SANITA'

Abruzzo.Punti nascita: ecco il documento della Commissione tecnica

Svelati i requisiti necessari di cui si parlerà in Consiglio regionale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2318

Abruzzo.Punti nascita: ecco il documento della Commissione tecnica

Sala Parto




ABRUZZO. Rischia di essere inutile il prossimo Consiglio regionale straordinario sui Punti nascita, previsto per martedì prossimo, se l’oggetto della convocazione è di ascoltare l’assessore regionale Silvio Paolucci che illustra il documento della Commissione tecnica che ha proposto di lasciare in funzione 8 Punti nascita dei 12 attualmente in attività.
Diventa, invece, un Consiglio molto importante se arriveranno proposte tali da modificare la nuova rete dei Punti nascita, così come prevista in aderenza ai criteri nazionali ed alle linee guida dell’accordo Stato-Regioni che comunque prevedevano di tener conto delle specificità territoriali. Come del resto aveva deciso il sub commissario Giuseppe Zuccatelli quando aveva aggiunto Sulmona ad una precedente proposta – sempre di 8 Punti nascita – del Comitato insediato da Chiodi. Ma il rischio dell’inutilità del Consiglio torna, se le proposte dei contrari (sia in maggioranza che all’opposizione) saranno solo riferite al miglioramento della rete del trasporto per le emergenze neonatali (Sten) e del trasporto materno assistito (Stam).
Questi due aspetti infatti sono già previsti nel documento della Commissione tecnica (che PrimaDaNoi.it pubblica) proprio all’inizio del documento, dove si spiega che «è prioritario il miglioramento della qualità e sicurezza dei servizi».

 Dopo aver sottolineato che il Comitato tecnico ha lavorato «in un’ottica di messa a punto delle azioni proposte e accompagnerà il processo di riorganizzazione/razionalizzazione dei Punti nascita», c’è la richiesta immediata di una rete informatica che in tempo reale segnali i posti letto liberi per l’Ostetricia e la Tin (terapia intensiva neonatale). Perché la nascita in sicurezza impone la presenza di una Neonatologia (in Abruzzo classificate di primo e secondo livello). Tutto questo è indispensabile e prioritario, anche alla luce dei decessi di neonati registrati recentemente dalle cronache italiane.

In realtà i Consiglieri regionali – salvo pigrizie nascoste - dovrebbero conoscere il documento che l’assessore Paolucci dovrà illustrare, anche se lascia perplessi che si insista sui “500 parti/anno” , visto che il requisito di parti tra 500 e 1000 non viene chiesto in assoluto solo per l’ultimo anno, ma in riferimento al triennio precedente 2011-2013.
In aggiunta gli altri criteri sono: il numero delle sale travaglio e sale parto idonee a garantire le nascite prevedibili, il rispetto degli standard previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 2010, il riequilibrio territoriale dell’offerta ed il bacino di utenza delle donne tra i 15 ed i 45 anni residenti in Abruzzo. Inoltre i tecnici della Commissione insistono sul fatto che i Punti nascita che funzioneranno saranno vincolati al rispetto dei requisiti nazionali sulle sale operatorie, sulle sale travaglio, sul personale in servizio (turni di servizio notturni e non solo reperibilità), mentre sarà contestuale la riorganizzazione dei posti letto di Ostetricia e Ginecologia.
Il tutto all’interno di un processo graduale di accompagnamento per questa trasformazione che il Consiglio potrà pilotare alla luce del concetto di fondo, spesso dimenticato: il Punto nascita serve alla sicurezza del bambino, senza trascurare di accogliere la donna che partorisce in una struttura sempre pronta ed adeguata all’emergenza.

Sebastiano Calella

Documento Punti Nascita Abruzzo