SANITA'

Asl Chieti, tutti bravi: ricchi premi per tutti i dirigenti amministrativi

Il Nucleo di valutazione assegna il massimo dei voti agli uffici

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Asl Chieti, tutti bravi: ricchi premi per tutti i dirigenti amministrativi




CHIETI. Tutti bravi e promozione con il massimo dei voti per i dirigenti della Asl di Chieti, che così saranno gratificati con il 100% del “premio di risultato”.
I migliori in graduatoria sono stati in particolare i dirigenti amministrativi, quasi tutti con un punteggio di 100/100.
I medici invece oscillano per la maggior parte tra 81 e 100 ed alcuni si fermano a meno di 40 punti.
Questa divisione in tre fasce di merito serve ad assegnare il “premio di risultato”, secondo l’accordo sindacale aziendale che affida al Nav (nucleo di valutazione aziendale) il compito di analizzare la performance delle singole Uoc (unità operative complesse) con tre gradi di giudizio e punteggio diverso. E così su 129 Uoc della Asl di Chieti, ben 95 ottengono un giudizio totalmente positivo, 25 solo parzialmente positive e solo 9 vengono bocciate. Però tutti hanno accesso al fondo premiale: i primi otterranno il 100%, i secondi una percentuale pari al punteggio raggiunto (75 punti corrispondono al 75% del premio), gli ultimi si debbono accontentare dell’acconto già riscosso. Di più la delibera Asl non dice, anche perché – non si sa quanto regolarmente – gli importi del premio non vengono resi noti né per smentire né per confermare che siano, come lo scorso anno, di oltre 10 mila euro e forse di più per i capi (i sottoposti, si sa, prendono briciole).

E così, con l’avallo del Nav, proprio i dirigenti bocciati dall’ispettore del Mef riscuoteranno come “premio di risultato 2013” un importo che è di gran lunga superiore allo stipendio annuo di molte altre categorie che lavorano alla stessa Asl.

UNA DELIBERA FIRMATA DAL DIRIGENTE “ATTENZIONATO” DAL MEF
In realtà alla Asl di Chieti è un giochetto raggiungere il massimo del risultato e quindi del premio, visto che questo obiettivo – come lamentano i sindacati - viene fissato a fine anno e non all’inizio, a risultato già ottenuto. Ma questa delibera in realtà fotografa molto bene l’autoreferenzialità dei dirigenti amministrativi che – con l’accordo sindacale – bypassano tutte le criticità burocratiche che gli utenti Asl ben conoscono. E dimostra anche la loro capacità di fare spallucce di fronte ai rilievi del Mef.
Basta vedere com’è firmato il provvedimento: alla delibera di “Presa d’atto dei risultati del processo di valutazione degli obiettivi di budget 2013” manca il parere favorevole del direttore amministrativo (carica vacante, si legge), ma c’è invece la firma del “Responsabile dell’Unità operativa proponente che attesta la legittimità e la regolarità dell’atto”. Si tratta proprio di uno dei dirigenti che è nell’elenco degli incaricati caduti sotto la lente dell’ispettore Mef. Nel capitolo sul personale, la relazione ispettiva spiega che rispetto al tetto di spesa imposto dal Governo, nei numeri a fatica resi disponibili dalla Asl ci sono diverse incongruenze, dati non concordanti e spese non riportate che «pur rilevabili, sono diversamente classificate». Il riferimento è «ai costi per consulenze, collaborazioni, rapporti di lavoro interinale e le altre prestazioni sanitarie e non sanitarie, fornite con forme di contratto atipiche, classificate nella macrovoce “Acquisti di servizi”  che possono essere elusive dei vincoli previsti dalla normativa vigente».
 Nel paragrafo sugli incarichi dirigenziali “art. 15 septies”, cioè quelli di particolare rilevanza professionale di cui la Asl era sprovvista, si legge che non solo il contratto triennale del 2010 di questo “Responsabile” è stato rinnovato fino al 2016, ma il prolungamento «è avvenuto dopo che la Regione aveva bloccato questi incarichi fino al raggiungimento della riduzione dei posti letto e delle relative unità operative complesse».
 E così i chiarimenti richiesti dall’ispettore Mef sono arrivati in tempo reale:  secondo la Asl è “tutto a posto”, tanto che il dirigente prorogato firma e attesta la regolarità dell’atto sul ricco premio di risultato.

Sebastiano Calella