LE "CASETTE DI BERLUSCONI"

Inchiesta sul balcone crollato nel progetto Case: oggi tecnici della procura al lavoro

Effettueranno prove di carico per verificare eventuali difetti di costruzione

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Inchiesta sul balcone crollato nel progetto Case: oggi tecnici della procura al lavoro

Il balcone crollato



L'AQUILA.  Sta per entrare nella fase decisiva l'inchiesta della Procura dell'Aquila che ha portato al sequestro di 800 balconi in 5 insediamenti e di una palazzina, sgomberata, del progetto Case - realizzato dopo il sisma del 2009 - in seguito al crollo di un balcone avvenuto, nel settembre 2014, «per difetti di costruzione» e impiego di materiale scadente nella new town di Cese di Preturo (L'Aquila).
Ieri gli uomini della Forestale hanno preparato il campo alla prova di carico che avverrà oggi alla presenza degli esperti nominati dalla Procura. Con l'ausilio di un'impresa individuata dalla Procura, nella palazzina teatro del crollo del balcone sono stati smontati massetti, pavimenti, impianti e infissi; sono stati inoltre realizzate due strutture esterne di puntellamento per mettere in sicurezza i balconi che sono al di sopra di quello caduto, al fine di fare la prova di carico anche su quest'ultimo. Gli stessi consulenti, l'architetto Carlo Maria Perotti e l'ingegnere Umberto Scalzotto, entrambi di Torino, con gli ausiliari Bernardino Chiaia, ordinario di Scienze delle costruzioni al Politecnico di Torino, e il geometra Claudio Di Natale, nel pomeriggio di ieri hanno effettuato anche un sopralluogo preparatorio.
Dalla loro relazione dipende la svolta delle indagini: secondo quanto si è appreso, sarebbero 39 le persone iscritte nel registro degli indagati, cioè coloro che hanno avuto competenze e responsabilità nella filiera del progetto Case, costituito da circa 4500 alloggi antisismici disseminati in 19 insediamenti, appaltato dalla Protezione Civile, costato circa un miliardo di euro e costruito a tempo di record per dare un tetto a oltre 16.500 aquilani rimasti senza casa dopo il terremoto del 2009.
Tra le altre cose, il pm titolare dell'inchiesta, Roberta D'Avolio, vuole avere indicazioni sulla condizione statica con l'obiettivo di verificare se vi possano essere eventuali pericoli negli altri 493 alloggi abitati dove sono stati posti sotto sequestro 800 balconi. Ai tecnici il pm ha chiesto anche di stabilire qualità dei materiali, staticità, grado di sicurezza e modalità di costruzione. A Cese di Preturo saranno presenti anche tecnici dell'Università dell'Aquila incaricati delle misurazioni.