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Metanodotto Larino-Chieti: «il Via dia parere negativo»

La richiesta arriva dall’associazione Nuovo Senso Civico

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Metanodotto Larino-Chieti: «il Via dia parere negativo»



LANCIANO. Il Movimento Spontaneo di Cittadini Nuovo Senso Civico presieduto da Alessandro Lanci chiede al Comitato VIA della Regione Abruzzo di esprimere parere negativo in relazione all'infrastruttura del metanodotto Larino - Chieti.
L'opera dovrebbe attraversare ben 8 Siti Natura2000 (7 Siti di Interesse Comunitario e 1 Zona di protezione Speciale), aree, almeno sulla carta, tutelate dall'Unione Europea.
«Ben oltre il 10% del metanodotto in oggetto interesserà aree a rischio frane che rappresentano una delle cause principali di incidenti su opere di questo tipo, come ci ricorda l'esplosione occorsa nel 2005 nel comune di Filetto», denuncia Nuovo Senso Civico.
Nel progetto di cui la Commissione VIA si accinge ad esprimere un parere le emergenze idro-geologiche d'Abruzzo e Molise non sono prese in considerazione e secondo l’associazione «rendono inadeguate le stime relative al rischio incidenti considerando i potenziali bersagli sia in termini ambientali che soprattutto in termini di sicurezza della popolazione».

Inoltre, si legge tra le contestazioni, il progetto non terrebbe in alcuna considerazione il fatto che sulle stesse aree del metanodotto insistono altri due progetti infrastrutturali: l'elettrodotto Villanova-Gissi e lo stoccaggio gas di Poggiofiorito, «impianto a rischio di incidente rilevante sulla base della Direttiva Seveso Ter».
«La concentrazione di infrastrutture così impattanti», sottolinea Nuove Senso Civico, «chiama in causa l'effetto domino che nel caso di incidenti potrebbe avere effetti devastanti per la popolazione e l'ambiente».
L’associazione contesta inoltre la totale assenza di un dibattito pubblico sulle conseguenze «di opere così invasive per i territori coinvolti sembra essere diventata prassi nelle intenzioni del governo centrale che con la modifica in atto del Titolo V della Costituzione e con l'approvazione dello Sblocca Italia ridurrà enormemente il potere degli Enti regionali in merito al "pacchetto energia". Siamo ancora in tempo per frenare l'accentramento di potere in atto che di fatto relega l'Abruzzo a distretto minerario. Disponiamo ancora di strumenti tecnici e legislativi che ce lo consentono».

Infatti i cinque nuovi gasdotti, incluso il Larino-Chieti, che il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 28 Gennaio 2013 include come "piano" nella rete nazionale dei gasdotti non è stato assoggettato all'obbligatoria e preventiva Valutazione Ambientale Strategica pur essendo, come tipologia, tra i provvedimenti che devono essere sottoposti a VAS e a Valutazione di Incidenza Ambientale, oltretutto considerando il coinvolgimento di aree Natura2000.
«Senza VAS e VINCA a cui dovrebbe essere sottoposto un progetto inserito in un piano così altamente impattante sui territori coinvolti», chiude l’associazione, «la procedura di VIA non può acquisire gli elementi necessari al suo ruolo di bilanciamento degli interessi in gioco tra costi e benefici, tra proponente e pubblico».