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Costa abruzzese, servizio a chiamata per il ripascimento

Di Matteo: «tutelare biodiversità flora e fauna marina»

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Costa abruzzese, servizio a chiamata per il ripascimento
PESCARA. Interventi a chiamata con l'impiego di pompe idrovore per combattere l'erosione della costa abruzzese.
Una sorta di pronto intervento contro i pesanti danni al litorale che, sempre più spesso, le amministrazioni delle località colpite dal maltempo si trovano costrette a fronteggiare. Dal punto di vista tecnico, si tratta di ripascimento superficiale morbido con pompaggio della sabbia.
E' la tipologia di intervento che la Regione intende adottare entro la primavera per venire incontro alle esigenze di operatori balneari e Comuni considerando anche l'esiguità delle risorse disponibili. Questa mattina, a Pescara, l'assessore ai Lavori pubblici, Donato Di Matteo, l'ha ribadita nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta in Regione ed alla quale hanno preso parte anche il consigliere regionale, Luciano Monticelli, ed il dirigente regionale Carlo Visca.

«Con circa 1 milione e 200 mila euro a disposizione - ha affermato Di Matteo - è un'idea progettuale su cui è possibile lavorare. Si tratta, oltretutto, di un sistema, già sperimentato con successo a Jesolo ed in altre località europee, che ci consentirebbe di intervenire con tempestività evitando anche sprechi ed inefficienze. A tal proposito, abbiamo insediato uno specifico gruppo di lavoro - ha aggiunto - che raccoglierà suggerimenti operativi di balneatori, amministratori comunali ed esperti del settore anche in relazione alla salvaguardia dell'ecosistema marino che dovrà subire alterazioni di alcun genere. Un tavolo tecnico - ha proseguito Di Matteo - che contribuirà anche ad individuare la procedura amministrativa più rapida per far partire la gara d'appalto propedeutica all'attivazione del servizio. Una cosa è certa - ha sottolineato - bisognerà fare presto e bene cioè in tempo per la stagione balneare ed in modo da soddisfare le varie esigenze».
L'assessore Di Matteo ha, peraltro, ricordato come «tale sistema servirà a dare una risposta efficace soprattutto in una prima fase d'intervento ma occorre definire una strategia complessiva che porti ad una soluzione definitiva". A tal proposito, lo stesso assessore ha spiegato che la Regione Abruzzo si sta muovendo nella direzione di stringere partenariati con Regioni che hanno problematiche simili ed attingere a fondi europei per progetti da condividere».