e dell'Anas faticano ad avanzare verso le zone più lontane per il peso della neve».

Nelle ultime 48 ore si sono resi necessari alcuni interventi dei vigili del fuoco che con l'elicottero hanno dovuto prestare soccorsi ad alcuni malati ed effettuare trasporti verso gli ospedali. «Purtroppo a causa del prolungato black out - ha concluso il sindaco Di Lorenzo - sta diventando molto difficoltoso l'utilizzo dei telefoni cellulari».  Anche in altre zone della provincia di Pescara si segnalano problemi per l'interruzione dell'erogazione di energia elettrica.

Non va meglio a Valle Castallana, in provincia di Teramo, dove nei giorni passati le piogge abbondanti aveva creato enormi disagi alla viabilità. E dopo l’acqua è arrivata anche la neve: da oltre 3 giorni i residenti sono senza luce, telefoni nè mobili nè fissi e molti senza riscaldamento perché impossibilitati ad accendere il camino. In pratica abitazioni semi isolate senza riuscire a capire quando l’Enel ripristinerà il servizio.

Ancora una nottata al freddo e senza energia elettrica anche per alcune frazioni pedemontane e occidentali della Valle Peligna e paesi come Introdacqua e Pacentro. Migliaia di cittadini sono rimasti al buio e senza riscaldamento. Sale la preoccupazione, soprattutto per anziani e bambini, tra coloro che nelle frazioni isolate non hanno potuto dotare la loro abitazione di generatori di corrente, costretti a trascorrere tre giorni in casa al lume di candela e con piumini e cappelli addosso. Forti disagi anche per le attività commerciali già in crisi. La causa è da attribuire a un pesante guasto sulla linea pedemontana del monte Morrone. Gli operai dell'Enel hanno lavorato tutta la notte e al momento stanno provvedendo ad installare gruppi elettrogeni nelle cabine per alimentare provvisoriamente le utenze. Paesi in ginocchio nel circondario.

A Pacentro, oltre al problema dell'energia elettrica, i cittadini devono far fronte ai due distacchi verificatisi ieri alla pendici del massiccio del Morrone che hanno causato anche l'interruzione nell'erogazione dell'acqua potabile. "Siamo in stato d'allerta da giovedì, abbiamo allestito il Coc con l'aiuto della Protezione Civile" ha detto il sindaco di Pacentro Guido Angelilli, che ha tenuto a specificare l'impossibilità per il Comune di utilizzare anche i mezzi di comunicazione come internet per inviare indicazioni ai cittadini e alle strutture di soccorso. "Stiamo lavorando per il ripristino della corrente elettrica. Abbiamo recuperato alcuni gruppi elettrogeni. Contiamo di ripristinare tutto entro questa sera".

Intanto il sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli ha inviato un fax alla prefettura per richiedere l'intervento di protezione civile e esercito in soccorso dei cittadini e degli operai Enel al lavoro da oltre 24 ore senza sosta.

In alcune zone di Chieti - in particolare Brecciarola ma non solo - a causa del maltempo che ha provocato gravi danneggiamenti ed in particolare la caduta di alberi ci sono cittadini sprovvisti di energia elettrica.

CHIUSA FERROVIA SULMONA-AVEZZANO

Intanto a causa del maltempo, rimane chiusa anche oggi la linea ferroviaria Sulmona - Avezzano. La circolazione e' sospesa per la neve e gli alberi caduti sui binari a causa del forte vento. Trenitalia ha disposto dei servizi sostitutivi mettendo a disposizione dei viaggiatori dei bus. Le squadre tecniche di Rfi sono al lavoro per liberare la linea e ripristinare le condizioni di sicurezza e quindi la circolazione.

«DIMISSIONI DIRIGENTI ENEL»

Intanto da Pescara arriva l’appello alle dimissioni dei vertici regionali e provinciali di Enel. La richiesta è stata avanzata da Armando Foschi portavoce provinciale Fratelli d’Italia e An.
«Dalle ore 15 di giovedì 5 marzo», attacca Foschi, «decine di famiglie e attività commerciali di Pescara sud sono al buio e al freddo a causa di un guasto alla linea elettrica che, assurdamente a circa 48 dall'interruzione, sta creando ancora disagi ad anziani, malati, disabili e danni alle attività produttive. Una situazione inaccettabile e inammissibile».
Foschi annuncia che si farà promotore di una azione di tutela, dei tanti residenti, nei confronti dell'Enel «nelle sedi giudiziarie più opportune. Ai dirigenti regionali e provinciali dell'Enel un consiglio: presentare le dimissioni senza se e senza ma é la giusta risposta ai tanti cittadini».

