GAS E DRAGAGGIO

Porto di Ortona, per la vasca di colmata Wts pronta ad impegnarsi

Sel: «si sapeva che sarebbe andata a finire così»

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Porto di Ortona, per la vasca di colmata Wts pronta ad impegnarsi

Walter Tosto ad Ortona




ORTONA. Nelle scorse settimane la Regione Abruzzo aveva chiamato a raccolta gli imprenditori partecipare con capitali propri all’ampliamento delle banchine del molo nord del porto di Ortona.
Oggi, infatti, l’amministrazione regionale ha a disposizione solo le risorse per il dragaggio, circa 9 milioni di euro. Non ci sono soldi (ne servono 5-6), invece per le vasche di colmata e nemmeno per il trasporto in discarica delle sabbie di categoria B (80 euro a metro cubo). Da qui l’appello rivolto ai privati.
Due giorni fa si è tenuto una riunione con le ditte che oggi sono titolari di concessione, Eni e Wts. Assente, seppure invitata la Micoperi.
La Walter Tosto (che punta a realizzare proprio nei pressi del porto un deposito di Gpl) è stata l’unica ad aver manifestato reali interessi per l'investimento e sarebbe disponibile a costruire la vasca di colmata al porto di Ortona, molo nord, dove raccogliere le sabbie provenienti dal dragaggio del porto di Ortona.
L’ Eni invece per il momento ha spiegato che dovrà sentire i suoi vertici e poi dare una risposta.
«Tosto vuole costruire la vasca di colmata per metterci il deposito del Gpl», commenta Patrizio Marino, consigliere comunale di Sinistra Ecologie e Libertà. «Era chiaro fin dall'inizio che sarebbe andata così, perchè la Regione sponsorizzava la vasca senza avere i soldi per realizzarli e invocava l'intervento dei privati».
Sel conferma la sua contrarietà al progetto del deposito di GPL (che avrebbe una capacità di 25.000 mc), anche se quest'ultimo ha ricevuto il parere favorevole all'esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale da parte del Comitato V.I.A. della Regione Abruzzo
http://www.primadanoi.it/news/cronaca/556908/Deposito-Gpl-al-porto-di-Ortona.html
A questo punto l'iter per l'approvazione definitiva è quasi completato anche se Forza Italia ha chiesto di sospendere ogni decisione http://www.primadanoi.it/news/cronaca/557109/Impianto-Gpl-Ortona--Febbo-.html
E ritornare in commissione per valutare problematiche ambientali non approfondite.
Di sicuro adesso si aspetta la pronuncia della commissione regionale dei Vigili del Fuoco, per capire gli eventuali pericoli dell'insediamento.

Sel ritiene che sia «un gravissimo errore» monopolizzare il porto «a vantaggio di poche ditte, perché si danneggia la concorrenza, che è un elemento necessario per la vitalità di un porto».
Se il deposito interrato di Gpl sarà costruito, «la banchina su cui dovrebbe sorgere non potrà più essere utilizzata da nessuno», ipotizza Marino, «e, nell'ipotesi che la ditta dovesse smettere per un qualsiasi motivo la sua attività, i costi per lo smantellamento del deposito sarebbero enormi e a carico di chi?»
Sel chiede di sapere come sia possibile conciliare il terminal petrolifero per lo scarico delle navi cisterna dell'ENI, che dovrebbe sorgere proprio nell'area dove dovrebbe essere costruito il deposito del Gpl, la parte nuova del molo nord. In quell'area è stata, inoltre, approvata qualche anno fa la realizzazione di un'area di stoccaggio di pet-coke.
«Ci sarà», insiste Marino, «una concentrazione di attività altamente pericolose e, secondo noi, incompatibili tra loro».
Lo scorso mese di gennaio il piano regolatore del porto di Ortona ha ricevuto il primo via libera del Consiglio comunale e a breve dovrebbe essere approvato definitivamente dagli organi competenti. «Per questo l'Amministrazione comunale, il Consiglio comunale e il Comitato porto devono da subito ragionare sui possibili sviluppi del porto, sulla riorganizzazione delle concessioni demaniali, proponendo il porto anche ad altri terminalisti», sottolinea Marino.
Nei mesi scorsi si è parlato tanto delle grandi società di navigazione Grimaldi e Costa per un interessamento del porto di Ortona e Sel propone di contattare anche la Snav per i collegamenti passeggeri con la Croazia: «è questo il porto che vorremmo avere, un porto che dovrà caratterizzarsi sempre più nello sviluppo della sua vocazione commerciale e industriale, ma anche diportistica e turistica, che ben si completerebbe con l'istituendo parco della costa teatina e mal si concilierebbe con la presenza di un deposito di GPL». 

FEBBO: «MA SEL E’ A FAVORE O CONTRO?»
«Apprendiamo che il Consigliere comunale di Ortona Marino, rappresentante di Sel,  ha esternato  la sua contrarietà alla realizzazione del deposito Gpl. Ma Sel di Ortona non è lo stesso partito (Sel) che è al governo di questo Regione? Non è lo stesso partito dell’assessore regionale all’Ambiente Mazzocca? Come sempre a sinistra si conferma la tendenza a offrire scarsa chiarezza sulle posizioni prese e parlare due lingue diverse a seconda delle situazioni».

E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo che aggiunge un interrogativo: «Perché Mazzocca (Sel)  non ha partecipato alla riunione del comitato Via nel corso della quale di discuteva del progetto? I rappresentanti del suo assessorato che parere hanno dato al Via? Giova ricordare, al compagno Marino (Sel di Ortona) che l’assessore all’Ambiente, del suo tesso partito (sic !!!)  giovedì 26 febbraio  ha partecipato alla seconda conferenza di servizio presso il Ministero dello Sviluppo economico per formalizzare il parere del governo regionale: favorevole!»