FINANZIAMENTI

Diga Chiauci, Corte dei Conti da’ il via libera al recupero del finanziamento

Erano scaduti i 18 mesi previsti per appaltare le opere

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Diga Chiauci, Corte dei Conti da’ il via libera al recupero del finanziamento




ABRUZZO. E’ stato emesso ieri il provvedimento con cui la Corte dei Conti registra il differimento dei termini per l'aggiudicazione dei lavori di completamento della Diga di Chiauci, dando così via libera all’iter amministrativo.
In questo modo la Regione Abruzzo è riuscita a salvare il finanziamento Cipe di 5 milioni che era stato oggetto di revoca da parte del Ministero per inerzia del Consorzio di Bonifica Sud, che non aveva utilizzato la somma nei tempi e nei termini previsti dallo stesso Ministero, lasciando scadere i diciotto mesi previsti per appaltare le opere finanziate. 

Da quel momento è partita un'opera di "ricostruzione" amministrativa del presidente della Giunta regionale per ottenere l'annullamento della revoca dei fondi e la riapertura dei termini per l'aggiudicazione definitiva dei lavori.
«Ciò accadeva ad inizio legislatura - ha spiegato il Sottosegretario alla Giunta regionale Camillo D'Alessandro - tant'è che a seguito dell'azione del presidente Luciano D'Alfonso e della disponibilità del commissario ad acta dell’ex Agensud, Roberto Iodice, abbiamo ottenuto il recupero dei fondi persi, con l'impegno che mai più la Regione Abruzzo sarà Regione della perdita di tempo e di risorse. Mai più dovrà accadere che l'Ente Regione non si renda conto dell'immobilismo delle sue articolazioni e consenta la revoca di fondi».

A gennaio scorso il commissario ad acta dell'ex Agensud, Roberto Iodice, aveva inviato al Cipe una missiva con la quale si sottolineava l'urgenza di riavviare l'attuazione dell'intervento, «per il quale risultano sospese le procedure di gara».
La diga di Chiauci è costata fino ad ora oltre 100 milioni di euro e deve essere completata con altri 20-30 milioni di euro.