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Inchiesta Arta: processo per ex direttore Fernandez, l’avvocato Tenaglia e altri 4

Il dibattimento inizierà il prossimo 22 giugno

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Inchiesta Arta: processo per ex direttore Fernandez, l’avvocato Tenaglia e altri 4

Pierluigi Tenaglia





PESCARA. L'ex direttore amministrativo dell'Arta (Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente), Antonio Fernandez, 59 anni, e l'avvocato del Foro di Chieti, Pierluigi Tenaglia, sono stati rinviati a giudizio insieme ad altre quattro persone dal gup del Tribunale di Pescara, Nicola Colantonio.
L’inchiesta è quella del pm, Gennaro Varone, riguardante presunti concorsi e appalti truccati all'ente.
Gli altri imputati sono Domenico Pietro Pellegrini, 59 anni, di Pescara, candidato al concorso; Angela Del Vecchio, 68 anni, originaria di Casalanguida (Chieti), direttore del distretto provinciale dell'Arta di Pescara; Nicola Colonna, 49 anni, di Atessa (Chieti), componente della commissione esaminatrice; un dipendente dell'Arta, Ernesto D'Onofrio, 47 anni, residente a Francavilla al Mare (Chieti). 

Il processo a carico dei sei davanti al Tribunale collegiale di Pescara prendera' il via il 22 giugno prossimo. Fernandez, che per questa vicenda il 24 aprile del 2012 fini' agli arresti domiciliari, Del Vecchio, Pellegrini e Colonna, sono accusati, in concorso tra loro, di rivelazione di segreti di ufficio e falsita' ideologica in atti pubblici.
L'ex direttore amministrativo deve anche rispondere di tentata concussione, abuso in concorso, corruzione e turbativa d'asta.
L'avvocato Pierluigi Tenaglia e' accusato di corruzione e turbativa d'asta. Nel mirino una serie di violazioni commesse in occasione di un concorso pubblico bandito dall'Arta Abruzzo il 15 maggio 2010 per l'assunzione a tempo indeterminato di un perito elettrotecnico.
Stando all'attivita' di indagine della squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, e' emerso che Antonio Fernandez, abusando del suo incarico, avrebbe messo in atto un tentativo di concussione ai danni di una dipendente dell'Arta che con le sue dichiarazioni ha collaborato alle indagini.
L'ex amministrativo dell'agenzia di Pescara e' accusato anche di aver assunto un ruolo determinante, con il concorso dell'avvocato teatino Pierluigi Tenaglia, nella vicenda relativa all'aggiudicazione del servizio di avvocatura dell'Arta di Pescara. 

Nello specifico Fernandez, in qualità di presidente della commissione per l'aggiudicazione del servizio di avvocatura dell'Arta di Pescara. Nello specifico Fernandez, in qualita' di presidente della commissione per l'aggiudicazione del servizio di avvocatura dell'Arta di Pescara, avrebbe messo in atto «una serie coordinata di atti contrari ai doveri di ufficio, allo scopo di predeterminare il risultato della gara a favore dell'avvocato Pierluigi Tenaglia, a discapito di un altro concorrente». Secondo l'accusa Tenaglia in cambio si sarebbe reso disponibile ad assumer e la cognata di Fernandez nel suo studio legale.

L’accordo corruttivo, sottolineò il gip nella richiesta d’arresto, emerse anche nel corso di alcune conversazioni telefoniche durante le quali il direttore dell’Arta, dopo aver parlato con Tenaglia dei criteri di selezione del bando, ricordò a questi anche i “bisogni” di sua cognata che aveva assoluto necessità di un lavoro stabile. Tenaglia accettò dunque di assumere la donna presso il proprio studio legale. Subito dopo Fernandez chiamò la cognata e la rassicurò sul fatto che la cosa era a posto «ne ho parlato con l’avvocato ed è d’accordo». Pe la procura è questa la prova di una strettissima correlazione tra il bando truccato ed il prezzo pagato per la corruzione.