SANITA'

Atessa, l’allarme del sindaco: «vogliono smantellare anche il nostro ospedale»

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Ospeale di Atessa

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ATESSA. «Dopo la chiusura degli ospedali di Casoli, Gissi e Guardiagrele, tira vento di bufera anche su quello di Atessa». Così il sindaco Nicola Cicchitti lancia l’allarme sul futuro del locale nosocomio e convoca un Consiglio comunale d’urgenza aperto. L’appuntamento è per lunedì 23 alle ore 18,00, con l’invito a partecipare al presidente Luciano D’Alfonso, all’assessore Silvio Paolucci, al presidente della quinta commissione Mario Olivieri, ai consiglieri regionali della Provincia e alla direzione Asl.
Il timore è che la possibile, ventilata cessazione dell’attività chirurgica trasformi la struttura in ospedale del territorio.
«In sostanza sarà trasformato in una casa di riposo – chiosa il sindaco – forse per sostituire la dimenticata “Cicala”, la Rsa approdata verso altri lidi per inerzia della Asl che si è fatta sfuggire la grossa opportunità di riutilizzare il vecchio ospedale di piazza Garibaldi chiuso da oltre 20 anni e che sta cadendo a pezzi».
 Infatti lunedì prossimo ci sarà una riunione del Dipartimento di Chirurgia che forse deciderà la chiusura definitiva dell’attività chirurgica e conseguentemente dell’ospedale, anche se recentemente sono stati spesi diversi milioni per ben tre sale operatorie tra le più moderne e attrezzate della Asl.   
«Girano pure voci che il tanto atteso reparto di riabilitazione, unica Unità complessa dell’ospedale, sarà dirottato su Ortona come merce di scambio per la chiusura del locale Punto nascita – conclude Cicchitti – insomma le visite e le promesse del presidente D’Alfonso ad oggi non sono servite a nulla. E più volte abbiamo potuto registrare l’imbarazzo manifestato dal presidente della quinta commissione Mario Olivieri per le scelte operate dall’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, ma che vengono fatte ricadere con sapiente strategia su altri».