SITUAZIONE CRITICA A FOSSACESIA, «SENZA ELETTRICITA’ DA 40 ORE»
Situazione ancora critica anche a Fossacesia a causa del maltempo. Viabilità compromessa a causa di smottamenti e frane in particolare lungo le due Strade Provinciali che collegano Fossacesia a Villa Scorciosa e a Rocca San Giovanni; inoltre è stata chiusa al transito la provinciale per San Giovanni in Venere, dove il maltempo ha provocato gravi danni ai numerosissimi alberi. Crollati numerosi pini nell’area intorno all’Abbazia benedettina.
In queste ore il Comune si è sostituito alla Provincia, per monitorare la stabilità di ogni singolo albero e procedere alla rimozione di quelli pericolanti.
Risultano poi allagate e ostruite da smottamenti o da alberi caduti varie strade comunali:  Fosso Palazzo, Via Piane, Via Pratoli, Via Tagliaferri, Via Cupone, Via Casone, Via Piano di Riccio, Via Fonte delle Cave.
Diverse zone della città, per più di 40 ore, sono state prive di energia elettrica dal pomeriggio di Giovedì; il blackout ha provocato gravi disagi soprattutto per anziani e diversamente abili. Una delle zone più colpite è stata Fossacesia Marina. Questo perché una  delle cabine di alimentazione che eroga energia elettrica per buona parte del Lungomare, è sita nello scantinato di un palazzo soggetto ad allagamento, in quanto costruito sotto il livello del mare.
I venti di burrasca e le forti mareggiate hanno provocato gravi erosioni al litorale, cancellato molti tratti di spiaggia. Inoltre il porto turistico ha riportato notevoli danni alle infrastrutture ed è tuttora chiuso. Crollata anche una parte dello storico terrazzo dello stabilimento La Sirenella. Danni anche agli edifici scolastici del centro.
«Stiamo lavorando alacremente per affrontare l’emergenza, che ha provocato danni per circa 200 mila Euro al patrimonio pubblico e non sono ancora stati stimati i danni riportati da aziende e privati- dichiara il sindaco Enrico Di Giuseppantonio- Risultano seriamente compromesse le aree rurali e le relative coltivazioni a causa delle abbondanti piogge. È ancora attivo un gruppo di monitoraggio e di intervento per affrontare le emergenze. Abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale, anche per le coltivazioni agricole».

IN 20 MILA SENZA ACQUA

Una ventina di comuni delle province di Pescara e di Teramo sono senza acqua corrente a causa di danni alle condotte dovuti a frane e smottamenti e, più in generale, al maltempo degli ultimi giorni. Le utenze interessate dai disservizi, secondo il direttore tecnico dell' azienda comprensoriale acquedottistica (Aca), Lorenzo Livello, sarebbero almeno ventimila. Molti dei comuni interessati sono gli stessi rimasti senza corrente elettrica. Tecnici Aca al lavoro: gli interventi dovrebbero essere chiusi entro 12 ore e la riduzione o carenza idrica dovrebbe protrarsi per le prossime 48 ore.

I disservizi, spiegano all'Aca, in alcuni comuni sono dovuti a «movimenti franosi diffusi» che hanno provocato «rotture sulle linee adduttrici e principali», in altri casi alla «concomitanza della rottura della adduttrice Nora ed dell'interruzione del servizio elettrico», che ha fermato gli impianti di distribuzione.

Rotture sulle linee riguardano Atri, Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Montefino (Teramo), Città Sant'Angelo, Eelice, Farindola e Penne (Pescara). Fermi gli impianti di distribuzione a servizio dei comuni di Brittoli, Cepagatti, Catignano, Civitaquana, Corvara, Cugnoli, Pescosansonesco, Pianella (località Cerratina e Castellana), Rosciano (comune e frazioni), Toddo da Casauria, Torre dé Passeri (Pescara). «In attesa del ripristino del servizio elettrico ed in assenza di previsioni - dicono all'azienda - l'Aca ha predisposto gruppi elettrogeni di continuità in corso di approntamento che resteranno in funzione sino alla conclusione della carenza elettrica».

Il sindaco di Cepagatti Sirena Rapattoni e l'Amministrazione Comunale informano che è entrato in funzione un potente generatore elettrico per riattivare gli impianti di sollevamento acqua potabile in località Piano Fara di Rosciano. Considerato il tempo di riempimento delle cisterne, il ripristino del servizio di erogazione acqua potabile nelle zone interessate dalla chiusura idrica dovrebbe avvenire verosimilmente in serata o al massimo in nottata.

Il Comune di Atri informa invece che i tecnici dell'ACA  hanno comunicato che nelle località: Cona, Montagnola, Colle Sciarra, Colle della Giustizia, Valle Piomba, Collotti e zone rurali la fornitura idrica è di nuovo sospesa a causa della rottura adduttrice in località Farindola. Prevedono il ripristino in nottata, pertanto si tornerà alla normalità entro domani mattina.