LA DENUNCIA

Bim-Vomano Tordino, «4 stipendi illegittimi, danno erariale per 270 mila euro»

Marroni (Teramo 3.0) prepara esposto alla Corte dei Conti

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Bim-Vomano Tordino, «4 stipendi illegittimi, danno erariale per 270 mila euro»




TERAMO. «I quattro stipendi del presidente del Bim Vomano Tordino e dei tre membri del cda sono illegittimi. Hanno sottratto indebitamente 270 mila euro alla cittadinanza».
La denuncia arriva dalla consigliera comunale di Teramo 3.0 Maria Cristina Marroni che si dice «basita» dall’esito dell’Assemblea consortile di due giorni fa quando i rappresentanti di 25 Comuni su 26 (unica eccezione Montorio al Vomano) hanno difeso le indennità del presidente del Consorzio, Franco Iachetti, e del suo consiglio direttivo.
«Eppure quelle indennità sono palesemente ed inequivocabilmente illegittime», sottolinea la Marroni che sottolinea che fra i membri dell’Assemblea c’era pure degli avvocati («come ad esempio il consigliere comunale di Teramo Pasquale Tiberii») che però non hanno fatto obiezioni.
Il presidente Iachetti è stato un dipendente di Poste Italiane S.p.A. ed è in pensione dal 2007. Marroni è andata a verificare l’eventuale applicabilità del divieto di conferire incarichi pubblici a soggetti in quiescenza. Ma la legge vale solo per gli incarichi conferiti a far data dal 25 giugno 2014, per cui l’incarico di Iachetti – che è risalente al febbraio 2012 – è perfettamente legittimo fino alla sua naturale scadenza.
Sarebbe invece impossibile reincaricare nuovamente Iachetti nel 2017. La normativa spiega come siano esplicitamente escluse dal divieto le giunte degli enti locali, fra le quali rientra anche il Bim che è di fatto equiparato ad un Comune (poiché “Istituzionalmente, il Bim è un Ente Locale Consorzio Obbligatorio di Comuni senza scopo di lucro”). Però è lo Statuto del Bim a prescrivere che sia il presidente che il Consiglio Direttivo debbano essere nominati fra i componenti dell’Assemblea consortile, Assemblea alla quale non possono invece accedere i pensionati in virtù del divieto normativo sopra esposto.

«INDENNITA’ ILLEGITTIME»
Marroni richiama poi l’articolo 5 comma 5 del vigente D.L. n. 78/2010 che prescriva che “nei confronti dei titolari di cariche elettive, lo svolgimento di qualsiasi incarico conferito dalle pubbliche amministrazioni (…), inclusa la partecipazione ad organi collegiali di qualsiasi tipo, può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute; eventuali gettoni di presenza non possono superare l’importo di 30 euro a seduta”.
«Questo vuol dire», insiste la consigliera comunale, «che Franco Iachetti, consigliere comunale in carica del Comune di Montorio al Vomano da molti anni, ha percepito illegittimamente le proprie indennità da presidente del Bim a far data dall’entrata in vigore della predetta norma di legge, cioè dal 31 maggio 2010 (poiché era già presidente dal 2007), per un ammontare di circa 130.000 euro (l’indennità mensile da presidente è pari a 2.254,33 euro)».
La storia non è diversa per Domenico Maria Medori: «lui», sottolinea Marroni, «è consigliere comunale in carica di Isola del Gran Sasso almeno dal 2011, ha percepito illegittimamente le proprie indennità da membro del Consiglio Direttivo del Bim quantomeno a far data dalla primavera del 2012 ad oggi, per un ammontare di circa 47.000 euro» (l’indennità mensile per il cda è pari a 1.352,59 euro).

C’è poi Francesco Zoila, consigliere comunale in carica di Cortino almeno dal 2011, «ha percepito illegittimamente le proprie indennità da membro del Consiglio Direttivo del BIM quantomeno a far data dalla primavera del 2012 ad oggi, per un ammontare presumibile di circa 47.000 euro».
Infine c’è Giuliano Zilli, consigliere comunale in carica di Crognaleto «almeno dal maggio 2012, ha percepito illegittimamente le proprie indennità da membro del Consiglio Direttivo del BIM quantomeno a far data dalla primavera del 2012 ad oggi, per un ammontare presumibile di circa € 47.000».
Il totale dei soldi sottratti alle tasche dei cittadini dei 26 Comuni facenti parte del Bim sale così a circa 270.000 euro ad oggi, suscettibili di aggravamento nei prossimi mesi ed anni.
L’Assemblea consortile del Bim ha registrato un unico intervento fuori dal coro, quello del delegato del Comune di Montorio Pierpaolo Voconi il quale ha ribadito le richieste del sindaco Di Centa circa l’azzeramento delle indennità di carica del presidente e del Consiglio Direttivo; ma tutti gli altri delegati intervenuti hanno ribadito la loro piena fiducia all’operato dell’amministrazione Iachetti ed hanno confermato il loro favore al mantenimento delle indennità.
Marroni annuncia che procederà a protocollare un esposto alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, «per consentire il recupero dei 270.000 euro sottratti alla comunità e arrestare ulteriori esborsi illeciti del denaro pubblico».

a.b.