LA RASSICURAZIONE

Diga Chiauci, il commissario Annibali assicura: «nessun rischio per le aziende del territorio»

«Apertura e chiusura paratoia solo dopo verifiche tecniche»

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Diga Chiauci, il commissario Annibali assicura: «nessun rischio per le aziende del territorio»


VASTO. Il Commissario del Consorzio di Bonifica Sud di Vasto, Sandro Annibali, chiarisce le attività recenti svolte dallo stesso Consorzio in merito alla situazione della diga di Chiauci «per la tranquillità sia dei lavoratori, sia delle aziende agricole contribuenti che delle industrie che operano nella zona industriale di San Salvo».
Il grande invaso si trova al confine tra i territori dell’Abruzzo e del Molise e la gestione è delegata al Consorzio Sud. Il serbatoio artificiale è sottoposto, da Aprile 2011, ad una serie di invasi e svasi sperimentali propedeutici al collaudo tecnico e alla messa in esercizio a regime della diga.
Le verifiche eseguite dai tecnici responsabili e dalle ditte incaricate, spiega Annibali, vengono trasmessi periodicamente all’Ufficio Dighe di Roma che autorizza, di volta in volta, e secondo un preciso cronoprogramma temporale il prosieguo delle attività di invaso/svaso.
«L’apertura e chiusura delle paratoie della diga è attività strettamente subordinata alle decisioni assunte dal citato organo ministeriale competente», sottolinea il commissario. «Nessun rischio si profila, quindi, per le aziende del territorio e per la prossima stagione irrigua in quanto, le competenze dei tecnici e delle ditte incaricate sono già state soddisfatte ed il Consorzio tutto, dai dirigenti al personale interessato, hanno dato il pieno supporto per garantire il prosieguo delle attività di invaso secondo i tempi e i protocolli operativi già stabiliti».
Entro entro 10 giorni, e in anticipo rispetto alla tempistica dell’anno 2014, annuncia Annibali, si provvederà alla chiusura delle paratoie e all’accumulo delle acque del fiume Trigno che garantiranno i fabbisogni dell’intero comparto agricolo e industriale del vastese. Per l’ottenimento dell’autorizzazione alle successive procedure di invaso sperimentale sono
stati presentati tre progetti (che dovranno concludersi entro agosto) per l’importo complessivo di 8 milioni di euro: 4 milioni per la sistemazione dell’ ammasso roccioso, 3,2 milioni per le opere di messa in sicurezza a valle e 800 mila euro per la ripulitura dell’invaso e rimboschimento compensativo.
Annibali spiega anche che il Consorzio Sud, risolvendo un contenzioso in essere, relativo all’annullamento dei decreti di revoca dei finanziamenti inerenti i lavori di completamento ed adeguamento funzionale degli impianti irrigui nella Val di Sangro e dei lavori di completamento della Diga di Ponte Chiauci sul fiume Trigno, ha gettato le basi per una nuova collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole di Roma.
Il Commissario ad acta della Gestione ex Agensud, presso il Ministero delle Politiche Agricole di Roma, Roberto Iodice, ha comunicato il differimento del termine per l’aggiudicazione definitiva della gara di appalto e il pieno ripristino dei finanziamenti a favore del Consorzio di Bonifica Sud da parte del CIPE.