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Gioco d’azzardo, M5S: «ecco la bozza segreta del governo Renzi che favorisce le lobby»

Il documento pubblicato sul blog di Beppe Grillo

Redazione Pdn

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Gioco d’azzardo, M5S: «ecco la bozza segreta del governo Renzi che favorisce le lobby»




ROMA. Il Movimento 5 Stelle sostiene di aver smascherato ancora una volta il governo Renzi succube «delle lobby del gioco d'azzardo» e i pentastellati mostrano una bozza con la nuova normativa fiscale sui giochi d'azzardo.
Il documento è pronto dall' 11 febbraio e subito il governo, sostengono i grillini, si sarebbe premurato di darla in anteprima all'industria del gioco d'azzardo. L’argomento è di quelli che scottano. Da mesi Comuni e Regioni si stanno battendo con delibere e progetti di legge per contrastare il dilagare del gioco d’azzardo.
Le amministrazioni comunali studiano sgravi fiscali per quelle attività commerciali che dicono no all’installazione delle slot nei loro locali e vengono istituiti controlli serrati da parte della Municipale per tenere alla larga dalle sale da gioco i minori di 18 anni. Si studiano addirittura campagne di sostegno, in collaborazione con le Asl, per prendersi cura dei ludopatici.
Anche in Abruzzo il fenomeno è dilagante: siamo una delle regioni a più alto tasso di concentrazione di esercizi con slot machine e ogni abruzzese spende la metà di uno stipendio medio nel gioco ogni anno (776 euro), il 5% del reddito procapite regionale.
Ad oggi, però, il contrasto locale al fenomeno non andrebbe di pari passo con quanto si sta decidendo a Roma e anche i comitati di cittadini che da anni si spendono per contrastare la dipendenza patologica non vengono chiamati in causa e sono all’oscuro di tutto.
Da quanto emerge nella bozza pubblicata dai 5 Stelle il divieto di pubblicità che dovrebbe essere assoluto, come per le sigarette, «sarà insignificante», denunciano i grillini che tramite il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico hanno proposto un contratto di servizio che prevede il divieto totale della pubblicità sul gioco d'azzardo sulle televisioni pubbliche.

Inoltre le leggi regionali e le delibere comunali faticosamente approvate in questi anni per contenere il gioco patologico verrebbero spazzate via. E inoltre se il sottosegretario Baretta annuncia che vuole togliere dal mercato migliaia di slot machines l’intenzione sarebbe quella (articolo 12 della bozza) di sostituirle con apparecchi analoghi alle ancor più dannose e pericolose Videolottery, ovvero quelle che consentono di giocare direttamente banconote, dove la posta è più alta.
«Le Videolottery sono quelle sulle quali più di tutte puntano le mafie per il riciclaggio di denaro sporco», sottolineano i 5 Stelle, ricordando che in una missione della Commissione antimafia a Reggio Emilia, il Procuratore della Repubblica di Bologna ed i Prefetti che lottano contro le infiltrazioni hanno proposto di estendere i certificati antimafia alle licenze VLT.
E all'articolo 14 le autorizzazioni per installare slot machines automaticamente si rendono valide anche per le videolottery. «Non ci si venga a dire che in realtà saranno Videolottery diverse», attaccano i grillini. «In questo testo non lo si spiega, anzi si rimanda ad un successivo regolamento i dettagli di questa operazione».

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