IL FATTO

Omicidio dopo lite a Capodanno, arrestato dopo 5 anni di latitanza

L’uomo era a Cuneo, dovrà scontare 8 anni di reclusione

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Omicidio dopo lite a Capodanno, arrestato dopo 5 anni di latitanza




CUNEO. Aveva partecipato ad un omicidio la notte di Capodanno del 2010 a L'Aquila in una festa generata per un litigio tra giovani.
La squadra Mobile della Questura di Cuneo l'ha individuato e arrestato. Si tratta di un romeno di 42 anni, M.M., residente a Bra (Cuneo). Dovrà scontare 8 anni di reclusione in carcere.
Gli agenti lo hanno fermato dopo appostamenti e accertamenti nel suo ex luogo di lavoro e nella casa dove aveva abitato. Sono riusciti a individuare la sua nuova residenza e, quando sono entrati nell'abitazione, l'uomo era con la sua famiglia. Non ha opposto resistenza ed è stato condotto in carcere ad Alba (Cuneo).
Nella notte di Capodanno del 2010 il 19enne romeno Julian Bivolaru fu ucciso a Sante Marie per aver difeso una ragazza da un corteggiamento non gradito.
Nel 2010 l’allora ventiquattrenne Adrian Zabuliche fu condannato a dieci anni di reclusione per omicidio preterintenzionale con rito abbreviato dal Tribunale di Avezzano.
Due anni dopo in corte d'Assise, sempre a L'Aquila, altri tre giovani romeni sono stati condannati per lo stesso reato in concorso, due di loro a 10 anni, uno a 6 anni e 8 mesi, in quanto ritenuti responsabili di aver rafforzato l'azione criminosa, spingendo Adrian Zabuliche a compierla. Secondo la ricostruzione del delitto fatta nell'immediatezza dai carabinieri, Bivolaru e Cristian Zorin Zabuliche, fratello minore di Adrian, poco dopo la mezzanotte, durante una festa, cominciarono a litigare. Cristian andò in auto ad Aprilia per chiedere aiuto al fratello e si ripresentò con lui sul posto dei festeggiamenti intorno alle 2.
Bivolaru allora fu picchiato selvaggiamente per ore, poi fu raggiunto alla gamba da una coltellata che gli recise l'arteria femorale, provocando la morte in pochi minuti per dissanguamento. Cristian Zorin Zabuliche e il connazionale Marian Miron sono stati condannati a dieci anni, George Kostika Pintile a 6 anni e 8 mesi perché gli sono state riconosciute attenuanti generiche prevalenti. Ognuno di loro è stato condannato anche al risarcimento danni in sede civile con una provvisionale di 50 mila euro e al pagamento degli onorari (10mila euro).