INVESTIMENTI E SANITA'

Asl Pescara. D’Amario: «Acquistiamo una palazzina per non pagare affitti»

Il dg D’Amario sorpreso per le reazioni negative

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Asl Pescara. D’Amario: «Acquistiamo una palazzina per non pagare affitti»

PESCARA. La polemica va avanti ormai da quasi un anno quando la Asl di Pescraa pubblicò un avviso per la ricerca di mercato per l’acquisto di un immobile da adibire ad uffici. Ora la vicenda sembra chiusa definitivamente con il perfezionamento della transazione pari ad un costo di 2,8mln di euro.
A sollevare il caso furono il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e il consigliere del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari, che hanno chiesto chiarimenti, in una lettera, al presidente Luciano D'Alfonso,
La ricerca di mercato era volta a reperire sul mercato non meno di 2.500 mq netti calpestabili (25 vani).
Secondo la delibera 525 del 2014 della Asl «non sussistono all’interno di questa Asl locali idonei a soddisfare le esigenze di una più funzionale allocazione degli uffici nonché di un’agevole accessibilità dei servizi da parte dell’utenza e dei soggetti terzi che interagiscono con le funzioni aziendali».

«Polemiche per l’acquisto di una palazzina per uffici da parte della Asl di Pescara? Allora è meglio pagare affitti milionari?», risponde così Claudio D’Amario, manager Asl riferendosi all’acquisto della palazzina in via Rigopiano, nei pressi dell’ospedale. «Non mi pare ben fatto pagare 180 mila euro di affitto in via Pesaro o 600 mila euro per il distretto alla Baiocchi, edifici non sempre in grande efficienza – continua D’Amario – un buon amministratore deve tagliare i costi ed investire in proprietà. Proprio quello che la Asl ha fatto preparando per tempo questa iniziativa ed informando passo passo la Regione. A via Conte di Ruvo abbiamo inviato il nostro Piano triennale di investimenti sulla programmazione edilizia, iniziata nel 2013. E mai ci hanno detto di no».
 E’ sorpreso il manager perché «alcuni consiglieri regionali, invece di aiutarci a trovare risorse per la gestione della Asl, cercano solo spunti per polemizzare. Salvo poi criticare le sistemazioni fatiscenti di alcuni distretti o gli sprechi per gli affitti, vedi Pescara sud o Montesilvano – continua D’Amario – senza dire che la Asl tra poco deve abbandonare la palazzina dove lavorano 150 impiegati e che non è più a norma».

 Insomma, stando a quello che spiega il dg, la nuova palazzina di 3.600 mq, dove prima c’era il  centro di calcolo di un banca, è la soluzione giusta ed a prezzo calmierato (700 euro/mq) per le esigenze del personale Asl, che così potrà essere riunificato in una struttura unica. Infatti secondo le nuove norme, la Asl deve assicurare al personale una superficie di 20mq/impiegato, rapporto che non sempre si realizza nei vecchi uffici che debbono essere sgomberati.
«Ma si tratta anche di un’inversione della politica Asl che fino a poco tempo fa non ha mai investito in proprietà, pagando affitti salatissimi – conclude D’Amario – noi abbiamo condotto uno studio per verificare le nostre esigenze e le possibili soluzioni. E questo nella massima trasparenza e pubblicità. La Regione ha tutta la documentazione. Da tempo. E sul Piano triennale 2014-2016 c’è tutto. Qualcuno si è svegliato in ritardo».

Sebastiano Calella

ASL PESCARA PIANO TRIENNALE