SANITA'

Trasporto malati, la Asl di Pescara pubblica avviso, la Asl di Chieti no

Le regole dovrebbero essere le stesse ma si fanno due cose opposte

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Trasporto malati, la Asl di Pescara pubblica avviso, la Asl di Chieti no

CHIETI. Impianto frenante a disco con doppio circuito, Abs, Ripartitore elettronico di frenata, Hba (riduce lo spazio della frenata di emergenza), controllo della trazione, sistema elettronico di differenziale intelligente; doppio climatizzatore per vano guida e per passeggeri.
 E non basta: ci sono anche la batteria principale potenziata ed un’altra supplementare. Sono le caratteristiche tecniche di qualche auto di lusso? Nient’affatto: sono solo alcuni dei requisiti che debbono possedere le ambulanze per partecipare alla gara di appalto del servizio trasporto malati della Asl di Pescara, come si legge in un allegato “all’Avviso di indizione di dialogo tecnico per servizi di soccorso in emergenza e di trasporto sanitario con ambulanza”, apparso sull’Albo pretorio della Asl.
In sostanza gli operatori interessati vengono ufficialmente invitati ad un dialogo competitivo con l’azienda, a formulare proposte, a chiarire preventivamente quali sono i mezzi in dotazione (non più di 5 anni di immatricolazione o 150 mila km) e poi a partecipare alla gara vera e propria.
Si tratta cioè dello stesso servizio “trasporto malati” della Asl di Chieti dove non è stata effettuata  nessuna gara e dove c’è stato un frettoloso affidamento diretto alla Croce rossa di Chieti, Lanciano e Vasto, senza un’istruttoria così accurata.
Al contrario questo avviso per il dialogo tecnico serve a dichiarare una manifestazione di interesse, anche se «non è finalizzato all’aggiudicazione di alcun contratto».

 E serve a raccogliere indicazioni più precise sul mercato e sulle caratteristiche tecniche richieste per questo tipo di trasporto ed è uno degli strumenti previsti dalla legge. Infatti questo avviso è «in linea con l’istituto di appalto pre-commerciale che consente di porre a bando le esigenze da soddisfare, così da abilitare gli offerenti a proporre una vasta gamma di soluzioni innovative, anche tecnologicamente alternative, per rispondere alle necessità della stazione appaltante».
 Cioè anni luce di distanza tra due Asl, pur confinanti e tra di loro visibili anche ad occhio nudo: il malato di Pescara viene trasportato in “fuoriserie”, quello di Chieti si deve accontentare del mezzo che la Croce rossa mette a disposizione.
C’era una volta la salute uguale per tutti.

Sebastiano Calella