IL FATTO

Multa questore: nessun procedimento disciplinare per i vigili e Maggitti querela ‘Le Iene’

A marzo secondo procedimento a carico dei 4 agenti

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Multa questore: nessun procedimento disciplinare per i vigili e Maggitti querela ‘Le Iene’

 
PESCARA. È stato archiviato lo scorso 24 dicembre il primo procedimento disciplinare nei confronti dei quattro vigili urbani di Pescara, Claudio Di Sabatino, Donato Antonicelli, Angelo Volpe e Sergio Petrongolo, accusati di violazione di segreto d'ufficio per le dichiarazioni rese, nello scorso novembre, alla trasmissione 'Le Iene' sulla vicenda - archiviata dalla procura pescarese - del mancato pagamento di una multa per divieto di sosta da parte del questore di Pescara, Paolo Passamonti.
Nel dispositivo l'Ufficio per i Procedimenti Disciplinari (Upd) del Comune di Pescara rileva che non sussistono «elementi che giustificano l'attivazione del procedimento disciplinare poiché le dichiarazioni rese nel corso dell'intervista, il cui contenuto è meramente descrittivo, non integrano una condotta difforme dai principi di correttezza».
Sugli stessi fatti resta però in piedi il secondo procedimento disciplinare nei confronti dei quattro vigili - accusati sempre di violazione di segreto d'ufficio - dopo una nuova segnalazione trasmessa a gennaio all'Upd dal comandante della Polizia Municipale, Carlo Maggitti; l'udienza si terrà a marzo.
Intanto però è stata notificata ieri una nuova contestazione da parte dello stesso Maggitti, nei confronti di Angelo Volpe e Claudio Di Sabatino, che dovranno comparire, ad aprile, davanti alla commissione disciplinare, in merito al patteggiamento del 2008 nel processo relativo all'inchiesta della procura di Pescara sulle multe annullate e falsificate tra il 2004 e il 2006; inchiesta nella quale fu coinvolta una settantina di agenti. 

Anche Maggitti è sotto procedimento disciplinare in merito alle incongruenze tra le dichiarazioni rese a 'Le Iene' sulla vicenda della multa e quello che ha detto nella commissione consiliare di vigilanza: l'udienza della commissione disciplinare si doveva tenere alla fine di gennaio, ma il comandante ha presentato l'istanza di ricusazione del collegio giudicante, richiesta che è stata respinta e che ha portato alla decisione della presidente Carla Monaco di lasciare l'incarico - sostituita poi da Guido Dezio - facendo slittare il tutto al prossimo 10 marzo.
 Lo stesso Maggitti, secondo quanto riportato da 'Il Centro', ha querelato la trasmissione tv 'Le Iene' per diffamazione e richiesto il sequestro del servizio.
Il comandante si è sentito diffamato dal servizio, sarebbero state lese la sua immagine e la sua onorabilità perché, secondo la difesa, la trasmissione avrebbe dato un’idea “suggestiva” dei fatti, avrebbe suggerito – sempre secondo la difesa di Maggitti – l’idea che il comandante abbia illegittimamente restituito l’auto al questore e illegittimamente annullato la multa al questore. E, invece, per i legali non è andata così: Maggitti avrebbe agito in maniera legittima richiamando il regio decreto del 1907 secondo cui il questore «è permanentemente in servizio» e avrebbe dato disposizioni orali al personale della municipale a riconsegnare la macchina al questore.
«Non sono affatto contento - ha commentato il sindaco Marco Alessandrini interpellato dall'Ansa - di dover dedicare le mie energie su questa vicenda anche per il clamore e le ripercussioni che può avere sul funzionamento del corpo di polizia municipale, ma le questioni vanno affrontate nelle sedi competenti. Le eventuali responsabilità si accerteranno nelle sedi disciplinari: non posso esporre l'ente a ricorsi amministrativi o a richieste risarcitorie».